sabato 19 dicembre 2015

Buone Feste !

Per il 2015 il blog ha fatto il record minimo di post, cosa per nulla strana visto che questo è stato l'anno più intenso della nostra permanenza in Svezia.

Riassumendo gli eventi, per chi se li è persi:

* siamo stati organizzatori di un lunghissimo e meraviglioso viaggio nell'artico, dalla Lapponia svedese al nord della Norvegia fino alle remote isole Svalbard dove l'eclisse totale di sole ha incoronato il tutto. Come sempre tutti e 3 (o meglio 4, perché c'era anche qualcuno nella pancia...), impresa non da poco viste le condizioni climatiche estreme.
* sono diventata responsabile medico del vårdcentral dove lavoro, ruolo che poi ho lasciato ad una collega quando sono andata in maternità
* siamo diventati cittadini svedesi
* è nata Maja ! Evidentemente l'evento dell'anno :)
* la premiata ditta 1013millibar Europe ha fatto il record di viaggi a caccia di aurore boreali (ed eclissi di sole) e chiuderà in gloria con l'ultimo viaggio alle Svalbard a Pasqua 2016.

Per il 2015 credo che possa bastare, e speriamo che il 2016 sia anche migliore. Intanto a tutti voi auguriamo un Buon Natale e tutto il meglio per l'anno che verrà.


domenica 14 giugno 2015

E' nata Maja !

Finalmente eccola fra noi, la sorellina di Galileo ! Nella serata dell'11 giugno, con il primo vero caldo di questa strana estate svedese, la prima astronauta donna italiana rientrava dalla sua lunga missione spaziale e con lei arrivava a noi la Pleiade più bella. 
A te, piccola stella, dedichiamo questa poesia di Khalil Gibran:

"I tuoi figli non sono figli tuoi, 
sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee, 
perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare loro dimora al loro corpo, non alla loro anima, 
perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire, 
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro, 
ma non volere che essi somiglino a te,
perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani".


E anche, come da tradizione svedese, una canzone primaverile scritta da Alice Tegnér, Majas visa:


mercoledì 11 febbraio 2015

Novità di inizio 2015... con un breve filmato

Più di qualcuno si è chiesto (e ci ha chiesto) che fine abbiamo fatto. La verità è che l'autunno-inverno 2014-15 è stato abbastanza stressante per tutta una serie di motivi, e per forza di cose abbiamo dato la priorità ad altro rispetto al blog. 

Per Gabriele si è trattato di molto lavoro, sia all'SMHI che con i viaggi a caccia di aurore boreali. Il che non è che bene, soprattutto nel secondo caso. Quest'anno poi è l'anno dell'eclissi totale di sole, in cui a breve partiremo per un viaggio nel nord che più a nord non si può (Svalbard). Ma è anche un anno di riflessioni su come sviluppare l'attività, con nuove avventure e nuove mete per i viaggi e gli anni a venire... se ne vedranno delle belle ! 

Per quanto mi riguarda ho avuto un nuovo ruolo al vårdcentral dall'inizio dell'autunno, che ha comportato molte responsabilità ma anche un bel po' di impegno in più, e quindi le attività ludiche si sono ridotte al minimo. 

Galileo intanto diventa sempre più un ometto e richiede giustamente tempo e attenzioni ! Quindi scuola di musica dopo l'asilo e scuola di nuoto nel fine settimana, teatro dei piccoli ogni tanto... e negli ultimi weekend anche qualche uscita in slittino con gli amichetti viste le abbondanti nevicate e il tempo meraviglioso. 

Qualche giorno fa abbiamo anche avuto visite dall'Italia: nientemeno che RAI2 è venuta a Norrköping per un servizio sulle famiglie italiane all'estero, protagonisti i Piccoli Vichinghi e OneWayToSweden naturalmente ! Le immagini di Norrköping sono proprio belle e peccato solo che nei pochi minuti di servizio non si riescano a concentrare tutte i nostri pensieri sul vivere e lavorare in Svezia... io e Giulia avremmo avuto tante altre cose da dire !

Per chi volesse vedere (o ri-vedere) la puntata, che è andata in onda la sera del 9 febbraio per la trasmissione 2Next, ecco qui sotto il replay.



A proposito: per il 2015 ci sarà per noi anche una piccola-grande novità, che impegna un po' di energia fin da ora. Credo che nel seppur breve filmato si riesca a vedere :)


mercoledì 24 dicembre 2014

Buone Feste !



A tutti voi, vicini e lontani, un augurio di Buon Natale e Felice 2015 !


mercoledì 17 settembre 2014

Domandina del mercoledì sera


Di che cosa si tratta ? E' un oggetto originale degli anni '50 ma utilissimo ancora ai nostri giorni. Non ha un nome specifico ma è comunemente chiamato "vaggan".

giovedì 26 giugno 2014

Servizio impeccabile

Siamo qui da cinque anni e poco più, e la Svezia non finisce mai di stupirmi. Domenica mattina, piove a rovesci intermittenti. Io e Galileo decidiamo di andare in centro città con il bus (non avevamo la macchina a disposizione) e quindi, dopo aver controllato l'orario, ci dirigiamo verso la nuova fermata del 116, linea il cui tragitto è stato da poco modificato per arrivare vicino a casa nostra. Aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo. 15 minuti dopo l'orario previsto di passaggio chiamo il servizio clienti per sapere che fine abbia fatto il nostro bus. "Siamo spiacenti, il conducente si è sbagliato e ha saltato tutte le fermate della vostra zona" ci risponde una cortese signorina dall'altra parte della cornetta "Ma non si preoccupi, le mandiamo subito un taxi !". Esattamente 5 minuti dopo questa conversazione compare all'angolo della strada un bianco taxi che ci porta comodamente a destinazione. E pure gratis (neanche il costo del biglietto del bus). Senza parole.

sabato 21 giugno 2014

Sul giornale di Norrköping: "Bytte Italien mot Sverige på vinst och förlust"

Questo riepilogo non è disponibile. Fai clic qui per visualizzare il post.

giovedì 29 maggio 2014

Non capita tutti i giorni...

Un paio di giorni fa è arrivato il momento che stavamo aspettando da tre mesi oramai.
A febbraio eravamo stati a Kiruna per il nostro solito viaggio a caccia di Aurore Boreali ma in quell'occasione c'era qualcuno che ci avevo seguito da vicino: un giovane regista (Giuseppe Carrieri) e un fotografo-cameramen (Giancarlo Migliore).
Durante l'intera durata del viaggio la "troupe cinematografica" ci ha seguito in ogni passo per realizzare un cortometraggio per conto di Repubblica.tv. Avrebbe dovuto rappresentare la storia di due ragazzi italiani partiti per un'avventura all'estero per il format "Italiani Fuori". E così è stato.
Oggi dopo mesi di attesa, finalmente sulla homepage di Repubblica.it è stato pubblicato il frutto di molti mesi di preparazioni, contatti, mail, telefonate, colloqui con hotel, musei, enti turistici...
Nel video si vede prima Stoccolma, con una passeggiata a Djurgården, il Nordiska Museet, il museo Vasa e il Fotografiska Museet... poi ci si sposta a Kiruna e all'Ice Hotel di Jukkasjärvi ed infine alla meta finale dei nostri viaggi: Abisko.
Molti di voi probabilmente lo avranno già visto ma è giusto riproporlo anche qui sul blog, perché rappresenta per noi un qualcosa di veramente speciale, un punto di arrivo, un regalo che ci facciamo per questi orami prossimi cinque anni in terra svedese.
Grazie a tutti coloro che in questi giorni si sono ricordati di noi, scrivendoci anche solo una parola via mail o magari su Facebook, grazie di cuore ci fate sentire più vicini !
E un grazie speciale ai nostri nuovi amici Giuseppe e Giancarlo: siete dei grandi professionisti e vi meritate un futuro di grandi soddisfazioni e successi.


giovedì 22 maggio 2014

Corsa ad orientamento

Giornata meravigliosa, oggi a Norrköping. Il termometro ha ben superato i 25 gradi e tutto il giorno abbiamo goduto di un sole splendente: il tempo perfetto per l'evento della giornata (almeno per noi), ovvero una garetta di corsa ad orientamento organizzata dall'associazione orientamento cittadina. Con la possibilità di scegliere vari percorsi di diversa difficoltà e lunghezza nei boschetti del quartiere vicino a casa nostra, abbiamo optato per il percorso da principianti in modo che fosse piacevole anche per il più piccolo della famiglia, che effettivamente si è divertito !


Ottima iniziativa ed esperienza sicuramente da ripetere in occasione durante l'estate !

mercoledì 21 maggio 2014

Chi vuole studiare in Svezia ?

Un paio di settimane fa mi è sembrato di fare un salto indietro nel tempo di quasi vent'anni (ahimè): due giorni all'università di Linköping, dipartimento linguistica, per sostenere il TISUS che altro non è che una certificazione della conoscenza dello svedese a livello tale da poter sostenere gli studi universitari. Due prove scritte e una prova orale, di tutto rispetto. 
Mi sono guardata un po' intorno per capire chi, non svedese, sia interessato a frequentare l'università qui. Di gente come me (ovvero sopra i 30 anni, con probabilmente un lavoro e studi alle spalle, che studia all'università più per diletto che per necessità) gran pochi. Con mia sorpresa la stragrande maggioranza aveva un età ad occhio e croce di non più di 25 anni e gli occhi a mandorla. Ora si sa che gli studenti asiatici invadono le università americane e britanniche, famose nel mondo accademico. Evidentemente qualcosa di particolarmente attraente dev'esserci anche in Svezia, tanto più che si deve imparare una lingua minoritaria come lo svedese per poter frequentare. E in Italia, quanti orientali fanno a pugni per poter entrare in un qualsiasi corso di laurea in una qualsiasi università pubblica ? 

domenica 11 maggio 2014

Risveglio dopo il letargo invernale?

E' da tanto che non scrivevo sul blog. Lo so, non avrei dovuto lasciare passare così tanto tempo per il rispetto verso di voi che leggete e che ci seguite dall'altra parte del monitor. Me ne scuso. Ad ogni modo è successo.
L'inverno è stato molto impegnativo e la mia attività di organizzatore di viaggi a caccia di aurore boreali ha catalizzato quasi tutto il mio tempo libero a casa, il resto l'ho passato a fare costruzioni sempre più ardite con il Lego di Galileo !


E poi c'è la casa... vivere in una casa non è come vivere in un appartamento, richiede molto più impegno ma di questo non me ne lamento, anzi ne sono felice. Adoro passare il tempo in giardino a preparare tutto per l'arrivo della primavera. E poi il piccolo Galileo non è più così piccolo, è un "bambino grande" ormai (come lui stesso afferma da quando ha abbandonato definitivamente il pannolino) ed è ovvio che il papà si diverte sempre di più a passare il tempo con lui. Fatti due conti è facile comprendere perché il numero di post sul blog si sono diradati parecchio.
Ma c'è anche un altro motivo. Alcuni giorni fa Silvia ha "festeggiato" i suoi primi cinque anni in Svezia (a me serviranno ancora un paio di mesi per raggiungere il fatidico traguardo). Non è certamente il tempo di fare considerazioni o peggio tirare delle conclusioni, certo che possiamo solo constatare che in questi cinque anni abbiamo fatto tante cose, cose impensabili proprio cinque anni fa. Per questo, tutto quello che all'inizio era una novità degna da scriverci un post sul blog, oggi fa parte della nostra routine quotidiana. Tutto quello che un giorno ci sorprendeva oggi ci sembra "normale". Da quel lontano maggio 2009 sono approdate in città a Norrköping molte altre famiglie italiane, tutte con bambini al seguito ed oggi rivediamo nelle ultime arrivate tutto quell'entusiasmo, quella scoperta di un nuovo mondo, quelle speranze che tanti mesi percorrevano i nostri pensieri e i nostri volti. Oggi questa è la nostra vita, il nostro spazio. 
La primavera è arrivata presto da queste parti dopo un inverno per nulla rigido. I crocus sono fioriti ad inizio marzo (quando l'anno scorso prima di partire per il mio viaggio in nave attraverso l'Atlantico in aprile c'erano ancora 10cm di neve in giardino).


Dopo Pasqua le speranze di una bella primavera calda si sono affievolite e ci siamo nuovamente assestati sui 10-15C piuttosto che sui 20C. Ma questo non ha impedito alla Natura di fare il suo corso e il giardino si è pian piano risvegliato.
I tulipani sono sbocciati, le rose ed i cespugli di lavanda danno segni di ampio risveglio, la clematide si è ben arrampicata sulla griglia, abbiamo piantato diverse piantine aromatiche in vaso, tolte i "pissacan" o meglio i fiori di tarassaco dal prato erboso, potato e dato il concime alla siepe, ripulito le aiuole e rimesso in funzione il buon vecchio Homer (il robot tagliaerba).


Il tempo come detto nelle ultime due settimane non è stato dei migliori ma dalla prossima settimana attendiamo il sole e temperature nuovamente sui 20C, giusto in tempo per il grill-premiär (inaugurazione del grill con pranzo all'aperto). E con il caldino arrivano anche nuove idee... 

martedì 6 maggio 2014

La dolce vita

Brevi vacanze italiane che aspettavamo da mesi, speranzosi di trovare caldo e sole e di goderci le meraviglie del turismo dello stivale. 
Piove in Friuli, piove in Veneto. Allagamenti qua e là. Due giorni di tempo decente su otto. Avevamo prenotato due giorni in un famoso parco di divertimenti del nord Italia. Su due giorni, a fine aprile, qual è la probabilità che piova a dirotto entrambi i giorni ? Al tempo non si comanda, e chi lo sa meglio di un meteorologo e della sua famiglia ? Ma anche a inizio gennaio avevamo trovato una settimana di pioggia ininterrotta e se questa non è sfortuna… Facciamo comunque nostra la filosofia nordica che "non esiste il cattivo tempo ma solo vestiti inadeguati" e ben bardati seguiamo il nostro programma originale, ma che amarezza.
Almeno speriamo di godere della proverbiale ospitalità turistica italiana, ma anche qui non un gran successo. Attenzione al cliente, questa sconosciuta. Chissà se gli stranieri hanno la stessa impressione, o magari interpretano la disorganizzazione come un tratto tipico dello Stivale, qualcosa che fa "folclore"…
Altro giorno, altro posto. Questa volta un ristorantino in zona centrale. Promette bene, ma subito casca l'asino. E noi non siamo pretenziosi, davvero. Ma almeno 3 forchette e 3 coltelli quando si paga per 3 coperti mi sembra il minimo. No: 3 forchette, un solo coltello ve lo dovete far bastare. Sbuffando, pure. Va bene che è il primo maggio e chi lavora non lo fa volentieri, ma suvvia…
Ad un certo punto, tra giri vari, ci serve il pieno di benzina. Su 7 distributori self-service che espongono il marchio di una carta di credito internazionale (la più diffusa), non in uno riusciamo ad usare la carta svedese dello stesso circuito. Dobbiamo alla fine rassegnarci a prelevare contanti. Come fanno i turisti stranieri se hanno bisogno di rifornire la macchina e non c'è personale ? 
Da ultimo cogliamo anche l'occasione per sbrigare una (banalissima) pratica burocratica che ci era rimasta in sospeso da mesi. Giriamo nel traffico per 6 (!) uffici diversi senza riuscire a cavare un ragno dal buco. Sotto la pioggia battente, per di più. Abbiate pazienza se mi innervosisco un tantino. 
Italia mia, che delusione. Non sono parole di disprezzo, ma solamente un'amara constatazione di un Paese con mille potenzialità sprecate.
Per fortuna che ci sono la famiglia, gli amici. Solo quelli valgono il viaggio. Per il resto, cara Italia, ci rivedremo (forse) nel 2015, sperando che fino ad allora almeno qualcosa riesca a cambiare in meglio.

venerdì 24 gennaio 2014

C'è malattia e malattia...

Ho in passato scritto un bel po' sul sistema sanitario, e a questo proposito mi sembra interessante parlare un po' anche di come funziona il sistema della retribuzione in caso di malattia e assenza dal lavoro (sjukskrivning) visto che è piuttosto diverso dall'Italia. In questo post si parla (premessa doverosa) del "nuovo" sistema visto che qualche anno fa è stata introdotta una riforma notevole soprattutto per limitare il numero crescente di invalidità (discutibili) per malattia.

Quando una persona è malata e non può andare a lavorare, il primo giorno di assenza è definito "karensdag", ovvero non è pagato. Questo nel caso un lavoratore sia dipendente. Per i liberi professionisti, quanti karensdagar vi siano in caso di malattia lo sceglie lo stesso professionista al momento di aprire la propria attività (si può scegliere da un minimo di 1 ad un massimo di 90 giorni). Dal 2° al 14° giorno di malattia si ha diritto ad un indennizzo pari all'80% della retribuzione, che viene pagato dal datore di lavoro (in caso di lavoro dipendente) o dalla Försäkringskassan in caso di lavoro autonomo (in questo caso l'indennità di malattia è l'80% del reddito dichiarato, motivo in più per non lavorare in nero quando si sta bene…).

La cosa interessante è che nel caso dei lavoratori dipendenti non è necessario alcun certificato medico per la prima settimana di malattia. Per la seconda settimana il certificato va presentato al datore di lavoro solo se questo lo richiede (alcuni non lo fanno nemmeno, ma sono una minoranza) e su questo certificato è sufficiente che sia scritto che il paziente è ammalato, senza obbligo di specificare di che problema di salute si tratta. 

Dal 15° giorno di malattia in poi tutti gli indennizzi vengono presi in carico dalla Försäkringskassan. A questo punto è necessario produrre un certificato di malattia con tutti i crismi, che contenga diagnosi, prognosi, dettagli specifici sul perché il malato non può svolgere un certo tipo di lavoro e "quanto malato" è il malato (ovvero se è in grado di lavorare 25%, 50% o 75% o proprio nulla). 

La cosa interessante è che l'essere messi in malattia dipende dal tipo di malattia in relazione al tipo di lavoro. Per esempio, una frattura ad una gamba può comportare una malattia al 100% per un lavoratore che faccia un lavoro fisicamente impegnativo, ma nessuna malattia per chi ha un lavoro sedentario dove la gamba proprio non serve. Se la frattura alla gamba inoltre impedisce per es. di guidare la macchina per andare al lavoro ma non costituisce un ostacolo al lavoro in sé, è possibile avere un compenso per i viaggi da/per il lavoro con altro mezzo (taxi per es.).

Il certificato che il medico produce non è considerato come tutta la verità e nient'altro che la verità. 
La Försäkringskassan, una volta ricevuto il certificato, controlla che il periodo di malattia indicato dal medico sia in linea con la diagnosi. Esistono delle linee guida generali stilate dal Socialstyrelsen (corrispondente al Ministero della Salute) sull'opportuna durata della malattia in base alla diagnosi. Nel caso di complicazioni o di decorsi anomali che prolunghino il periodo di malattia oltre le aspettative, è necessario completare con una dettagliata motivazione riguardo al perché il periodo di malattia non rientri in quanto previsto.

Dopo la valutazione medica, l'ok all'indennità di malattia spetta sempre e comunque alla Försäkringskassan (per cui lavorano naturalmente dei consulenti in materia sanitaria che controllano i dati sui certificati di malattia), il che vuol dire che il medico ha solamente la facoltà di "proporre" che il paziente stia a casa senza lavorare, ma non la facoltà di approvarlo.

Il problema della valutazione del sjukskrivning (lo stare a casa in malattia) non si pone tanto per quei pazienti con disturbi acuti e passeggeri (2 settimane a casa per una polmonite, oppure a seguito di un intervento chirurgico) quanto per chi ha disturbi di natura più o meno cronica.

In base alle regole della Försäkringskassan, dopo il 90° giorno di malattia la capacità lavorativa del malato va rivalutata (da un team composto da vari rappresentanti delle professioni sanitarie - solitamente medico, fisioterapista, psicologo, terapista del lavoro - e da un rappresentante della Försäkringskassan e dell'ufficio del collocamento). Questo per capire se il lavoratore, nel caso in cui non possa più svolgere lo stesso lavoro di prima a causa della malattia, possa avere un'altra mansione presso lo stesso datore di lavoro (che è obbligato ad offrigliela). In caso negativo, il periodo di malattia può venire prolungato fino al 180° giorno, il cui la capacità lavorativa viene messa a confronto con tutti i lavori disponibili sul mercato del lavoro svedese.
Un esempio pratico: Un paziente inizialmente sano che lavora come muratore rimane paralizzato alle gambe e finisce su una sedia a rotelle. Dopo 90 giorni al datore di lavoro (ditta di costruzioni) viene chiesto se vi è la possibilità di un'assunzione in un'altra mansione, cosa che non è possibile. Dopo 180 giorni la capacità lavorativa del paziente viene messa a confronto con il mercato del lavoro su scala nazionale, e - considerando che vi sono molti lavori che non richiedono l'uso delle gambe - al paziente non spetta più l'indennità di malattia. Potrà avere in ogni caso un sussidio per riqualificarsi e rendersi adatto a svolgere un altro tipo di lavoro (per es. impiegato amministrativo).

Nel caso in cui un malato cronico sia completamente o parzialmente irrecuperabile dal punto di vista della capacità lavorativa, può fare domanda di "sjukersättning" (la vecchia "sjukpension" - "pensione di malattia") ovvero di invalidità parziale o totale a tempo indeterminato dopo 365 giorni.

Detto così, sembra un sistema abbastanza "quadrato" dove stare a casa in malattia per lunghi periodi sembra molto difficile a meno di una gravità conclamata. La realtà è tuttavia un po' diversa, poiché molti pazienti (appartenenti a due categorie primarie: disturbi psichiatrici e disturbi dolorosi specifici dell'apparato muscolo-scheletrico, dove non a caso i sintomi sono poco oggettivabili) continuano a rappresentare un problema per l'aumento costante delle richieste di malattia e di pensione anticipata.

Dove sta l'inghippo ? Gli svedesi sono sempre più malati ? No, molto più semplice: il paziente si aspetta che il Sistema Stato si prenda cura dei problemi della vita ("dalla culla alla tomba") e quindi spesso succede che per esempio dietro ad un certificato di malattia per "depressione e disturbi ansiosi" si nasconda invece un problema sociale che di malato non ha proprio nulla. Di qui si innesca un meccanismo a spirale per cui chi è in malattia da lungo tempo, e tutto sommato "comodo" nella propria condizione di percettore di sussidio statale, non ha alcuna motivazione a ritornare sul mercato del lavoro anche se le premesse che avevano portato alla "malattia" sono nel frattempo cambiate.
Ora le cose stanno cambiando lentamente, grazie ad una maggiore consapevolezza del problema da parte del personale sanitario, ma la mentalità dello "stato-balia" è ancora dura a morire.

Concludo (senza la presunzione che questo piccolo post sia stato esaustivo) con una divertente storiella che esemplifica molto bene il problema. 

Tre pazienti - un americano, un russo e uno svedese - hanno il privilegio di incontrare di persona Dio. L'americano si rivolge a Dio dicendo: "Dio, ti prego, guariscimi dalla mia sciatalgia cronica. Oltre al dolore fisico, mi causa molte assenze dal lavoro". Allora Dio gli impone le mani e - zac ! - l'americano guarisce, ringrazia profusamente e torna contento al suo lavoro. A sua volta il russo si rivolge a Dio e chiede: "Dio, ti prego, guariscimi dai miei dolori cronici alla spalla. Faccio il muratore e non posso lavorare dal dolore".  Dio allora gli impone le mani e lo guarisce all'istante. Libero dal dolore, il russo ringrazia di cuore e torna contento al suo lavoro. Infine Dio si rivolge allo svedese e chiede: "Ora sei rimasto solo tu, in che cosa ti posso aiutare ? Al che lo svedese risponde inorridito: "Non azzardarti a toccarmi !!! Ho la fibromialgia e sono a casa in malattia !!!".
(liberamente tratto da "Svensk sjukvård till vanvett: om patienten får bestämma", di Åsa Kadowaki) 

martedì 24 dicembre 2013

Buone Feste !

A tutti voi, vicini e lontani, auguri di Buon Natale e felice 2014 !


martedì 17 dicembre 2013

In visita da Babbo Natale

Ed eccoci alle porte del Natale. Quest'anno l'inverno, dopo un'inizio abbastanza promettente con una bella nevicata la prima settimana di dicembre, è "caldo" e senza neve. L'atmosfera dell'Avvento decisamente non è la stessa senza il bianco dappertutto, l'aria cristallina e i gradi sottozero. Al contrario, con un bel po' di pioggia e di umidità, questo inverno risveglia in noi vividi ricordi della stagione fredda padana, davvero poco piacevole e pittoresca. 

Questo è per Galileo il primo Natale "consapevole": ha partecipato attivamente alla decorazione dell'albero, ha "scritto" la lettera a Babbo Natale e con molto interesse sta aprendo ad una ad una le finestrelle del calendario dell'Avvento. Che cosa poteva essere più entusiasmante di andare a conoscere Babbo Natale e la sua signora in carne ed ossa, nella loro casetta in mezzo al bosco ?

Andare a trovare il "Tomte di Kolmården" è ormai una poetica tradizione che dura da 15 anni per i bambini di Norrköping. Uscendo dalla città, dopo una decina di chilometri di strada asfaltata, ci si inoltra per un lungo sterrato fiancheggiato per qualche chilometro da sole fiaccole. Si lascia quindi la macchina in un parcheggio improvvisato in una radura e, armati di torcia, ci si incammina lungo un sentiero in salita - anche qui segnalato da fiaccole e candele e illuminato per il resto solo dalla luna piena - attraverso il bosco silenzioso 

Alla fine della suggestiva passeggiata, ecco apparire diverse casette illuminate solo da candele: una di queste è la "stuga" di Babbo Natale, dove Lui in persona e la gentile consorte allietano i bambini con le storie di Natale. 


Ma non solo: mentre i più grandi possono contribuire alla tradizione con il dono di qualche candela, i bimbi più piccoli possono regalare a Babbo Natale i proprio ciucci ormai definitivamente dismessi, come anche Galileo ha voluto fare con gioia.



E per concludere in bellezza, una visita alla "scuola degli aiutanti di Babbo Natale",


alla stalla con i cavalli, al garage con la "macchina" di legno che trasporta Babbo Natale nelle viscere della terra fino alla fabbrica dei giocattoli… ed ovviamente una cioccolata calda e un "korv med bröd" attorno al fuoco in un'atmosfera da fiaba.


giovedì 31 ottobre 2013

Zucche e maghetti

Dolcetto o scherzetto ?




Buon Halloween e buon fine settimana di Tutti i Santi a tutti voi !


martedì 29 ottobre 2013

Aurore Boreali: il nostro video

Dopo la tempesta di vento di questa notte, ecco che torna il Sole fuori dalla finestra, un Sole in piena attivitá in questi giorni. Almeno tre esplosioni sulla sua superficie sono state di livello X (piuttosto elevato) e daranno luogo ad abbondanti aurore boreali alle alte latitudini in questo periodo. 
In questi giorni siamo riusciti finalmente a terminare un video relativo ai nostri viaggi a caccia di aurore boreali nella Lapponia svedese che ogni anno organizziamo.
Quest'anno siamo giunti alla quarta edizione del viaggio di gruppo (quasi al completo) e con diverse altre date disponibili per viaggi in autonomia da inizio dicembre a fine marzo. Ecco a voi il video, meno di due minuti che speriamo vi possano emozionare. Tutte le foto sono state scattate durante le nostre esperienze artiche di questi anni.
Se lo volete vederlo in alta definizione questo é il link. Alzate il volume e lasciate che siano le immagini a parlare.


martedì 22 ottobre 2013

Abitudini del fine settimana

"Fredagsmys" e "lördagsgodis": ovvero cosa fanno le famiglie svedesi con bambini (meglio se piccoli) nel fine settimana. E cosa noi cerchiamo di evitare nonostante abitiamo in Svezia. 

Per chi non conosce lo svedese, il "fredagsmys" è il rituale del venerdì sera, ben radicato nella tradizione svedese a partire dagli anni '60, in cui l'intera famiglia si ritrova a casa dopo la settimana lavorativa e si rilassa. Fin qui tutto bene, ma in cosa consiste il "relax" ?  Nel mangiare cibo solitamente d'asporto o finger food, patatine e dolci vari innaffiati da abbondanti quantità di bibite gasate (nella versione "famiglia con bambini") o alcolici (nella versione adulta). Il tutto possibilmente in posizione semisdraiata sul divano, davanti alla TV, guardando qualche programma di intrattenimento vestiti in tutona informe da casa. 


E a stretto giro, giusto per non farsi mancare un'altra bella dose di zucchero e sostanze non certo salutari, ecco a voi i "lördagsgodis". Anche questa un'abitudine presente in Svezia fino almeno dagli anni '50, consiste nel limitare l'acquisto e il consumo di caramelle e dolciumi da parte dei bambini alla sola giornata del sabato. Certo, l'intenzione di fondo era forse buona, per limitare i problemi derivati da un consumo giornaliero di zuccheri semplici. Ma non sono proprio sicura che l'introito di zuccheri, pur non essendo giornaliero, sia effettivamente stato abbassato in questo modo: facendo la spesa in un qualsiasi supermercato nella giornata di sabato, è difficile non vedere orde di bambini fermi nel reparto dolciumi con sacchetti a dir poco strabordanti di caramelle gommose dai colori (e sapori) che di naturale hanno ben poco. 



Ora, vi chiederete, dove sussiste il problema per noi ? Effettivamente, quando eravamo una coppia senza figli, non ci toccava per nulla. Il nostro consumo di dolciumi è in generale pari a zero e in quanto al divertimento del venerdì sera, beh, il fredagsmys non coincide decisamente con il nostro stile (anche perché non serve che sia venerdì sera per ritrovarsi tutti a casa e fare qualcosa di divertente). Il problema ha cominciato a porsi quando il piccolo svedesino di casa ha iniziato a capire cosa si nasconde nel reparto dagli scomparti colorati e dai sacchettini ad altezza di bambino vicino alle casse del supermercato, specialmente quando ha scoperto alcuni amichetti intenti a riempirsi la saccoccia. Probabilmente qualcuno ne parla già all'asilo (eh, di cosa non si discute a 2 anni e 8 mesi !!) e chiaramente qui non si vuole essere da meno. Finora siamo riusciti a contenere il tutto e a "deviare" le richieste verso cose più salutari ma prevedo che il gioco si farà duro nei prossimi anni...

mercoledì 16 ottobre 2013

Hockey "in libertà"

Purtroppo i tanti impegni ci tengono spesso lontani da queste pagine più di quello che in verità vorremmo. Ma oggi ho l'occasione per raccontare qualcosa di nuovo che mai avevamo fatto prima  in Svezia. 
Mentre i nonni si godevano il nipotino, noi ne abbiamo approfittato per trascorrere almeno una mezza giornata da "coppia senza figli". Tali occasioni sono più che rare e fino ad ora non sono state più degli anni di Galileo... ma lo scorso sabato è successo: pomeriggio e cena da soli !
Per il pomeriggio abbiamo optato per qualcosa che fino a quel momento non ci aveva mai entusiasmato più di tanto, anzi... una partita di SHL - la Svenska hockyligan - il campionato d'eccellenza dell'hockey (ricordo che la Svezia è campione mondiale in carica).
Per fare questo siamo andati al Cloetta Center di Linköping per vedere i "White Lions" nella partita contro la squadra di Luleå, città del nord della Svezia. L'esperienza è stata molto al di sopra delle nostre aspettative anche grazie all'ottima visuale dello stadio del ghiaccio e allo spettacolo di musica e luci che contorna l'evento sportivo.


L'hockey me lo ricordavo come qualcosa di non particolarmente divertente da vedere in televisione per la difficoltà di seguire il disco nelle sue evoluzioni sul ghiaccio. Ma dal vivo è tutta un'altra storia, la partita è godibilissima e molto divertente. A parte il risultato, che ha visto la squadra dell'Östergötland soccombere ai rigori per 3 a 2 con gli avversari venuti dal nord, l'evento ci è piaciuto molto e non appena si ripresenterà l'occasione riproveremo sicuramente.



Ovviamente anche la città di Norrköping ha la sua squadra anche se meno blasonata di quella di Linköping visto che milita nel terzo campionato svedese. I nostri si chiamano "Vita hästen" - i Cavalli Bianchi -  e giocano nel palazzo del ghiaccio dove si pratica anche il pattinaggio. 
Per la serata invece ci siamo concessi una cena romantica in un ristorante indiano in centro città.
La domenica, continuando a cavalcare l'onda di semi-libertà, Silvia si è concessa un paio d'ore di pattinaggio libero (tra l'altro completamente gratuito) assieme a parecchi altri amici italiani presenti con figlie al seguito (i maschi sono ancora pochi, solo tre ed in tenera età, contro le nove bambine...).
Ad ogni modo Galileo ha potuto vedere la mamma in azione prima ed è ovviamente rimasto affascinato dal ghiaccio, tanto da volerlo assaggiare (come solitamente fa sempre a casa con i cubetti estratti del freezer)... ma ha anche detto che la prossima volta vuole provare anche lui, così anche il papà ha deciso di mettersi i  pattini ai piedi per provare qualcosa di nuovo... 

martedì 17 settembre 2013

Diventare medico di medicina generale in Svezia

In molti mi scrivono chiedendo lumi sulla specialità in medicina generale in Svezia e alcuni si chiedono se vi siano delle differenze con il corso triennale di formazione specifica in medicina generale italiano. 
Ecco qui qualche spiegazione e alcuni dettagli in più. 

Diventare medico di medicina generale in Svezia implica un corso di specializzazione di 5 anni, che quindi per durata e impegno non è per nulla diverso da una qualsiasi altra specializzazione in ambito medico (es. medicina interna, chirugia o dermatologia). Come per le altre specialità, esistono degli obiettivi formativi che devono essere raggiunti e documentati, dei corsi di formazione obbligatori e un numero preciso di "piazzamenti clinici" obbligatori, per fornire al futuro specialista anche competenze in specialità diverse dalla propria che però trovano applicazione nel lavoro come medico di base. 

Il curriculum quindi consiste in un totale di 5 anni così suddivisi
- medicina generale (presso un vårdcentral): minimo 3 anni
- medicina interna/medicina d'emergenza-urgenza (6 mesi)
- ginecologia e ostetricia (2 mesi)
- psichiatria (3 mesi)
- pediatria (2 mesi) [si consideri che qui il medico di base è anche pediatra di base], ginecologia (2 mesi)
- cure palliative (2 mesi)
- ricerca clinica (2 mesi e mezzo) 
- a scelta, durata variabile ma in generale 2 mesi: chirurgia, otorinolaringoiatria, oculistica, dermatologia e ortopedia. Per chi legge lo svedese e fosse interessato ai dettagli, ecco il link al documento ufficiale con gli obiettivi formativi stabiliti dal ministero e dall'associazione dei medici specialisti in medicina generale. 
Il lavoro di uno specializzando in medicina generale presso un vårdcentral è esattamente uguale a quello di un medico di base già specialista: lavorando 40 ore alla settimana si hanno i propri pazienti (casi acuti, subacuti, cronici con controlli periodici) e si è relativamente indipendenti nel proprio lavoro, con la possibilità di consultare uno specialista in qualunque momento. Un'ora alla settimana è dedicata al colloquio con il proprio "tutor" (discussione di casi clinici complessi, oppure il tutor assiste come spettatore ad una visita per valutare come lo specializzando gestisce la consultazione medica) e una mezza giornata alla settimana è riservata allo studio.
Lo stesso modello si applica durante i piazzamenti clinici esterni, ovvero lo specializzando dopo un (breve) periodo di introduzione inizia a lavorare indipendentemente, sempre naturalmente con la possibilità di consultare un collega specialista in caso di bisogno. 

Al momento sono alla terza settimana del mio piazzamento obbligatorio in psichiatria. Dopo una settimana di introduzione (regole della clinica, alcune lezioni di ripasso e anche un corso di difesa personale - non si sa mai !) ho iniziato con una settimana in ambulatorio e ora sono nel pieno di una settimana di turno notturno. Come guardia medica psichiatrica (un unico medico fisicamente presente durante la notte, più un reperibile telefonico) si è responsabili dei pazienti in arrivo al pronto soccorso psichiatrico, delle consulenze in arrivo da altri reparti e anche dei degenti nei 31 posti letto della clinica psichiatrica (2 reparti ordinari e la terapia intensiva psichiatrica). Fortuna che c'è sempre un telefono a portata di mano con un aiuto a disposizione in caso di bisogno !
Diciamo che da parte mia un po' di stress da inizio c'è stato e d'altra parte mi trovo a lavorare su un terreno al di fuori della mia "area di confort", ma me la sto cavando :)