lunedì 26 ottobre 2009

Noi nuovi emigranti

C'è chi in Svezia ci è capitato per caso, quando la meta iniziale era in effetti un'altra. C'è chi la Svezia l'ha scelta dopo anni di riflessioni e viaggi in questo magnifico Paese. C'è chi come noi, e anche altri, che semplicemente l'ha scelta perché in un particolare frangente offriva opportunità e qualità di vita non confrontabili a quelle lasciate in Italia. 

Siamo nati tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Ottanta, non siamo sprovveduti e senza istruzione come i nostri bisnonni che ad inizio secolo andarono in America, e nemmeno come i nostri zii che negli anni Sessanta emigrarono in Australia. E non siamo nemmeno premi Nobel, non tutti siamo cervelli in fuga. Non andiamo all'estero per "fare fortuna" intesa come guadagni spropositati, ma cerchiamo semplicemente il giusto guadagno per un giusto lavoro. Siamo semplicemente persone normali, che vogliono mettere a frutto quello per cui hanno studiato, poter fare progetti per il futuro e magari una famiglia, avere il giusto riconoscimento. E non vogliamo essere costretti a vivere sempre alla giornata, a chinare la testa ai prepotenti, a non credere più nella giustizia e nella presenza delle istituzioni, a vivere in un Paese dove, come qualcuno ha detto, "ogni cosa o è commedia o è tragedia". Non siamo "figli di", e per quello non abbiamo avuto il posto pronto in qualche istituzione di prestigio. Non abbiamo appoggi politici, e nemmeno ci teniamo ad averli, perché crediamo che sia più dignitoso farsi strada con le proprie forze e capacità: e che vinca il migliore. 
Come ogni scelta, anche questa ci è costata: abbiamo lasciato soprattutto genitori, fratelli e sorelle, parenti, amici... e anche se con le low-cost tornare è facile e veloce, non è mai come abitare nel tuo vecchio paese, dove tutti parlano la tua lingua (con tutte le sfumature possibili, e pure il tuo dialetto) e per strada incontri magari i vecchi compagni di scuola.
Ma soppesando sulla bilancia il tutto, il vantaggio resta sempre qui, almeno dal nostro punto di vista. 
La Svezia ha certo i suoi difetti e i suoi problemi, ma noi nuovi emigranti ci viviamo bene. E casa, in fondo, è dove ci si sente bene.
Non saremo mai svedesi, è vero. Ma in fondo, vogliamo veramente diventarlo ? Non possiamo e nemmeno vogliamo cancellare la nostra origine, ma utilizzarla come "valore aggiunto" nel nostro nuovo Paese, dove non ci sentiamo solo ospiti ma dove rispettiamo gli autoctoni e la loro cultura, e lavoriamo per (si spera) un miglioramento collettivo. Vogliamo prendere il meglio delle due culture, e lasciare stare il peggio sia dell'una che dell'altra. E poco importa sentirsi "osvensk", se si è apprezzati e valutati il giusto, se ci si crea una rete di buone amicizie (italiane, e non), se si hanno la giusta tranquillità e il giusto equilibrio tra lavoro, tempo libero, famiglia, benessere del corpo e della mente. 
Vogliamo, insomma, una vita "lagom" senza che ciò significhi però "appiattimento": e per questo forse non è un caso che siamo finiti, più o meno consapevolmente, in Svezia.

54 commenti:

Carla ha detto...

Belle parole che condivido in pieno!

gattosolitario ha detto...

92 minuti di applausi :D

sonia ha detto...

Condivido totalmente il vostro punto di vista e i motivi che vi hanno spinto a fare questa scelta... ora che avrò finalmente una laurea in tasca spero di riuscire a fare altrettanto, la voglia di inseguire i miei sogni è ancora tanta!

Gabriele ha detto...

Grazie per il vostro e-diary davvero splendido, che mi ha fatto tanto sognare. Finalmente arrivo oggi, dopo tante giorante passate a leggere i posti vecchi, alla lettura del post odierno. E quindi inizio anche io a commentare. Ho mandato una mail in privato a Gabriele, ma credo non l'abbia ancora letta.
Continuate così e vi auguro tante belle cose.

Gabriele

Ideandro ha detto...

Concordo in pieno...

Voglio anch'io avere il giusto riconoscimento... aspettatemi!!!

N.B. Viva la rete delle buone amicizie!

Kralizek ha detto...

ciao ragazzi! ieri è stato bello conoscervi!

speriamo di rivederci al più presto e di portare la tipica allegria italiana in qualche altro fantastisco scantinato svedese!

Un salutone da Renato aka Kralizek o, per gli amici internettiani, krallo!

Anonimo ha detto...

è proprio così...esattamente così.
Vi leggo da Bassano del Grappa.
Valentina

gentuser ha detto...

Davvero un bel post. Complimenti per il vostro coraggio. Spero di seguire il vostro esempio.
Ciao !!!

striker ha detto...

Bellissimo post. Cmq, la pensiamo allo stesso modo! Che dire, ho progetti simili, l'entusiasmo c'e', l'esito non posso saperlo ma ce la mettero' tutta, perche ci credo....work in progress! ;)

Federico ha detto...

Un bel post davvero, con il quale concordo in tutto e per tutto.
E' stato davvero un piacere conoscervi ieri, benché non ci sia stata occasione di scambiare quattro chiacchiere in più. Confido nel futuro!
A presto!

Dreamer ha detto...

Questo è davvero un post stupendo... belle parole e concetti importanti

Antonio ha detto...

Complimenti ragazzi...

Lorenzo ha detto...

lo metto tra i preferiti ^_^

Zarinaia ha detto...

Concordo con Gattosolitario e aggiungo anch'io 92 minuti di applausi! :D
Non potevate trovare parole migliori.
Ciao
Eleonora

Morgaine le Fée ha detto...

Sono d'accordo. tanto d'accordo che vi pure linkato direttamente :-)
Ciao e alla prossima!

Anonimo ha detto...

Complimenti per la scelta. Io penso che anche un Italia, comunque, si possa e si debba far bene, senza necessariamente passare per commedie o tragedie, e ci resto, nel lavoro che ho trovato senza appoggi politici, per contribuire al miglioramento di questo nostro paese.
Alice

SuomItaly ha detto...

Concordo con quanto scritto nel post. Integrarsi in una cultura diversa, non significa dover rinunciare necessariamente alla propria identità.

bik&patty ha detto...

BRAVA!! E' per caso disponibile la versione scritta a mano, da incorniciare?!?

Giulia ha detto...

Bellissimo post! Hai espresso perfettamente anche il mio punto di vista sul perchè emigriamo.

chiara, chiaretta o ha detto...

Una spiegazione chiara e lineare. Congratulazioni per la decisione, il coraggio e la caparbietà. So che non è facile vivere in un altro paese, vi auguro che i vostri sacrifici e la nostalgia vengano ampiamente ripagati da una continua soddisfazione e consapevolezza di aver fatto la scelta giusta!

eloise.pepe ha detto...

Come vi invidio...io da poco ho scoperto la passione per la Svezia e sto imparando la lingua; leggo spesso le notizie su aftonbladet e svt e mi rendo conto che anche loro hanno i loro problemi, ma da quello che ho capito sanno anche mettersi in discussione.
Mi piacerebbe fare un'esperienza lavorativa lì, ma mi rendo conto che diventa difficile o addirittura impossibile inserirsi senza conoscere la lingua.
Ancora complimenti per la scelta coraggiosa e se avete consigli da darmi potete cliccare sul mio indirizzo mail.
Ciao e buona fortuna.

Marco Leone ha detto...

condivido il concetto in pieno, la penso anch'io nella stessa maniera....purtoppo da ostinato terrone quale sono ho girovagato troppo a lungo nella nostra bella ma stanca italia...a 37 anni ho però voglia di rimettere in discussione ancora una volta la mia vita, e ci proverò al + presto.
Io vorrei piangere per quello che ho letto sul vostro blog, ma le lacrime mi mancano... in questo paese mi hanno levato pure quelle!
P.S.
ma voi ragazzi siete per caso dei bambini indaco?
spero di conoscervi personalmente e presto.. purtoppo qui a Lecce difficilmente riuscirò a imparare lo svedese.. ma tenterò ugualmente..
grandi!

Marco Leone - Lecce, Italia, Sud

Alexey ha detto...

Siete Grandi!
Anche noi Siamo stati in Svezia maggio scorso e siamo innamorati di questo paese meraviglioso! (ho già acquistato i libri x studiare svedese....)
Con vs. racconto mi avete tolto la parola di bocca. No! meglio dire avete materializzato i miei pensieri.
Mi rendo conto che avrei molto da imparare da voi due... E vorrei seguire vs. avventura!
Grazie e che fortuna vi assiste!

Caigo ha detto...

Un'eperienza la vostra che merita di stare in rete.
Proverò a seguirvi ;-)

Daniela ha detto...

Contentissima di avervi scoperti grazie a italiansinfuga.com, ora leggerò tutto il blog.
Per cominciare, vi dedico una standing ovation di mezz'ora (poi mi riposo un po', mi alzo nuovamente e continuo ad applaudirvi), a seguire, conto di trovare finalmente il coraggio e lo slancio per lasciare questo disgraziato paese. Per gli stessi motivi da voi descritti.
saluti cari ;-))

p.s. faccio notare che il captcha da scrivere per poter inviare il commento come "esterna" è "reato"
:-D

Anonimo ha detto...

Ciao, sono Cristina e vivo ad Uppsala da 4 mesi. Complimenti per il blog :)

Massimiliano ha detto...

Ciao ragazzi. Sono anche io d' accordo con voi anzi sto seriamente pensando da un Po di trasferirmi li con tutta la mia famiglia ( mia moglie e mio figlio). Certo che la lingua e' totalmente diversa per cui pensavo prima di tutto di trovare un punto di contatto italiano li in Svezia. Potete darmi qualche dritta??? E poi sicuramente la prima cosa da trovare e' un lavoro!!!

Mark ha detto...

Si vede che siete dei bravissimi ragazzi. I tipici bravi italiani. Che Dio vi benedica e tanta belle cose.

Anonimo ha detto...

Ciao, bellissime parole e vi invidio. Potremmo metterci in contatto perchè anch'io vorrei provare a venire in Svezia.
Ho 43 anni e sono Ingegnere.
massimo.serpieri@fastwebnet.it

Bernardo ha detto...

Ciao, anche io vorrei andare in Svezia, ma la mia preoccupazione è il clima.
Io sono della Campania, un clima più caldo del nord Italia... andare in nord Europa sarà traumatico.
Come avete vissuto il cambiamento di clima?

Silvia ha detto...

@ Bernardo: niente di che. In Veneto il freddo umido con 0°C è di gran lunga peggiore dei - 15°C di Norrköping ! Qui andiamo a farci delle belle passeggiate anche se è sottozero. L'estate invece è più breve e molto meno afosa ma quest'anno ha fatto un paio di settimane con 30°C, quindi non male.

Giancarlo Zardi ha detto...

Oggi è Natale e non è il giorno per peccare, ma sto peccando: sì perchè l'invidia è uno dei sette vizi capitali, ma non posso esimermi dall'invidiarvi. Ammiro (e invidio, appunto) la vostra scelta, in equilibrio fra coraggio e opportunismo; invidio la vostra età, la vostra formazione che vi ha consentito questo salto al "caldo" della Svezia. Per me, 45enne con moglie ed una figlia 13enne, senza una professionalità specifica da poter spendere all’estero, è purtroppo ormai troppo tardi per scelte di tale portata, per lasciare l’Italia, Paese bello (ma sempre meno) e dannato (sempre più). E’ la valenza della vostra scelta che mi ha spinto a scrivere sul vostro blog, nel quale sono capitato per puro caso, bighellonando per il web, più che le scelte urbanistiche ed architettoniche che gli svedesi mettono in campo, che ritengo essere, e qui mi avvalgo della mia formazione tecnica, assolutamente banali, di puro buon senso. Perché allora non si agisce in siffatta maniera anche in Italia? Perché l’Italia è un paese tendenzialmente miope, conservatore, asservito agli interessi di lobbies, partiti, gruppi di potere, cartelli, corporazioni. Certo, anche in Italia esistono delle eccellenze: vivo in Emilia Romagna e il teleriscaldamento, cui accennate nel vostro blog, viene utilizzato ormai da decenni in alcune zone della regione, ed è in via di espansione; le fonti rinnovabili, sia pur in quantità limitata, tra mille difficoltà, diffidenze, ed ostracismi, iniziano ad essere sfruttate. Ma le eccellenze sono poche, non riescono minimamente a controbilanciare i deficit culturali di cui l’Italia soffre. Ammetto di esprimere i miei pensieri, la mia frustrazione all’indomani di una grande delusione patita in campo professionale: ma si sa, avrei dovuto saperlo, in Italia, soprattutto in certi ambienti, in certe aziende, il merito conta ben poco, bisogna vantare capacità che poco hanno a che fare con la professionalità per avere riconoscimenti, economici e morali; la vostra scelta mi ha ulteriormente convinto nel portare avanti un’azione persuasiva nei confronti di mia figlia, perché fra qualche anno, magari per studiare, scelga di farlo all’estero. Mi vien da dirle: - Vattene da questo Paese, destinato all’oblio, alle sciagure, ad un lento (?) ma inesorabile declino -. Così scrivendo mi pare di parafrasare Pier Luigi Celli, il direttore generale della LUISS, che ha scritto una lettera-articolo al proprio figlio, sollevando non poche polemiche. Non so se l’eco delle polemiche possa essere giunto anche a Norrköping, ma in ogni caso il link per leggere l’articolo è il seguente: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html?ref=search . Le considerazioni di Pier Luigi Celli, hanno sicuramente una genesi politica, ma sono assolutamente condivisibili e l’interpretazione che do io, va oltre l’aspetto squisitamente politico. Un saluto dall’Italia. Giancarlo

Antonio ha detto...

Ciao ragazzi, mi voglio congratulare con voi per il coraggio e l'intraprendenza che avete dimostrato in questa avventura.
Io mi chiamo Antonio e vivo in Romagna, dove svolgo il lavoro di previsore meteo... proprio nell'ultimo periodo insieme a mia moglie stavamo pensando al Nord Europa per un cambio radicale nella nostra vita; poi un amico mi ha indicato il vostro blog ed ho capito che ci si può provare!!!
Il mio indirizzo e-mail è antoniobalzamo@tiscali.it, mi piacerebbe contattarvi direttamente per chiedere qualche consiglio e capire quali possibilità ci sono per il mio lavoro.
Grazie anticipatamente e a presto.

Amalia ha detto...

Ho trovato per caso questo blog mentre, prima di chiudere l'ufficio, fantastico come ogni giorno di lasciare l'Italia. Mi chiamo Amalia e ho 38 anni. Sono sposata con Antonio. Mi sono riconosciuta nei Vs racconti solo che il finale del mio non è lo stesso. Noi siamo ancora in Italia a pensare come poter arrivare a domani!!!! Ho avuto modo di conoscere sia la Svezia che la Danimarca. Mi piacerebbe raccontare qualcosa di più e chiedere alcune informazioni. La mia mail è amalia.rotondello@tiscali.it
un salutone

Anonimo ha detto...

é tutto vero ciò che dite e bravi x la scelta coraggiosa e saggia che avete fatto,l'Italia non è proprio il bel paese che ci vogliono far credere....Personalmente io e la mia famiglia stiamo x riprendere the way to Sweden e riconosco di aver perso pure troppo tempo nel farlo, abbiamo infatti vissuto a Lulea (ove sono nati i ns 2 figli),a Goteborg ed infine a 35 km da Stoccolma.Ebbene tutto ciò non è stato proprio semplice credetemi...Oggi a 42anni sento ke se resto qui in Italia spreco il mio tempo,le mie energie e cosa ancora più grave,precludo ai miei cari la possibilità di avere un futuro fatto di certezze.Quindi si parte,ancora una volta... in fondo la vita è una fantastica avventura...
Giuseppe Trimarchi
e-mail:giuppi67@hotmail.it

Gaetano ha detto...

Hej hej, oppure ciao ciao? Vabbè fate un po voi!
Quante anlogie nelle vostre parole e nei vostri racconti quotidiani. Anche noi siamo approdati in Svezia la prima settimana di maggio, con la differenza che noi abbiamo un bambino che il 9 febbraio compie due anni e una truppa di cagnoloni, 4 per l'esattezza.
Io napoletano, mia moglie svedese, alla ricerca di un po di sano rispetto per chi come dite voi non vuole diventare ricco, ma essere retribuito il giusto. Per noi è stata un po più difficile in quanto ripartivamo praticamente daccapo, alla ricerca di un lavoro, che nel mio caso, se non conosci lo svedese è difficile trovare subitissimo! Mia moglie ad agosto mese ha trovato un buon lavoro, ma fino ad allora ho potuto constatare cosa significa avere uno stato che concretamente esiste. Iscrizione ad Arbetformedlingen, il collocamento svedese, dimostrazione mensile dei posti di lavoro ricercati, e fino a quando non trovi lavoro spese familiari PAGATE!!!! Affitto, consumi vari, contributo bambino e parte del vitto!!!! Ora lavoriamo entrambi, io vado come te a scuola SFI corso C, fotografo e grafico pubblicitario freelance, part time faccio il cuoco, mai fatto in vita mia, tranne che a casa per passione (qui entra in gioco la parte buona dell'essere italiano in svezia!!!!).
Posso dichiarare senza timore di smentite che nella stessa situazione in Italia, o perlomeno a Napoli a quest'ora un paio di rapine per sopravvivere le avevo gia fatte...e non sono un criminale!!!
Comunque noi abitiamo su una grossa Isola, Mörkö (Södertälje) che in estate è davvero un posto fantastico meta di vacanze svedesi. Se passate da queste parti o volete semplicemente approfittare della nostra umile "STUGA" siete i benvenuti.
Un abbraccio da Gaetano, Daniela, il piccolo Martin e la truppa canina!!!

matteo ha detto...

Ciao mi chiamo Matteo, vi ho conosciuti tramite un articolo sul sole 24 ore che parlava di "menti" che purtroppo ahimè sono costrette ad emigrare. è veramente interessante il vs blog e lo sto un po' sponsorizzando tra tutti quelli che conosco. continuate così, vi auguro il meglio

ciao

Anonimo ha detto...

Ciao Gabri! Ciao Silvia! Sono Giaime Salustro, non so Gabri se ti ricordi di me :) vi seguo da sempre anche se non ho commentato mai, sono veramente felice per voi che abbiate trovato un bel posto in cui vivere e lavorare! Vi stimo tantissimo ;) Salutoni! spero di rivedervi presto;)

bizio78 ha detto...

Bellisima introduzione, bellissime parole. Avete dato un senso a quella voglia che hanno molti di noi, come me, di emigrare. Io non ho una laurea, lavoro in un centralino taxi a 1.200 € ....Ho appena fatto un corso da pizzaiolo....vorrei andarmene!...qui non fà più per me, perchè nulla cambierà!....Roma sarà per sempre la mia splendida città! ma se Riesco ad espatriare meglio!!! ragazzi in bocca al lupo

Giuseppe ha detto...

Bravi! Vivere in nord Europa è quello che io vorrei riuscire a fare un giorno.

MarcoBioTopo ha detto...

Complimenti per la vostra esperienza, condivido tutto...
Però c'è una cosa che non ho capito leggendo la vostra storia: mi riferisco a Silvia, ma l'ospedale svedese ti ha chiamata per un posto da medico senza che tu sapessi una parola di svedese? scusatemi se ho capito male, ma ho appena letto la vostra esperienza su italiansinfuga...

Silvia ha detto...

@ MarcoBioTopo: sì, confidando nel fatto che nei mesi precendenti al trasferimento in Svezia lo avrei imparato in modo almeno sufficiente... e così è stato.

MarcoBioTopo ha detto...

wow, comlimentissimi allora! grazie per avermi chiarito questa curiosità, ed un grosso in boca al lupo!

Nick Castagna ha detto...

Ciao Gabriele, ti ritrovo grazie a una amica ch frequenta con me il corso di cucina.

Chissà se potrei essere io, tra qualche tempo, quel cuoco che ti snocciola un elenco di specialità, magari italiane :-)

Un saluto per il momento.

Nick

eva ha detto...

voglio venire in svezia, devo venire assoluatamente a vivere li` .. vi ho scritto gia` in presentazioni, ma siccome mi interessa troppo e mi sono accorta di non aver lasciato email, eccola ilvasomagico.eva@gmail.com
ps: anche io vivo in campania e non mi interessa il clima dato che con tutta la spazzatura che abbiamo noi, il clima non e` poi cosi` salutare .. voglio solo ricominciare daccapo con mio marito e mie bimbette.

ps 2: la lingua e` cosi` ardua da imparare?

Sophie's ha detto...

.....la Svezia, il sogno della mia vita, e quelle marmellate al mercato di Stoccolma, e la cordialita' degli svedesi.....
Meno male che vi ho scoperto.
Vi ho gia' messo nei preferiti.

gianbu66 ha detto...

Ciao sono Mario ho 45 anni una compagna Svedese e abbiamo 2 bimbe e naturalmente viviamo in Italia. Abbiamo deciso di lasciare il lavoro vendere casa per trasferirci in Svezia. Certo non sono molto convinto, io lavoro da 29 anni e lascio un lavoro sicuro per uno inesistente visto che non parlo Svedese e per ora dovro solo studiare la lingua.

Cosa ne pensate? qualsiasi commento positivo o negativo mi potrà essere di aiuto.
Premetto che non stiamo parlando di fuga di cervelli visto che lavoro per una Officina Fiat.
Ciao.

tato ha detto...

bene bene...ho trovato per caso il vostro Blog...interessante...concordo con voi, neanche io sono un cervello in fuga, se proprio un paio di neuroni, ma mi sono rotto di essere sfruttato...da agosto mi trasferisco anche io in Svezia, anche se ormai è già da un po' la mia seconda casa, dato che le estati e i natali li passo a Stoccolma...e la moglie viene da östersund...chissà magari un giorno ci si incontrerà....

Vi ses...

Matte

Alex ha detto...

Vi ho trovati per caso, sfogliando blog qua e là...non sapete quante volte mi è passata per la testa l'idea di prendere e partire..Canada,Scozia,Norvegia,Australia,la stessa Svezia, mi hanno sempre affascianato. Un grosso in bocca al lupo e se volete, unitevi pure la mio blog. A presto!

roberto ha detto...

ciao Silvia ,ciao Gabriele, volevo gentilmente un vostro consiglio , io e la mia famiglia siamo stati nel 2007 e nel 2009 a Stoccolma, ci ha subito colpito, io sono falegname specializzato e mia moglie infermiera professionale ( ferrista ), poi ce' la nostra principessa ,Nicole 4 anni, abbiamo realmente intenzione di trasferirci , il lavoro che noi stiamo svolgendo in Italia , la' a Stoccolma avremmo problemi trovare la nostra professione , chiaramente studiando lo la lingua svedese? grazie . A presto

EriKa Napoletano ha detto...

Come vi ho scoperti? Ho cliccato "blog Svezia" e mi siete capitati voi. A giugno verrò a Stoccolma e volevo leggere qualche blog che parlasse di questo bel Paese. Io adoro il Grande Nord e sono già stata in Norvegia e Finlandia. Se fossi più giovane la farei anch'io una scelta come la vostra. Avete fatto bene perchè la nostra Italia non offre più molto ai giovani perchè i nostri politici han rovinato tutto. Vi auguro ogni bene possibile.
Erika

Anonimo ha detto...

io, marito e bimbi abbiamo lasciato milano dal 2010 diretti a Lille in Francia, un cognato è in svezia a Malmo, un altro in svizzera. Negli ultimi due anni qui in Francia ho visto arrivare moltissimi italiani e immagino anche altrove. Concordo col concetto di casa. l Italia resta nel cuore per tutto ciò che ha di bello e di buono, ma la sua gestione ad ogni livello ed una opinione pubblica sonnecchiante, ha permesso il diffondersi di una mentalità da "furbetto" che noi non condividiamo. Ben venga quindi la meritocrazia, e chi non ha da temere potrà realizzarsi anche all'estero nonostante le difficoltà iniziali di lingua e abitudini.

NordlysSørensen ha detto...

In effetti è ora di finirla di parlar di soli cervelli in fuga. Non c'è bisogno di chissà quale QI per avere un futuro/esser felici.
Io vorrei lasciare l'italia per un futuro più tranquillo. Il mio è un progetto che corre sul web, quindi potrei tranquillamente realizzarlo anche in italia, ma non mi va di vivere per sempre qui.

La Svezia non è nella mia lista (la Norvegia si). Speriamo, un giorno. Mi sorprende che non volete cancellare il vostro essere 'italiani'. Molti di noi sarebbero disposti a cambiare nome pur di tirarsi via dalle scatole la loro italianeità (Io sono fortunata. la maggior parte delle mie omonime sono americane, perciò il mio può esser tranquillamente un nome americano).
Il clima non mi preoccupa, perchè vivo in una zona (Il nord 'brutto e cattivo', e non parlo di Milano, sono ancora più a nord) dove a volte è anche più freddo.

Non condivido il 'lagom', forse perchè non credo in esso e non mi ritengo tale.

Un aneddoto: quando sono stata in Norvegia con i miei, ad un ristorante pregavo i miei di parlare a bassa voce (mio papà stava ridendo), per non farci riconoscere come gli italiani' per poi udire due ragazze norvegesi ridere e parlare sguaiatamente per un bel pezzo.

Kris ha detto...

Ciao ho letto la vostra storia vi faccio i miei complimenti. Avete fatto bene in Italia ormani non si può più vivere, i politici non hanno spina dorsale sono ormai drogati dall'UE e ci stanno portando alla fame vera.
Io vorrei scappare non ho motli soldi per questo ancora non l'ho fatto, ma secondo voi con una laurea in Giurisprudenza li in Svezia avrei speranze di trovare qualcosa?
Vi ringrazio e tanti auguri per tutto.!