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giovedì 29 luglio 2010

Connessione internet e dintorni

Parliamo di internet e della nostra esperienza relativa alla banda larga in Svezia. Le informazioni riguardano ovviamente il collegamento che abbiamo è relativa nell'appartamento dove viviamo in città. E' importante specificare che l'appartamento è di proprietà di un'agenzia comunale e che tutti i contratti delle utenze sono quindi "guidati", significa che la tv via cavo arriva da un provider specifico e il telefono/internet pure.
Nel nostro caso noi abbiamo optato per la telefonia di tipo VOIP e una connessione ADSL di tipo flat e la spesa è di poco superiore ai 30 euro mensili. La velocità? Vi dico solo che il tipo di contratto si chiama Bredband 100 ed equivale a 60-100Mbit/s.
Cosa significa in pratica? Ho cercato in rete un qualsiasi misuratore di velocità di banda ed ho provato a fare un test. Il primo che ho trovato si chiama My-Speedtest.com ed i risultati del test effettuato in giorno lavorativo e in mattinata (pieno orario d'ufficio) sono stati i seguenti:
- velocità di download: 17313 kbps (2164.1 KB/sec)
- velocità di upload: 14249 kbps (1781.1 KB/sec)


A parte i risultati del test che mi sembrano comunque buoni, quello che vale poi è l'esperienza quotidiana. Per quanto riguarda il VOIP con un telefono senza fili che ci siamo portati dietro dall'Italia abbiamo riscontrato alcune volte dei problemi di chiarezza del suono nelle telefonate sia in città sia verso l'Italia. La conversazione va a micro scatti ed a volte non è sempre semplice comprendere bene tutte le parole.
Per quanto riguarda invece la connessione internet il nostro giudizio non può essere che ottimo. Durante un anno abbiamo avuto un disservizio di tre ore in una sola mattinata. La velocità di navigazione è sempre elevata, non c'è mai da aspettare un attimo per la visione di video ad esempio da YouTube o altre sorgenti. Spesso ci ritroviamo a navigare contemporaneamente io e Silvia ed ad usare anche Skype per telefonare in Italia e la banda non ne risente per nulla.
Per chi ha più confidenza con i dettagli tecnici c'è da dire che il router che ci hanno consegnato a casa purtroppo è abbastanza blindato e così se si vuole personalizzare la rete domestica al meglio si deve utilizzare un apparecchio di proprietà.
Questo è quello che succede qui da noi con il nostro provider. In altre zone della città so per certo che c'è la fibra ottica ed un altro provider che sulla fibra porta a casa anche tutti i canali della tv via cavo (per intenderci l'analogo dei canali della tv via satellite in Italia). L'unica cosa è che i canali HD (alta definizione) per il momento non ci sono sulla fibra. Ma a giudicare da quello che scrivono sul loro sito web (la banda della fibra potrebbe passare in futuro dagli attuali 100MBit/sec ai 1000 MBit/sec) e dai rumors che si leggono sui forum l'HD sulla fibra è una questione di mesi ormai...
Qualche giorno fa invece siamo stati a casa di Michele e Tiziana (la famiglia friulana) ed abbiamo constatato che nel loro appartamento c'è la possibilità di collegarsi via cavo con sette diversi provider ! Questo significa prendere un cavo di rete, attaccarlo alla presa sul muro, collegarci il pc, scegliere il provider da una pagina web che si carica in automatico non appena si lancio il browser, sottoscrivere un abbonamento, attendere 10 minuti e navigare. Qualche giorno dopo arriva la fattura da pagare ma intanto si è online nel giro di dieci minuti, proprio una bella comodità.
Ovviamente ci sono offerte differenti in base alle prestazioni che si desiderano e al proprio budget di spesa. Per quello che riguarda il contratto c'è da dire che in caso di disdetta bastano 3 mesi di preavviso e ciò non comporta nessun costo.

mercoledì 7 ottobre 2009

Svezia-Italia al confronto: abitudini alla guida

Eccoci al secondo appuntamento dedicato al confronto tra Italia e Svezia. Più di qualche lettore ce l'ha chiesto e noi cerchiamo di accontentare un po' tutti. Ovviamente come ho già scritto nel primo confronto dedicato all'automobile, non si tratta di una visione assoluta ma delle nostre impressioni personali. I contributi e i commenti solo al solito i benvenuti.
Oggi parliamo di: abitudini la guida.

Come in tutti i paesi esiste un codice della strada scritto e delle consuetudini abituali. Cercherò di paragonare sempre quello che ho visto qui a Norrköping in questi mesi con quello che ero abituato a vedere a Padova. Premetto che a Stoccolma e a Roma le cose potrebbero essere differenti...

Regola n.1: gli "zebra crossing", ossia le strisce pedonali, non sono delle strane righe bianche disegnate chissà per quale motivo di traverso rispetto alla sede stradale, ma bensì impongono un ben preciso comportamento. Se non vi è il semaforo per l'attraversamento pedonale, la macchina qui quasi sempre si ferma e lascia passare il pedone, anche se questo era semplicemente fermo in prossimità delle strisce senza una vera e propria intenzione di attraversare. C'è un grandissimo rispetto per i pedoni e per le biciclette che ovunque possono contare sulle infinite piste ciclabili e molte volte anche su una specie di "diritto di precedenza" nell'attraversamento delle rotonde... ma anche i pedoni da parte loro anche se non ci sono "macchine in vista", spesso schiacciano il bottone ed aspettano il verde (questa è la cosa alla quale non sono ancora riuscito ad adeguarmi). E pensare che a Montegrotto Terme il sindaco ha fatto "installare" anche di bei bambini di bronzo con tanto di cartella sulle spalle in procinto di attraversare le strisce con l'intento di far rallentare le auto: l'iniziativa è lodevole e mi era piaciuta, peccato che qualcuno si era anche fregato i bambini di bronzo un paio di volte !

Regola n.2: alla guida non si beve. Ho come l'impressione che questa sia un qualcosa che viene insegnato ai bambini fin da piccoli, perché tutte le volte che siamo usciti in compagnia di amici svedesi, magari in coppia, c'era un accordo preliminare su chi doveva guidare poi la macchina al rientro e quindi con l'obbligo di rimanere sobrio. Spesso mi è anche capitato di vedere delle pubblicità progresso in TV sulla questione "Drink&Drive" che mi hanno lasciato abbastanza sorpreso !

Regola n.3: limiti di velocità. In autostrada il limite è di 110 km/h ed ovviamente non posso dire che tutti rispettino tale limite. Per la vecchia brontomacchina, il nostro Discovery del 1998, 110 km/h è una velocità perfetta, si viaggia in coppia massima... quindi per me questo limite non è un problema. Ovviamente però ho visto diverse macchine oltrepassare tale limite, ma non credo di tantissimo e soprattutto non è un'abitudine così diffusa. Quello che non ho visto sono le macchine arrivare a tutta velocità in autostrada, inchiodare ad un metro dal tuo paraurti posteriore mentre sei sulla corsia di sorpasso ed iniziare a "fare i fari" freneticamente non appena decidi di sorpassare un paio di camion in più... da quando sono qui non mi sono più arrabbiato in autostrada... e pensare che in Italia volevo installare sul posteriore della macchina una scritta luminosa a led che nel caso succitato mostrasse il messaggio "tra un secondo inchiodo !".
Altra questione invece i limiti di velocità in città. Qui non si sgarra, ed i 50 km/h e le zone a 30 km/h sono sempre rispettate anche per la questione dei pedoni e delle biciclette. In città nelle aree residenziali al posto dei dossi che non sono così numerosi come da noi, ci sono dei restringimenti, magari costruiti con delle aiuole piene di fiori, dove può passare una macchina alla volta; un modo come un altro per rallentare il traffico.

Regola n.4: qui i parcheggi sono quei posti dove c'è il segnale con la P grande su fondo blu, punto e basta. Quasi sempre sono a pagamento, magari costano veramente poco, se arrivano all'euro all'ora sono molto cari... altroché i 3,5 euro all'ora di Piazza Insurrezione a Padova. In città di parcheggi ce ne sono parecchi e grandi, trovi sempre posto. Anche per questo argomento qui non ho più lo stress da ricerca del parcheggio che mi assaliva le poche volte che dovevo andare in centro a Padova in centro per qualche necessità in automobile.
Ovviamente non penso conoscano la parola "parcheggiare in terza fila" che penso invece sia molto di moda nella grandi città come Roma. Ritengo sia una questione di spazio, densità abitativa (ma comunque Norrköping è una città di 120.000 abitanti non un "buco"), di abitudini (la gente usa molto di più la bicicletta che da noi) e di rete di mezzi pubblici diffusa ed efficiente.
Delle piste ciclabili abbiamo già parlato in un altro post. Spenderò solo due parole sulle strade. Molto spesso la riga di mezzeria delle strade extraurbane è provvista di solchi che una volta che ci vai sopra con le ruote te ne accorgi anche se stai per addormentarti ! Li trovo utili, ci sono anche da noi in qualche strada (spesso in autostrada), ma li ho visti e "sentiti" solo sulla parte esterna della carreggiata non al centro.
Un'altra cosa utile che c'è spesso qui nelle strade extraurbane che non siano le autostrade, è la terza corsia ad uno promiscuo. In pratica la terza corsia può essere utilizzata alternativamente da un senso di marcia alla volta per tratti di lunghezza variabile da qualche centinaia di metri a qualche chilometro. Ovviamente a separare i due sensi di marcia opposti c'è sempre in tal caso il guardrail. Qui è una cosa piuttosto diffusa, visto lo spazio a disposizione, e la ritengo un'ottima idea in quanto annulla lo "stress da sorpasso" in quei pochi casi che si presenta (visto lo scarso traffico generale).

Un'ultima cosa che ho notato sono l'esiguo numero di motorini e le moto che si vedono in giro. Se si fa caso nei parcheggi dei luoghi di lavoro dedicati ai mezzi diversi dalle auto, come ad esempio l'ospedale dove lavora Silvia, le biciclette sono la stra-maggioranza.