Oggi valicheremo il Brennero e saremo nuovamente in Italia e chissà quali sensazioni ed emozioni ci saranno là ad attenderci nei prossimi dieci giorni. Dovremo però anche andare a prelevare Anna e Martin che atterreranno a Treviso in serata, dopodiché inizierà una settimana di fitti appuntamenti mondani e culinari appositamente studiati ed organizzati per cercare di regalare ai nostri fidati compagni di viaggio svedesi uno scorcio di autentica vita nella provincia italiana, tra Veneto e Friuli.
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mercoledì 31 marzo 2010
Castello ululì
Finalmente una giornata di sole ad illuminare la nostra discesa dal nord Europa verso il Mediterraneo. In effetti quando percorsa ormai gran parte della Germania da nord a sud siamo arrivati in vista delle Alpi, ci siamo sentiti per un attimo come i Barbari che dovevano valicare le Alpi per raggiungere nuove terre da conquistare… le Alpi hanno rappresentato in questo viaggio per noi una vera e propria barriera naturale e psicologica che dovevamo superare per raggiungere le terre natie.
La giornata di ieri è stata dedicata alla visita del "castello ululì" che in realtà è il castello più bello realizzato dal Ludovico II di Baviera, il Neuschwanstein; una vera e propria residenza da fiaba dove l'amore per il medioevo e le opere di Wagner sono celebrati assieme in una costruzione grandiosa ed incompiuta.
Oggi valicheremo il Brennero e saremo nuovamente in Italia e chissà quali sensazioni ed emozioni ci saranno là ad attenderci nei prossimi dieci giorni. Dovremo però anche andare a prelevare Anna e Martin che atterreranno a Treviso in serata, dopodiché inizierà una settimana di fitti appuntamenti mondani e culinari appositamente studiati ed organizzati per cercare di regalare ai nostri fidati compagni di viaggio svedesi uno scorcio di autentica vita nella provincia italiana, tra Veneto e Friuli.martedì 30 marzo 2010
Berlino tra storia e modernità
Nel percorso da Køge al punto più meridionale della Danimarca, dove salpa il traghetto per Rostock e l’Europa continentale, abbiamo la possibilità di vedere un po’ di paesaggio rurale danese e attraversare qualche piccolo paesino. Innanzitutto le case in Danimarca non sono in legno come la maggioranza delle abitazioni svedesi ma in mattoncini rossi e l’impressione che abbiamo dalla strada è che sembrino meno curate nell’aspetto esteriore, come meno curato sembra anche l’arredo urbano e la viabilità. Il tratto via mare è breve, solo un’ora e mezza per sbarcare in suolo tedesco. La meta per i due giorni seguenti è la capitale Berlino. Il traffico, complice il fatto che è domenica, è scarso in autostrada e l’entrata nella metropoli avviene senza troppi problemi grazie anche alla viabilità a scorrimento veloce che porta quasi nel cuore cittadino. La cosa che colpisce di più quando vi si arriva in auto è il passaggio dai boschi all’abitato urbano che avviene in maniera piuttosto brusca, sembra quasi che la natura arrivi fin quasi dentro la città: in realtà è la città che è estremamente vasta ed è circondata dai boschi dove notiamo che la natura non è ancora addormentata come in Svezia ma sta iniziando a destarsi dal letargo invernale.
Per il resto, parcheggiata la Brontomacchina, abbiamo utilizzato solo i mezzi pubblici per girovagare in città, la cui rete - dobbiamo dire - non è di così semplice utilizzo come abbiamo trovato in altre capitali europee come Parigi o Londra. Una volta compresi i meccanismi però poi se ne apprezza la vastità che permette di raggiungere qualsiasi punto. A tal fine lunedì abbiamo acquistato un ticket giornaliero e con sorpresa abbiamo notato la completa assenza di barriere di controllo agli ingressi della metro, niente sbarre o girelli, tutto è aperto… e in un’intera giornata non abbiamo mai incontrato nemmeno un controllore… segno che la civiltà da queste parti è abbastanza sviluppata.Berlino è una città molto bella, dove il nuovo si mescola continuamente ai ricordi del passato che qui e là fanno capolino dietro a strutture e costruzioni estremamente moderne. Una città dove i monumenti più imponenti ed importanti giacciono in quella che una volta era la parte “est” della capitale, la parte in cui comandava quella stessa bandiera che oggi penzola come un drappo scolorito e stracciato ai lati del checkpoint Charlie.
Seppure oggi siano quasi completamente scomparse le tracce di quel muro abbattuto quando io avevo da poco compiuto diciotto anni, nei pressi della bianca cabina in legno, oggi divenuta attrattiva turistica, i ricordi però possono nuovamente tornare alla memoria tramite le tante fotografie ed i racconti riportati su dei pannelli espositivi che seguono il percorso originario del muro.Uno dopo l’altro abbiamo passato in rassegna tutti i monumenti simbolo di un’epoca, riempiendoci gli occhi di quello che abbiamo studiato sui libri di storia, noi che fortunatamente la guerra non l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle come purtroppo alcuni dei nostri genitori hanno dovuto. Devo dire però che mi ha fatto una certa impressione pensare al fatto che ormai un’intera generazione di giovani, quelli che oggi in gita scolastica affollano i luoghi più turistici, non ha conosciuto se non per sentito dire tutti gli avvenimenti connessi alla caduta di quel muro.
Quando, soddisfatti, lasciamo la capitale nuovamente a bordo della Brontomacchina, questa volta però in mezzo al traffico che però non è mai caotico, una clacsonata da dietro mi ricorda che non siamo in Svezia… in effetti ci eravamo chiesti quando sarebbe giunto quel fatidico momento…
sabato 22 agosto 2009
Olanda, Germania e Italia
E' giunta anche per noi l'ora delle vacanze, anche se saranno brevi per ora. L'obiettivo è rientrare in Italia per il matrimonio del mio testimone di nozze (dove sarò a mia volta testimone) che si terrà in Friuli. Ma prima ci sarà il tempo per andare a trovare due amici.
Il primo incontro lo faremo oggi pomeriggio in Olanda vicino ad Utrecht, dove abita un mio nuovo amico, conosciuto quest'anno negli Stati Uniti d'America durante il progetto di ricerca sui tornado denominato VORTEX2. Abbiamo trascorso 50 giorni fianco fianco dividendo tutte le grandi emozioni che il progetto sul campo ci ha regalato.
Il secondo incontro avverrà la prossima settimana poco ad est di Colonia in Germania, dove andremo a trovare un'amica della Silvia con marito e bimbo di sei mesi in pancia.
Nel frattempo avremo il tempo per visitare anche un po' di Olanda !
martedì 30 giugno 2009
Tappa teutonica
1357 sono i chilometri che abbiamo percorso fino a questa sera. Ci troviamo in un minuscolo paesino del nord della Germania, Bispingen a circa 50 km a sud di Amburgo.
Ieri sera, dopo 500 km circa siamo approdati a Monaco (di Baviera) dove abbiamo trascorso una piacevole serata con degli amici in un locale tipico del centro intrattenuti anche da un simpatico gruppo musicale in costume tipico.
Mentre cercavamo di porre fine all'immenso boccale di un litro di birra (dose minima prevista in Baviera) i simpatici musici concludevano la performance della serata con la Marcia di Radesky al battito di mani sincronizzati di tutti i commensali, una scena molto pittoresca per noi arrivati dall'Italia.Stamattina la sveglia è arrivata presto visto che in programma avevamo la digressione al museo Mercedes-Benz di Stoccarda che si è confermata una visita di grande interesse.


Poi il resto della giornata è trascorso in auto nella risalita della Germania verso nord.
Alle otto della sera in perfetto orario sulla tabella di marcia siamo arrivati nel tranquillissimo paesello di Bispingen dove abbiamo cenato ottimamente terminando con un gelato alla vaniglia immerso in una quantità incredibile di mirtilli di bosco freschissimi.
Domani lasceremo la Germania e il "continente" per approdare finalmente in Svezia !!
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