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sabato 26 novembre 2011

Ultimi preparativi per il viaggio di fine anno

Ormai il conto alla rovescia sta per iniziare siamo ai -30 giorni alla partenza. Per dove? Ma per Kiruna ed Abisko ovviamente per festeggiare la fine dell'anno e l'inizio del 2012, magari sotto una splendida aurora boreale! E sì perché uno degli obiettivi del nostro viaggio è quello di riuscire ad ammirare lo spettacolo delle Northern Lights oltre ovviamente a vivere il vero inverno artico.
Se l'anno scorso eravamo in diciasette e già ci sembrava un numero veramente importante, quest'anno saremo in venti più due bimbi piccoli di meno di un anno (Galileo e la cuginetta). Sarà un vero spasso e speriamo che arrivi anche la neve in abbondanza. Per il momento qui al "sud" della Svezia non se ne parla (in modo serio) almeno fino a metà dicembre, mentre al nord per fortuna la prima neve è già caduta e speriamo che continui sul trend delle temperature negative almeno lassù.
Ecco un'immagine di qualche minuto fa da Jukkasjärvi dove hanno già iniziato da qualche settimana a costruire l'Ice Hotel 2011-12.


Anche noi avremo modo di visitare questo incredibile hotel con le sua stanze trasformate in opere d'arte da artisti che arrivano ogni anno da tutto il mondo; nel viaggio ci saranno anche altre mete come la miniera di Kiruna (la più grande miniera di ferro d'Europa), l'Abisko Sky Station, il centro di ricerche in Fisica dello Spazio di Kiruna ed un simpatico museo dedicato alle renne e ai Sami.
A proposito, ieri abbiamo ricevuto una disdetta e così si sono liberati due posti. Se c'è qualcuno che vuole aggiungersi alla comitiva in partenza il 27 dicembre da Stoccolma per il grande nord (rientro previsto il 1° gennaio) ci scriva una mail al più presto.

lunedì 18 aprile 2011

Un arrivo con il botto

Per fortuna doveva essere una partenza per una vacanza di tranquillità e relax. In effetti tutto è filato liscio come l'olio fino all'arrivo a Treviso. Galileo ha dormito per tutto il tempo del volo in braccio della mamma (con l'aggiunta della dormita in auto da Norrköping a Skavsta). Si è destato solo per un breve pranzo sopra la Germania e poi non ha battuto più ciglio, nemmeno quando il pilota ha cacciato giù la punta dell'aereo sulla pista un po' allegramente con un bel botto !


Nemmeno il tempo di comporre il numero di telefono dei genitori di Silvia - che come da programma dovevano venirci a prendere a Treviso con Giulia (la sorella di Silvia) e Daniele (moroso di Giulia) - ecco la prima sorpresa della giornata che inizia a scombussolare tutti i piani. Giulia, incinta e con una data prevista del parto fissata al 2 maggio, lungo la strada per l'aeroporto ha rotto le acque e con Daniele è finita in ospedale a Cittadella. Coooosaaaa? Galileo non fa nemmeno in tempo a mettere piede in patria che viene già accolto dalla nascita della cuginetta ! Fatto sta che noi siamo appiedati in aeroporto... vabbè, ce la prenderemo con calma.
Raccattiamo i nostri bagagli, si aprono le porte che danno sull'accoglienza visitatori e chi vediamo con un mazzo di fiori in mano? I miei genitori (che ovviamente non sanno nulla e che sono venuti a salutarci non avendo ancora visto Galileo se non attraverso Skype e che avrebbero dovuto vederci per la prima volta il giorno di Pasqua per quando era organizzato un pranzo tutti assieme)! Ma che fortuna... baci, abbracci e il piccolo Galileo conosce i nonni dalla parte del papà che non stanno dalla pelle dalla felicità e quando apprendono la notizia che Giulia è in sala parto rimangono ancor più basiti.
Il programma viene stravolto e da qui inizia una specie di avventura serale/notturna sulle strade tra Treviso, Castelfranco, Cittadella e Vicenza per cercare di raggiungere l'ospedale dove ad aspettarci c'era la mamma di Silvia (il papà nel frattempo era arrivato in aeroporto con una macchina) e Daniele.
Intanto il tempo passa, quando parcheggiamo nei pressi dell'ospedale sono le otto e mezzo di sera e giustamente Galileo reclama la cena che gli viene servita prontamente direttamente in auto. 
Ma anche noi dobbiamo mettere qualcosa sotto i denti, tanto la Giulia, dopo la prima visita di controllo sembra debba metterci tutta la notte per partorire. Ma di cenare non vi è nemmeno una vaga possibilità. I locali sono tutti strapieni, in una pizzeria nei pressi dell'ospedale mia mamma riesce ad ottenere un piccolo tavolo per cinque in un locale super affollato con una confusione ed un caldo oltre i nostri limiti di sopportazione "svedesi", ma "fortunatamente" quando il proprietario apprende che abbiamo anche una carrozzina con un neonato appresso scuote la testa e ci dice che per noi non c'è più posto. Siamo di nuovo in strada, un po' stanchi, nel buio della sera che cerchiamo di racimolare la poca lucidità rimasta per capire cosa sia meglio fare e ad un tratto squilla il telefono, è Daniele: è nata Sofia ! Ma come ? Se doveva metterci tutta la notte? Incredibile, dopo quello della Giulia svedese (la collega di Silvia) ecco un altro parto "precipitoso".


I nonni e Silvia decidono di andare a vedere la piccola (tanto siamo vicini all'ospedale) mentre io dedico che è ora di cambiare il pannolino a Galileo che poverino se lo merita. Per non cambiarlo in strada mia mamma pensa bene di andare alla guardiola dell'ospedale per chiedere se era possibile procedere all'operazione all'interno. Si presenta da sola al portiere e chiede ingenuamente: "Mi scusi, è possibile cambiare un neonato?". Il portiere fa una faccia semi stravolta e di tutta risposta le dice: "Siora non la capisso...." ["Signora, non la capisco", per chi non è veneto], pensando che mia mamma fosse forse in preda ai fumi dell'alcool e volesse restituire un neonato per cambiarlo con un altro... dopo i chiarimenti di rito e le successive risate procediamo al cambio di pannolino direttamente sui seggiolini di una stanza d'attesa... viaggiare è anche questo, ma noi non ci spaventiamo davanti a nulla...
Alle nove e mezzo salutato il neo papà Daniele e vista la piccola pupa attraverso il vetro decidiamo che è ora di avviarci verso casa, Vicenza. I miei prendono la strada verso est ritornando a Latisana e noi con due auto ci portiamo verso casa. Alle dieci passate ritiriamo quattro pizze da asporto (dove tra l'altro apprendo che l'Udinese aveva vinto a Napoli - altra forte emozione della giornata come se non bastasse), che ci mangiamo finalmente con le chiappe sulle sedie della cucina di casa.
All'una di notte tutti collassiamo sui letti di casa addormentandoci stanchi ma felici, chi un po' zio (noi), chi bi-nonno (doppiamente nonno papà e mamma di Silvia e Giulia)...

mercoledì 26 gennaio 2011

Ferrovie svedesi

Anche le ferrovie svedesi (SJ) hanno i loro problemini.
Ecco ! - diranno con soddisfazione coloro che non vedono l'ora che scriviamo qualcosa di negativo sulla Svezia - tutto il mondo è paese !
Effettivamente gli ultimi due inverni, caratterizzati da condizioni meteo "eccezionali" anche per la Svezia (molta neve e temperature ben al di sotto della media) non sono stati particolarmente brillanti per SJ, investita da dure critiche per i forti ritardi e le cancellazioni di molti treni, con ovvi disagi per i passeggeri più o meno abituali. Ma in questo post non è mia intenzione scrivere di quanto male abbiano funzionato le ferrovie qui in Svezia (non potrei dare un giudizio corretto visto che ci spostiamo poco in treno), ma di come il problema sia stato gestito e di come sia stato gestito anche il rapporto con il cliente.
Già l'anno scorso, in occasione di una delle giornate più nere per il traffico ferroviario, l'amministratore delegato di SJ aveva presentato le proprie sentite scuse in diretta televisiva a tutto il Paese (ve lo vedete Moretti a fare una cosa del genere in Italia nonostante i diffusi disservizi che durano tutto l'anno indipendentemente dalle condizioni meteorologiche ???) e successivamente erano stati decisi tutta una serie di interventi alla linea ferroviaria e un aumento delle garanzie per i passeggeri in caso di disservizio. Quest'anno le cose sono andate leggermente meglio anche alla luce dell'esperienza dell'anno passato, nonostante ci siano stati comunque parecchi problemi.
Ma quello che voglio qui raccontare è la mia personale esperienza dei pochi viaggi effettuati finora con le ferrovie svedesi - e del servizio ricevuto come cliente. Il tutto con la memoria ai miei numerosi anni da pendolare in Italia sulla tratta Vicenza-Padova, sui famosi convogli-bestiame la cui puntualità era un'utopia e per i cui disservizi ho ricevuto in un'unica occasione uno sconto di pochi euro sul rinnovo dell'abbonamento.
Ebbene, questa mia personale esperienza riguarda qualche viaggio di andata/ritorno da Stoccolma su treni regionali e in alcune occasioni anche su treni ad alta velocità, più un viaggio "a lunga percorrenza" fatto di recente da Norrköping a Copenhagen e ritorno, durante le vacanze di Natale (e quindi nel periodo più brutto per le ferrovie viste le continue nevicate e le temperature costantemente molto rigide).
Una prima osservazione riguarda la pulizia ed il decoro dei treni, anche quelli della categoria più bassa: lo standard è davvero alto e assolutamente non confrontabile a quello italiano (se penso all'ultimo viaggio su un "Freccia Rossa" in Italia nello scorso novembre, tra porte rotte e sbattenti e controllori maleducati, mi vengono i capelli dritti...), e non è una questione di prezzo: un viaggio da Norrköping a Stoccolma (170 km) con un treno veloce costa più o meno quanto un Vicenza-Milano (200 km) in Eurostar.

Treno regionale italiano

Una seconda osservazione riguarda l'attenzione al cliente da parte del personale di bordo: in ogni occasione, anche durante i viaggi più "sfortunati", le informazioni sulle cause dei ritardi erano sempre aggiornate periodicamente con annunci in altoparlante e chi si trovava nella sfortunata situazione di aver perso una coincidenza veniva personalmente informato dal personale di bordo (sempre molto gentile) sulle alternative possibili (con tanto di dettagli sul binario da cui sarebbe partito il treno successivo...).
E veniamo al terzo punto: ovvero la compensazione (ebbene sì, il vile denaro !) in caso di ritardo o soppressione del treno. La regola qui prevede il rimborso del 50% per ritardi da 30 a 59 minuti, del 100% per ritardi oltre i 60 minuti indipendentemente dalla causa (!), e tale rimborso può essere goduto in contanti oppure in un buono ferroviario da spendere in occasione di altri viaggi. Nel nostro caso, visto che il ritardo nell'ultimo viaggio era stato consistente (un'ora e mezzo per la tratta Norrköping-Copenhagen), è arrivato un rimborso totale. La richiesta è stata fatta su internet inserendo il numero del biglietto in un'apposita pagina, e il rimborso è arrivato esattamente 3 settimane dopo, via mail.
Avete presente le italiche cassette gialle dove bisogna imbucare il modulo di rimborso compilato, allegando il biglietto in originale nonchè la prova della prenotazione del posto (eh già, perchè altrimenti la richiesta di rimborso non vale...) ? Ricordo che l'unica occasione in cui presentai un reclamo, non mi arrivò mai risposta...
Fulgido esempio di bonus italico (notare l'importo... forse costa di più la carta utilizzata...)

Ma la cosa più significativa secondo me è il MODO di porsi di fronte al cliente, che in fin dei conti è qualcuno che paga per un servizio e suo malgrado deve fare i conti con la mancanza di concorrenza nel settore ferroviario (tanto in Svezia quanto in Italia).
Riporto qui uno stralcio della breve mail ricevuta da SJ: "... Siamo dispiaciuti che il suo viaggio abbia subito un ritardo e apprezziamo che Lei abbia impiegato parte del Suo tempo per richiederci un rimborso..." Che differenza rispetto a "... non si risponde di eventuali ritardi o soppressioni dovuti a cause non imputabili a Trenitalia..." (leggere qui tutte le condizioni di rimborso per constatare quante eccezioni vi siano) !
E' proprio vero che, al di là della questione materiale, lo stile non ha prezzo...

mercoledì 12 gennaio 2011

A caccia di Aurore Boreali

Eccomi di nuovo qui per raccontarvi la nostra ultima avventura che ci ha portato nel profondo nord della Lapponia svedese, nel cuore dell'inverno artico a caccia dello sfuggente fenomeno delle Aurore Boreali. Dopo mesi di preparazione finalmente giovedí 6 gennaio siamo partiti alla volta di Kiruna per la prima edizione del Northern Lights 2011, il viaggio a caccia di Aurore Boreali organizzato dal sottoscritto e da Silvia a partire dalla scorsa estate quando ci recammo a Kiruna per un "corso spaziale" e per i dovuti sopralluoghi.
Purtroppo Silvia, vista la dimensione del pancione, suo malgrado ha dovuto dare forfeit per non incorrere in rischi inutili e per evitare che la pancia congelasse nel freddo dell'artico ! Ma dal calduccio di casa ha seguito passo passo le nostre mosse con un prezioso supporto logistico.
I partecipanti erano quindici in questa prima edizione dell'avventura artica la cui la gestione é stata coordinata anche con l'aiuto di Mauro di Boffardi.net e di Michela, driver ufficiale dei precedenti viaggi a caccia di tornado negli States. E il Northern Lights non poteva debuttare meglio... la "Tricky Lady", come viene soprannominata l'Aurora Boreale alle latitudini sopra il Circolo Polare, si é lasciata conquistare e si é mostrata nel suo lato piú affascinante stregando i partecipanti tutti.


Quattro giorni, 500 i chilometri macinati sotto le ruote chiodate dei furgoni, temperature fino a -30C, il buio della notte polare che regala solo una manciata di ore di luce, non hanno fermato i diciotto esploratori polari che, sempre pronti a scherzare, si sono fatti persino immortalare da Silvia dinanzi alla webcam della cittá di Kiruna, immagine che poi é stata pubblicata anche sul Corriere.it nella rubrica Italians di Severgnini.

Ma la Winter Edition del nostro viaggio Northern Lights 2011 non é stata solo Aurore Boreali. Il viaggio si é dimostrato essere un modo per scoprire una mondo incantato, dove l'inverno é padrone assoluto della scena e dove l'uomo vive ancora quasi come ospite. Cosí é stato facile emozionarsi di fronte ad una natura incontaminata ed una fauna selvatica che si é lasciata osservare e fotografare in silenzio. E siamo rimasti affascinati dalla cultura Sami raccontata da un allevatore di renne all'interno di una tenda al caldo di un fuoco scoppiettante seduti su pelli di renna e sorseggiando una zuppa fatta in casa e caffé caldo.


Le visite che avevamo previsto hanno reso poi il viaggio ancor piú interessante. Siamo scesi ad oltre 500 m sotto terra nell'avamposto minerario di Kiruna per carpire i segreti della miniera di ferro piú grande al mondo e ci siamo fatti avvolgere dal buio della notte nella salita in seggiovia ad oltre 1000 m di quota ad una delle piú remote stazioni di osservazione dell'Aurora. Ci siamo divertiti assaporando un cocktail colorato dentro un bicchiere di ghiaccio trasparente girovagando tra le suite scolpite da artisti di tutto il mondo nelll'unico originale Ice Hotel ed infine emozionati percorrendo i cinquanta chilometri di strada necessari per raggiungere la base spaziale svedese in un ambiente incontaminato dove le renne facevano capolino nei boschi a fianco della strada.


Meglio di cosí non poteva andare. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto condividere con noi queste emozioni che rimarranno scolpite per sempre nella mia memoria. E per coloro che volessero aggregarsi la prossima edizione del viaggio é prevista dal 22 al 26 marzo 2011. Tutti i dettagli su http://www.northern-lights.it/.

sabato 27 novembre 2010

Det gungar och det snöar

Eccoci finalmente all’ultima parte del viaggio, quella forse più avventurosa vuoi perché il mezzo di trasporto non è di quelli che si usano più spesso, vuoi perché essendo un viaggio di lavoro per me, abbiamo avuto la possibilità di vivere i vari passaggi in nave da un punto di vista privilegiato: il ponte di comando.
Ma andiamo con ordine. Il programma prevedeva prima di tutto l’incontro con due colleghi (uno dei quali aveva con sé la moglie) e la partenza da Stoccolma con Viking Line il lunedì pomeriggio con tanto di Brontolina al seguito (per chi non ci legge da tempo, la Brontolina è la nostra auto). Pernottamento a bordo e sbarco martedì mattina ad Helsingfors (in finlandese Helsinki). Martedì in giornata viaggio di andata e ritorno in Estonia con una sosta di quattro ore a Tallin. Martedì sera trasferimento in automobile da Helsinki a Turku e pernottamento in hotel. Infine mercoledì dalla mattina a metà pomeriggio ultimo trasferimento con la Finnlines da Nådendal (vicino a Turku) a Kapellskär (a nord di Stoccolma) e rientro finale a Norrköping.


Le previsioni davano condizioni meteorologiche interessanti (dal nostro punto di vista ovviamente) con vento sui 30 nodi e onde al massimo di 3-4 metri nel tratto Finlandia-Estonia. I traghetti della Viking Lines sono piuttosto grandi a dieci piani e capaci di 2.500 persone, con a bordo tutti i confort: dal ristorante ai bar, dal night club alle aree giochi per bambini e soprattutto il Duty Free. E qui vale la pena spendere due parole in più. Appena saliti a bordo si è subito formata una discreta coda di gente davanti alle serrande sbarrate della Tax Free Area, come se i beni di consumo fossero limitati… all’apertura e nelle ore seguenti abbiamo capito il perché di tanta apprensione. I prezzi sono notevolmente più bassi che sulla terra ferma ed addirittura il viaggio da solo potrebbe valere la pena. Sul biglietto ci sono persino stampate le quantità di vino/birra/alcoolici che ognuno può acquistare. Ed anche noi (dopo un breve consulto telefonico con Marco e Giulia) abbiamo fatto la nostra parte con l’acquisto comunitario di quattro casse di birra di marca da 24 lattine ciascuna (sottolineo da 5.5%).
Per la prima sera ci siamo concessi una cena luculliana servita al tavolo con tanto di una bottiglia di Chianti Riserva del 2006 ! Ma poi per il resto del viaggio ci siamo accontentati del canonico buffet… la notte è trascorsa tranquilla grazie alle condizioni meteo piuttosto buone. Al nostro arrivo in Finlandia siamo stati accolti dalla neve che, sottile sottile, ha continuato a cadere per tutto il resto del viaggio.


Anche il secondo viaggio si è svolto in tranquillità anche se il vento da est ha iniziato a rinforzarsi e si sono formate le prime creste ondose. Sbarcati a Tallinn abbiamo approfittato della vicinanza del porto al centro città per scoprire a piedi la città vecchia, circondata da belle mura con tanto di torri ben conservate e costellata di negozi di artigianato dove si vendono soprattutto prodotti tessili, in legno e gioielli in ambra, la famosa ambra del Baltico. Peccato solo per il vento che aumentava sempre più…


Il terzo passaggio nave, ossia il rientro ad Helsinki, possiamo dire sia stato quello più divertente. Infatti il vento che già era teso in porto, una volta in mare aperto ha dato il meglio di sé, facendo subito ingrossare il mare. Nonostante la nave avesse una bella stazza (170 m di lunghezza con i soliti dieci piani), per un paio d’ore si è ballato parecchio, tanto che per un periodo la velocità stessa della nave è stata ridotta, per evitare che le condizioni a bordo peggiorassero ulteriormente. Io e Silvia ci siamo divertiti un mondo, ma forse non possiamo dire lo stesso degli altri passeggeri… anche il solo camminare non era impresa facile, gran parte dei passeggeri se ne stava seduta ai tavoli e ci sono state un paio di occasioni in cui alcuni bicchieri sono volati dai tavoli rompendosi inesorabilmente.


L’avventura però non è finita con l’arrivo in porto visto che una volta sbarcati ad attenderci c’era la solita bufera di neve finissima che ci ha accompagnato per gli impegnativi (per la neve) 160 km di strada che separano Helsinki da Turku. Il mercoledì mattina infine ci siamo imbarcati sull'ultima nave della Finnlines che da Nådendal arriva a Kappelskär a nord di Stoccolma. Sulla nave in pratica c'erano solo camionisti e nessun passeggero a parte noi. Siamo stati sul ponte per ben tre volte apprezzando le difficoltà di navigazione nell'arcipelago finlandese che è selva di isole, isolette, scogli e che nonostante l'autopilota necessità di un'attenzione continua specialmente nei passaggi più stretti. Abbiamo avuto anche la possibilità di assistere alle manovre di attracco dal ponte di comando curate direttamente dal capitano sotto una bufera di neve e vento... molto spännande !


Per il resto altri 260 km di autostrada sotto la neve per rientrare a Norrköping dove ci aspettavano almeno 20 cm di neve immacolata... che avventura ! 

domenica 6 giugno 2010

Pensando al prossimo inverno

Siamo quasi arrivati al solstizio d'estate con le giornate che si allungano ancora minuto dopo minuto fino a far scomparire del tutto il buio. Ormai é qualche settimana che non riesco a vedere un cielo nero né alla tarda sera né al mattino presto. Quando vado a dormire anche se è mezzanotte il cielo infatti è sempre di un colore blu scuro con tonalità più chiare mano a mano che lo sguardo scende verso l'orizzonte a nord-ovest. Al mattino non ne parliamo nemmeno, quando devo fare il turno delle sei del mattino e mi alzo alle cinque il sole è già alto...
Così in queste giornate senza fine c'è anche il tempo per ripensare all'inverno e a qualche nuova avventura da realizzare. Finalmente dopo diverse settimane di lavoro siamo lieti di presentare anche a tutti i nostri lettori un'iniziativa che si terrà il prossimo inverno e che è intimamente legata alla Svezia.
Grazie al supporto dell'Associazione Thunderstorms con la quale nel 2007 e 2008 avevamo organizzato i viaggi a "Caccia di tornado" negli Stati Uniti d'America, per il prossimo inverno proponiamo un nuovo viaggio-avventura a caccia di un fenomeno naturale altrettanto affascinante e di grande bellezza: l'Aurora Boreale.

Lo abbiamo battezzato "Northern Lights 2011" e si terrà dal 6 al 9 gennaio 2011 nel grande nord della Svezia, nel cuore dell'inverno artico. Ci piace definirlo un viaggio a confine tra la Terra e lo spazio, visto che sarà arricchito dalla visita alla base spaziale svedese Esrange a Kiruna da dove nel 2012 i primi turisti spaziali verranno portati su un volo suborbitale dalla navicella VSS Enterprise della Virgin Galactic !
Abbiamo realizzato anche una brochure a colori dove potete trovare tutte le informazioni del caso; chi vuole aggregarsi ? Scrivere una mail a info@thunderstorms.it.

N.B. Aggiornamento del 30 agosto: l'organizzazione sta valutando la possibilità di estendere di un giorno il viaggio dal 6 al 10 gennaio 2011.

mercoledì 24 marzo 2010

Hej då amata brontomacchina

Eccoci arrivati all'ultima settimana di marzo: ancora due giorni e partiremo in macchina alla volta dell'Italia, ripercorrendo all'inverso, dopo quasi un anno, il viaggio attraverso l'Europa che avevamo fatto l'anno scorso per traslocare tutte le nostre cose fino a Norrköping.
Questa sarà l'occasione non solo per unire una vacanza itinerante a un breve soggiorno in Italia, tra l'altro in compagnia dei nostri due amici svedesi Anna e Martin che andremo a prendere direttamente all'aeroporto di Treviso, ma anche per dare l'addio alla nostra Brontomacchina, amata e fedele compagna di viaggi e avventure, che tornerà in patria nel suo ultimo viaggio glorioso prima di essere a malincuore venduta a chi - speriamo - le vorrà bene come le abbiamo voluto noi.
Ma nel frattempo, per festeggiare la sua dipartita, abbiamo studiato un itinerario interessante per rendere il viaggio di ritorno piacevole e vario, con un kilometraggio totale di 2244 km:

1° giorno: Norrköping-Malmö
2° giorno: giornata a Copenhagen e pernottamento a Køge
3° giorno: Køge- traghetto Gedser/Rostock- pomeriggio e pernottamento a Berlino
4° giorno: giornata a Berlino Berlino e pernottamento a Norimberga
5° giorno: Norimberga -Neuschwanstein (castello Ululì)
6° giorno: Neuschwanstein- aeroporto di Treviso-Montegrotto Terme
Naturalmente cercheremo di postare racconti e foto anche di questa avventura transeuropea (collegamenti internet permettendo): a presto per i dettagli !

domenica 22 novembre 2009

Racconti di viaggio: la nostra Florida

Mi è sembrato cosa buona e giusta fare un post riassuntivo del nostro viaggio in Florida in modo tale che i vari testi che abbiamo scritto durante le due settimane siano più facilmente consultabili anche da coloro che arrivano sul nostro blog perché interessati proprio ai "racconti di viaggio".

Ecco i dati del nostro viaggio.
Destinazione: Florida, Stati Uniti
Periodo: 7-22 novembre 2009
Voli: Stoccolma-Newark-Miami e ritorno
Chilometri percorsi: circa 2.600
Le principali cose che abbiamo fatto/visto: il lancio dello Shuttle Atlantis da Cape Canaveral, divertimento puro agli Universal Studios ed all'Island of Adventure di Orlando, sole e mare alle Keys e Key West, natura incontaminata ed alligatori all'Everglades National Park, la dolcezza dei manati nell'Homosassa Springs State Wildlike Park, un po' di sana cultura alle residenze invernali di Edison e Ford a Fr. Myers, scorpacciata di motori ad una gara di NASCAR nel circuito di Homestead, e poi le spiagge della costa occidentale ed orientale, la Ocala Forest, Daytona e Miami.
Foto e racconti: Florida partiamo - Approccio alle Florida Keys - 90 miglia da Cuba - Alligator adventure - Inventori, denti di squalo e scoiattoli (costa ovest e Ft. Myers) - Manati, sirene da 500 chili - Come ritornare bambini (i parchi di Orlando) - 3,2,1... litoff (il lancio dello Shuttle) - Dalla Luna a... Palm Beach (Cape Canaveral e costa est) - A 270 km/h (gara NASCAR).

mercoledì 19 agosto 2009

Nuovi amici e nuova bandiera

Oggi c'è stato un altro piccolo angolo di Veneto che è entrato nella nostra nuova casa svedese. Delle bottiglie di vino, tra cui un Fior d'Arancio dei Colli Euganei che mi ricorda tanto il nostro punto di partenza, l'inizio della storia di questo blog.
Qualcuno si chiederà cosa c'è di strano... nulla, se non che queste bottiglie si sono fatte un bel viaggetto in macchina da Padova fino a Copenaghen, Oslo, Stoccolma e stamattina sono approdate a Norrköping. E con loro sono arrivati anche due nostri nuovi amici, che hanno deciso di spendere le loro vacanze estive nel modo che personalmente ritengo essere il migliore: on-the-road.

Chiara e Marco, questi i loro nomi, nelle loro innumerevoli tappe nei paesi nordici, hanno scelto, spinti dalla curiosità che i nostri racconti hanno instillato in loro, proprio Norrköping come una di queste tappe. Abbiamo trascorso delle belle ore assieme, parlando dei loro progetti futuri che prevedono una fuga all'estero e delle motivazioni che hanno spinto noi a venire quassù.
Nel pomeriggio, mentre i nuovi arrivati si gustavano la città in una splendida giornata di sole e cielo blu, Ale e Giovanni (gli ospiti oramai "veterani") rientravano dalla loro gita in bicicletta con l'omaggio di bandierina svedese che ora ha trovato la giusta collocazione sul terrazzo di casa. E poi ho avuto l'occasione di fare nuove conoscenze.
Infatti oggi era l'ultimo giorno disponibile per prendere visione di un appartamento nella torre di fronte alla nostra abitazione. Vi chiederete perché andiamo in cerca di un appartamento quando abitiamo nel nostro da soli pochi mesi...
In verità l'alloggio non è per noi, ma bensì per Giulia e Marco, i nostri amici padovani che tra ottobre e novembre faranno anche loro il grande salto. Il sistema di ricerca degli appartamenti da loro usato è stato lo stesso utilizzato da noi (Hyresbostader) a suo tempo e prevede che l'appartamento venga mostrato solo a quattro-cinque persone interessate.

E nella visita dell'appartamento ho conosciuto gli attuali inquilini. Una giovane coppia inglese con due figli di 10 e 14 anni e un bel maremmano bianco che vive in Svezia da 4 anni. Ci siamo scambiati numeri di telefono con l'intento di trovarci presto tutti assieme, visto che la Silvia oggi lavorava in ospedale e non ha potuto conoscere i nuovi amici d'Inghilterra !
La Svezia continua giorno dopo giorno a riservarci piccole piacevoli sorprese...

martedì 30 giugno 2009

Fine della vita da single

Con domani finalmente finisce la mia vita da sola soletta in Svezia ! Sono davvero contenta che finalmente, dopo 2 mesi, qualcuno arrivi a farmi compagnia, anche se nel frattempo mi sono fatta il mio giro di amicizie. La prima a raggiungermi sarà un'amica e collega che arriva domani a "sondare la situazione" in vista di un possibile trasferimento (evvai !!!), con una proposta di lavoro abbastanza concreta nel mio stesso ospedale. Ho già pronto un programmino di visite e gitarelle ad hoc per introdurla alla vita scandinava. 
Seguiranno a ruota, giovedì, Gabriele e Luciano, che in questo preciso momento sono a metà strada tra Italia e Svezia, a zonzo per l'Europa con il Discovery (alias Brontomacchina) strapieno e quasi obliquo dal peso nel bagagliaio. La Svezia li accoglierà decisamente bene, visto il caldone e il solleone di questi giorni: roba da non credere. La sottoscritta intanto cerca di sistemare decentemente la casa, che assomiglia ancora ad un cantiere, per fare posto a tutto quello che arriverà. 

Ma sono una ragazza fortunata: nei prossimi giorni io e la mia amica andremo in ospedale, e lasciamo gli uomini a lavorare !!

domenica 28 giugno 2009

Ventiquattro ore alla partenza

Mancano meno di ventiquattro ore alla partenza. Ho passato gli ultimi due giorni ad inscatolare tutto quello che prevedeva la lunga lista miticolosamente stilata con la Silvia nei mesi precedenti. Riuscire a sfruttare tutto il generoso spazio della Land Rover Discovery è stato un bel gioco di prestigio. Ho provato e riprovato a posizionare scatole, scatoline e scatoloni in modo tale da non lasciare spazi vuoti, finché alla fine ne è uscita la combinazione fortunata. Quasi tutto ha trovato posto, persino due cestelli di piante grasse a cui io e la Silvia siamo molto affezionati ! Ora si tratta solo di mettere in moto il motore e partire, non vedo proprio l'ora.
Domani mattina andrò a controllare la pressione dei pneumatici, visto che le sospensioni si sono leggermente abbassate... e poi dopo pranzo via verso nord. Ecco il programma che è stato definito nei minimi dettagli (più o meno ).
La partenza è fissata alle ore 15 circa quando passerò a prendere il mio fedele compagno di viaggio Luciano al Centro Meteo di Teolo e con l'occasione potrò anche salutare colleghi ed amici.

La prima tappa è Monaco di Baviera dove ci fermeremo per la notte e dove avremo l'occasione di cenare con un paio di amici che da alcuni anni lavorano là, anche loro all'estero.
Martedì arriva la tappa più lunga dato che abbiamo previsto una divagazione dalla retta via... infatti vogliamo andare a visitare il nuovo museo della Mercedes-Benz a Stoccarda che tutti dicono essere molto bello. Alla fine della giornata avremo collezionato più di 800 km e ci fermeremo a Bispingen, un paesino a sud di Amburgo.
Per mercoledì ci aspetta la Danimarca e chissà che magari riusciamo a fare anche una breve sosta a Copenaghen prima di varcare il ponte sull'Öresund. Per la notte l'albergo prenotato si trova a Växjö che raggiungeremo dopo aver percorso un tratto di E4 fino a Ljungby.
Infine giovedì mattina ci aspettano gli ultimi 300 km prima di arrivare a Norrköping.
Totale 2.400 km. Non è la prima volta né per i "piloti", né per il "mezzo" che di chilometri sotto le ruote ne ha già più di 180.000. Anni fa ho portato il mio fedele Disco fino a Gibilterra e nel 2005 io e Luciano ci siamo goduti l'America on-the-road da San Francisco fino ad Oklahoma City. Sarà un viaggio lungo la direttiva sud-nord piuttosto che un ovest-est, ma ci sarà da divertirsi sicuramente anche questa volta!

mercoledì 24 giugno 2009

Trasloco, seconda parte

Eccomi qui. In queste prime settimane di vita del nostro blog svedese i miei post sono stati pochi a causa della mia assenza fisica dalla casa svedese e così il diario della nostra avventura ha preso vita grazie a mia moglie Silvia che ha realizzato dei post veramente interessanti. Bravissima !
Da parte mia, dopo la prima parte del trasloco effettuato ad aprile grazie al quale abbiamo portato su le prime cose ed abbiamo effettuato il montaggio del mobilio fondamentale, sono rientrato in Italia. Successivamente sono stato impegnato oltreoceano, negli Stati Uniti d'America, in un grosso progetto di ricerca sui tornado.
Ma finalmente ci siamo, mancano ancora pochi giorni prima della seconda parte del trasloco. Dopo lo scorso weekend in cui abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario di matrimonio sul Lago di Garda, è iniziata per me una settimana frenetica che si concluderà lunedì pomeriggio con la partenza DEFINITIVA dall'Italia, meta Svezia.
Grazie a Skype la lontananza da mia moglie è stata meno pesante, ma le notizie/commenti/racconti su queste sue prime settimane di vita svedese mi hanno incuriosito giorno dopo giorno sempre di più e con il passare del tempo è cresciuta anche la voglia di partire alla volta del nord. Adesso è arrivata anche per me l'ora di caricare i vestiti in macchina, chiudere a chiave la casa e partire...
Ad accompagnarmi questa volta ci sarà un amico e così i 2.300 chilometri saranno meno pesanti. Tuttavia il viaggio non mi spaventa per nulla, dopo più di 19.000 chilometri percorsi nelle Grandi Pianure d'America, questi saranno più o meno una passeggiata, anche perché l'andatura del nostro vecchio Land Rover Discovery non mi permetterà grandi velocità.
Per il primo trasloco con la Silvia avevamo scelto la "via orientale" passando per Norimberga, Berlino, traghetto da Sassnitz a Trelleborg e poi l'autostrada che taglia da sud-ovest a nord-est la parte meridionale della Svezia.


Per questo secondo trasloco lasceremo da parte il traghetto in favore di un più paesaggistico transito in Danimarca. Cambieremo rotta anche in Svezia, visto che seguiremo la costa. Dovremo impiegarci tre giorni con tutta calma, per arrivare a destinazione nella mattinata del quarto giorno. Questa scelta tattica è stata dettata dall'esigenza di acquistare all'Ikea di Linköping la camera per gli ospiti che dovrà essere montata nel pomeriggio del giorno del nostro arrivo... altrimenti il pavimento sarà il nostro letto...

mercoledì 15 aprile 2009

3° ed ultima tappa: Malmö - Norrköping 480 km

Siamo ormai in dirittura d'arrivo, oggi è l'ultimo giorno e arriveremo a destinazione, nella nostra nuova città.
Il tratto di strada iniziale percorre la costa occidentale con vista sull'Oresund, il sottile braccio di mare che separa la Danimarca dalla Svezia. La prima cosa che notiamo dopo esserci lasciati alle spalle la terza città più popolosa della Svezia è il traffico, o meglio l'assenza del traffico.
La strada si dirige verso nord lasciando la costa ed inoltrandosi verso l'interno tra boschi di betulle e di pini. La natura è chiaramente "più indietro" rispetto a quanto abbiamo potuto vedere nel nostro viaggio da sud a nord. Nella parte centro-meridionale della Germania ormai le prime fioriture degli alberi sono ben sbocciate, mentre qui si intravvedono solo delle piccole foglioline sulla cima degli alberi.
Per pranzo sostiamo a Jonköping, la città che è allungata sul lago Vättern, il secondo di Svezia. Ovviamente ci cade l'occhio sull'immancabile IKEA e così decidiamo di fare un giretto esplorativo per vedere se le cose in vendita sono le stesse che in Italia e chiarirci gli ultimi dubbi sull'arredamento (che comunque rimarranno fintantoché non saremo in grado di misurare esattamente le dimensioni delle stanze). Per ottimizzare i tempi ed anche per riempire gli ultimi decimetri quadrati rimasti liberi in auto (sotto il sedile del guidatore e in mezzo alle gambe del passeggero...) decidiamo di acquistare i piatti, bicchieri, posate e kit per il montaggio dei futuri mobili.


La seconda parte del viaggio scorre veloce tra campi e boschi ma oramai i chilometri che mancano a destinazione scendono l'uno dopo l'altro e il fedele navigatore Garmin rimane inchiodato sulle ore 15:35 che è l'ora in cui varchiamo la soglia di Norrköping.
Dopo 2024 km muoio dalla voglia di vedere la nuova casa e così, anche se le chiavi le avremo solo da domani, andiamo subito a dare un'occhiata dall'esterno all'edificio e al quartiere tutto nuovo vicino al centro.
Poi non rimane altro che passare al nostro Bed&Breakfast preferito (facciamo un po' di pubblicità perché se lo meritano: http://www.vastrastation.com) per dire che siamo arrivati e prendere possesso della nostra bella camera per le ultime due notti da "ospiti". Al nostro arrivo abbiamo ancora una volta prova dell'efficienza svedese, trovando in camera la lettera della banca con il bancomat e il personnummer (codice fiscale) richiesti la settimana scorsa.
Prima di cena scarichiamo un'enorme valigia per fare posto ad altri acquisti tecnici: spazzolone, secchio, detersivi vari, aspirapolvere, carta igienica, ecc che provvediamo ad acquistare con vari giri esplorativi tra MediaMarkt (in pratica il nostro MediaWorld), Bauhaus (il nostro Brico all'ennesima potenza) e Willy's (un supermercato con un sacco di spazio tra gli scaffali...).
Attualmente il numero di giorni operativamente impiegati per svolgere pratiche burocratiche, cercare appartamento e traslocare in auto ammonta a sei. Potremmo pensare di scrivere un libro: "come trasferirsi in Svezia in una settimana", che dite?
Domani è il grande giorno: si entra in casa !

martedì 14 aprile 2009

Tappa n°2 Bayreuth - Sassnitz - ferry - Malmö 767 km

La sveglia arriva presto in questo secondo giorno di viaggio. Alle 7 siamo già operativi e consumiamo la colazione in completa solitudine. In effetti abbiamo dei forti sospetti che anche durante la notte gli ospiti dell’albergo siano stati molto pochi, tuttavia nulla da eccepire sulla qualità ed offerta dell’hotel, tutto perfetto. Alle 7.30 arriva però la prima prova del giorno. Il telefono di Silvia squilla mentre lei è in bagno, mi precipito al display e c’è un numero tipo 0046… (il prefisso svedese) aiuttooo ! Silvia risponde e inizia un colloquio in lingua ostrogota (alle mie orecchie). Alla fine conclude con un “the day after Tomorrow” che a me ricorda subito il film sulle catastrofi climatiche (da bravo meteorologo). In realtà si trattava dell’idraulico svedese che chiamava (alle 7.30 !!!) per fissare l’appuntamento per l’installazione della lavastoviglie… che efficienza, non siamo ancora arrivati e questi già ci cercano, e poi la lavastoviglie doveva arrivare dopo il 1° maggio.

Saliamo in macchina di buon ora ed iniziamo la lunga marcia verso nord attraverso il cuore della ex Germania dell’Est. Il paesaggio è molto bello, il verde dei prati e gli alberi ad alto fusto che ci accompagnano ai lati della strada dominano per lunghi tratti in un dolce saliscendi continuo. Solo il tratto tra Lipsia e Dessau (prima di arrivare all’anello che circonda Berlino) il paesaggio si fa più piatto e ci sono molti capannoni e qualche fabbrica. Poi superato l’anello e ripresa la rotta verso nord la Natura prende nuovamente il sopravvento e si fanno sempre più frequenti le grandi pale eoliche.

Nella parte più settentrionale della Germania le colline e i boschi scompaiono e la pianura domina incontrastata assieme alla moltitudine di mulini a vento dell’era moderna. Il sole accompagna tutto il nostro viaggio e quando ci portiamo sull’ultima propaggine nord-orientale della Germania (l’isola di …) anche il vento si fa sentire tanto che all’imbarco del traghetto a Sassnitz dobbiamo indossare la giacca.

Prima di imbarcarsi c’è però il tempo di acquistare al duty free una scatola da 2.9 kg di cioccolatini “Quality Street” per poco più di 20 euro (ve li ricordate quelli nella scatola di latta con il principe e la principessa con l’ombrellino… costosissimi da noi…). Non posso nascondere che abbiamo acquistato anche una confezione di bagigi da 1 kg per 4 euro !!!

lunedì 13 aprile 2009

Tappa n°1 - Montegrotto Terme-Bayreuth - 777 km




Partenza di buon'ora alle 8:30 stamattina, con la macchina strapiena e le canzoni degli Abba... chissà che ci portino fortuna in questa nuova avventura svedese ! I genitori di Gabriele ci salutano, un po' preoccupati ma in fondo credo anche orgogliosi di questa nostra decisione. La nostra rotta prevede per oggi un bel po' di autostrada, prima la A4 fino a Verona, poi tutta la A22 fino al Brennero e via continuando per Austria e Germania, via Innsbruck, Monaco, Norimberga fino alla destinazione che abbiamo scelto per il pernottamento: Bayreuth.
La giornata è splendida, sole e caldo in questo lunedì di Pasquetta. Fortunatamente non c'è molto traffico sulle strade e, dopo 3 soste per rifocillarci e sgranchirci le gambe, arriviamo poco dopo le 17 all'hotel. La macchina finora non ha dato alcun problema, tutto fila liscio e siamo molto soddisfatti di com'è andata questa prima giornata. Dopo una passeggiata per il centro di Bayreuth (dove abbiamo visto anche un simpatico animaletto che potete vedere nella foto sottostante), non ci resta che sederci ad un tavolino all'aperto e gustare un lauto pasto in orario teutonico ! 


venerdì 10 aprile 2009

Ai nastri di partenza

Mancano due giorni a Pasqua. Le scatole di cartone ormai non si contano quasi più in casa. Tra meno di 72 ore saremo già in viaggio.
Lunedì di Pasquetta mentre sui nostri Colli Euganei si riverserà il mondo intero, alla ricerca di un fazzoletto di erba dove stendere la coperta del tradizionale pic-nic, noi inizieremo il nostro primo viaggio verso la nuova dimora.
Da domani si inizia a fare sul serio. I pacchi già riempiti verranno sigillati e quelli che rimangono ancora da fare lo saranno. Poi inizieremo a riempire ogni singolo centimetro cubo dell'auto con la quale divideremo tre giorni di viaggio e un passaggio in traghetto.
Ad attenderci però il 15 pomeriggio ci sarà la nostra nuova città: Norrköping e l'appartamento che la Silvia è riuscita a trovare.
Da meteorologo non posso non documentarmi del tempo che troveremo lungo la strada. E così ad oggi, la situazione è tale che nel primo giorno di viaggio non troveremo pioggia se non qualche piovasco o rovescio nel pomeriggio tra Austria e bassa Germania ma in un quadro generale di un cielo con poche nuvole.
Per martedì, quando dovremo dovremo risalire la Germania transitando nel cuore di quella che una volta era la Germania dell'Est, sono previsti dei piovaschi in mattinata in un contesto di cielo abbastanza nuvoloso nella prima parte della giornata e di maggiore presenza di sole nel pomeriggio.
Il passaggio in traghetto previsto per le 18 dovrebbe regalarci anche un bel tramonto.
Per mercoledì il tempo dovrebbe volgere al bello e chissà che la Svezia ci dia il benvenuto proprio con il Sole !