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giovedì 8 dicembre 2011

Finalmente arriva

Ci siamo finalmente, eccoci arrivati alla prima nevicata seria della stagione. Per dire la veritá una veloce spruzzata di neve era giá arrivata nei giorni scorsi tanto da imbiancare leggermente i tetti ed i prati. Spruzzata che con il sole di questi ultimi due giorni in qualche posto é giá scomparsa ma che nella zona dove abitiamo noi, grazie al boschetto che fa da schermo verso sud, é rimasta praticamente intantta. Cosí abbiamo anche scoperto di abitare in un micro-clima locale dove la neve difficilmente si scioglierá al suolo almeno per il prossimo mese, ossia finché il sole non fará la sua ricomparsa al di sopra del boschetto...
Ma torniamo alle ultime notizie. La prossima bassa pressione che si sta avvicinando alla Scandinavia proveniente dalla Scozia ci regalerá stanotte una bella nevicata, nulla di trascendentale si intende, ma ci si aspetta una decina di centimetri qui nell'Östergötland. Inizio previsto delle operazioni: mezzanotte piú o meno. Questo significa una sola cosa: domattina si spala per uscire dal garage! Finalmente potró sfoggiare la pala da neve acquistata prudentemente all'inizio dell'autunno. Infatti i colleghi a cui a pranzo ho detto "no io non spalo... jag kör på... ", hanno storto il naso. Sembra infatti essere quasi un rito quello dello spalare la neve per avere un bel vialetto pulito pulito. Vedremo come andrá a finire.

domenica 20 novembre 2011

Natale con la neve: si o no?

Ma quando arriverá la neve quest'anno? I primi due inverni che abbiamo trascorso in Svezia c'é da dire sono stati piuttosto speciali, il primo con un sacco di neve e con temperature che sono rimaste sotto le zero per tre mesi di fila toccando la minima di -27°C, il secondo con la prima nevicata all'inizio di novembre e l'ultima a maggio... tutti ci chiediamo quindi cosa ci riserverá il futuro.
In effetti a dare un'occhiata ai dati del passato sembra proprio che gli ultimi due inverni siano stati decisamente "anormali", uno vuoi per la quantitá di neve e l'altro per i tempi in cui é arrivata. La carta qui sotto realizzata dal SMHI e che rappresenza il primo giorno in cui nevica calcolato sui dati del periodo 1961-1990 (cliccare sull'immagine per ingrandire la mappa) fa ben capire come in un'annata normale la prima neve non arriva prima di metá dicembre al sud, verso fine novembre qui da noi e a Stoccolma, mentre la "dama bianca" cade giá ad inizio ottobre nel Norrland. Quest'anno a guardare le mappe meteorologiche di previsione per novembre ormai sembra che non ci siano speranze e la tendenza é a chiudere con temperature sopra la media e quindi con una fine d'autunno piú calda del normale.


Ma Natale sará bianco oppure no? Difficile se non impossibile dirlo ora, ma la statistica ci aiuta con un'altra mappa realizzata con i dati dal 1961 al 1980 che rappresenta la frequenza di Natali bianchi ossia la probabilitá che la neve sia giá presente al suolo. Risultato: uno su cinque é bianco al sud, uno su due qui da noi e a Stoccolma, quasi tutti al nord.



Focalizzando l'attenzione invece sulle ultime annate diciamo pure dal 2004 in poi si riscontra che le temperature medie di dicembre sono state sotto lo zero nella parte centro-meridionale della Svezia (da Stoccoolma in giú) solo nelle annate 2005, 2009 e 2010, con il dicembre piú caldo il 2006. Per fortuna Natale arriva il 25 dicembre, e quindi verso la fine del mese... tuttavia nel 2005, 2007 e 2008 perfino a gennaio le temperature medie sono rimaste sopra lo zero. Vedremo come andrá a finire...

venerdì 18 febbraio 2011

Neve e aurore boreali

Mentre l'inverno continua da queste parti ad imperversare (ieri mattina si sono registrate temperature fino a - 43°C nel nord della Svezia) stamattina é proprio una bellezza guardare fuori dalla finestra. Nonostante il regime di alta pressione di questi giorni la vicinanza al mare ha prodotto stamattina proprio un bello scherzetto. Il cielo non é completamente coperto e la luce del Sole riesce a penetrare attraverso le sottili nuvole basse. A partire dalle otto di stamane rovesci di neve portati dal vento da est continuano a scendere copiosi dal cielo. Una vera e propria nevicata in pieno stile invernale ma con il Sole che addiritttura a tratti fa capolino tra le nuvole!
Ma oltre a questo spettacolo "da bassa quota" nelle prossime ore ci sono buone possibilitá per poter assistere ad un altro spettacolo sempre dovuto al Sole. Qualcuno di voi giá saprá che il 15 febbraio sul Sole si é manifestata la piú forte esplosione degli ultimi cinque anni producendo quello che in gergo si chiama un flare solare di categoria X-2, il secondo livello dalla classe piú forte in assoluto, un valore quindi molto elevato.
A partire dalla mezzanotte odierna il vento solare che accompagna la coronal mass ejection di qualche giorno fa ha iniziato a colpire la nostra Terra. Stasera e domani sera piú di qualcuno in Svezia potrá osservare il fenomeno dell'aurora boreale che si innesca quando le particelle energetiche del vento solare, guidate dalle linee del campo magnetico terrestre, incontrano gli strati dell'atmosfera tra i 60 e i 300 km generando quelle che sono conosciute anche come Northern Lights, ossia le luci del nord.
Le previsioni meteorologiche vedono per stasera nella Svezia centro-meridionale un cielo con qualche nuvola ma tuttavia non completamente coperto con quindi ci qualche possibilitá di avvistamento delle Northern Lights anche a latitudini non per forza di cose "polari".
Non resta che provare a lasciare le luci delle cittá e trovare un posticino con vista verso nord libera. Per la serata di sabato le previsioni meteo sembrano ancora migliori... chi invece non vuole allontanarsi dalle cittá o si trova a latitudini piú mediterranee, puó sempre curiosare sul web magari sul sito http://www.northern-lights.it che avevamo preparato in occasione del viaggio a caccia di aurore boreali effettuato a gennaio, dove alla pagina webcam ci sono tutte quelle che trasmettono immagini in diretta dalla Scandinavia, dalla Norvegia alla Finlandia.

Aggiornameto del 21 febbraio: il weekend è passato senza avvistamenti purtroppo alle nostre latitudini. Come previsto però nel nord della Svezia l'aurora si è presentata puntuale domenica sera... ecco uno scatto da Abisko dove anche noi siamo stati in occasione del viaggio a caccia di aurore dello scorso gennaio.

domenica 13 febbraio 2011

Una giornata di relax

Non possiamo dire che le miti temperature delle ultime settimane ci avessero fatto sperare in una fine dell'inverno così precoce, tuttavia la neve si era andata piano piano sciogliendo qui e là. E' bastata però un'altra perturbazione atlantica con un po' di aria fredda che ci mancava da qualche tempo a far tornare la "dama bianca". Trentasei ore di neve e 15 cm di neve fresca ridonano al paesaggio il consono aspetto invernale. Conoscendo le condizioni meteo previste mi sono accertato che la casa fosse in grado di affrontare questa nuova passata invernale ricenvendo pronto conforto via mail dal responsabile dei lavori. Il tetto ormai é "tätt" - a prova d'acqua - e il peso della neve non sará un problema.


Vista la giornata di riposo in attesa del sabato lavorativo io e Silvia ci siamo concessi un giorno di puro relax. Niente sveglia sul comodino e colazione alle nove passate con i fiocchi di neve che ancora scendevano dal cielo. Dopo qualche oretta di ozio, qualche piccolo lavoretto, una sistemata a cose qui e lá, all'alba delle 12 decidiamo di uscire allo "scoperto".
L'impegnativa giornata prevede la visita alla casa, il pranzo dal nuovissimo "Pizza Hut" (un classico per chi ha viaggiato negli States), giretti esplorativi nei negozi di mobili che hanno giá in mostra le novitá primaverili e qualche piccolo acquisto da Plantagen. Finalmente mi sono deciso all'aquisto dei famosi "lecakulor" per un migliore drenaggio dell'acqua nei vasi. Purtroppo l'inverno e il riscaldamento interno hanno rappresentato per le nostre povere piante un periodo abbastanza duro, ed un paio non sono riuscite a vedere la primavera. Cosí abbiamo deciso di acquistare una nuova pianta grassa (una crassula nota per la sua resistenza).
In ottica futura peró c'é in programma l'acquisto di una bella serra dove oltre a riparare le piante per l'inverno e nelle stagioni intermedie, potremo ripararci anche noi nelle serate piú fresce dell'estate.

mercoledì 22 dicembre 2010

Bianco Natale

Ormai siamo in dirittura d'arrivo... mancano pochi giorni al nostro secondo Natale in Svezia. Anche quest'anno abbiamo scelto di trascorrere le feste natalizie qui in città, vuoi perché dopo l'ultimo viaggio con mille mezzi di trasporto e i cinque Stati visitati ci meritiamo un po' di sano riposo, vuoi perché siamo di turno al lavoro entrambi a Julafton (la vigilia di Natale, che è sacra per gli svedesi) ed io anche il giorno di Natale. Ovviamente è stata una scelta oculata quella di offrirsi volontari per queste feste natalizie così possiamo goderci l'ultimo "ultimo dell'anno" da scapoli...
Però c'è da dire anche che quest'anno il tempo ha fatto la sua scaricando qui in Östergötland una montagna di neve già dalla fine di novembre regalando così al paesaggio un che di molto natalizio... in più per Natale ne è prevista ancora dell'altra e sembra anche abbastanza... in effetti i 60 cm che si sono accumulati dappertutto in città non ci bastano. 


Ieri però ci è stata regalata una splendida giornata di sole per festeggiare il solstizio e l'inizio ufficiale dell'inverno astronomico. La foto qui sopra l'ho scattata a mezzogiorno dalla finestra dell'ufficio con il Sole che aveva raggiunto la massima altezza sull'orizzonte di ben 8° (ieri era sorto alle 8.42 e tramontato alle 15:03 ma quando uscito dall'ufficio alle 15.45 non era ancora buio...). Per chi avesse in mente le solite dicerie sul buio in Svezia rimando a quanto a suo tempo avevo scritto qui.
E ieri sera grazie al cielo sereno e all'assenza di vento la temperatura è precipitata a -21°C ! Non ci rimane altro che augurare a tutti un God Jul o meglio: BUON NATALE !
Firmato: Gabriele, Silvia e ... 

martedì 19 ottobre 2010

Neve in arrivo?

Ormai ci siamo... era da domenica che l'avevo annusata la cosa.... ero di turno al lavoro e già c'erano le prime avvisaglie che qualcosa sarebbe potuto succedere a metà settimana. Di cosa stiamo parlando? Ma della neve ovviamente! Qui in Svezia ormai l'estate è alle spalle, le maniche corte si usano solo in casa e ormai fuori dalle calde mura casalinghe, è tempo di berretti e guanti.
Una piccola bassa pressione il cui centro nelle prossime ore si sposterà dalla Svezia centro-occidentale a quella sud-orientale orami sembra abbastanza probabile riesca a portare proprio sulla nostra regione la prima spruzzata di neve della stagione invernale 2010-2011. Anche se c'è da dire che in queste situazioni con basse pressioni di media intensità con traiettorie un po' strane non c'è mai da stare sicuri, questa volta il fatto che tra domenica ed oggi la previsione sia più o meno la stessa mi fa "ben" sperare. Domani infatti, se tutto va come da copione, la bassa pressione dovrebbe tirarsi dietro aria fredda da nord e la pioggia che cadrà al mattino si dovrebbe trasformare in nevischio nella notte...


Questa immagine rappresenta la situazione prevista sulla Scandinavia meridionale domani sera mercoledì 20 ottobre alle ore 20. Nonostante si tratti di un'immagine per addetti ai lavori, vi spiego perché parla abbastanza chiaro: la vedete la parte tratteggiata con strisce celesti oblique che è presente proprio sopra la nostra zona, dove c'è anche il punto nero che rappresenta Norrköping? Bene quella è neve... nulla di trascendentale si intende... visto che poi le temperature diurne dovrebbero riportarsi sopra lo zero... c'è quindi da aspettarsi un andirivieni di nevischio e pioggia in questa settimana con temperature diurne positive e quelle notturne di qualche grado sotto lo zero. 
Intanto giusto per buttare uno sguardo un po' più a nord... ecco come oggi si presenta la situazione questo pomeriggio a Kiruna dove tra due mesi e mezzo ad inizio gennaio ci trasferiremo per una quattro giorni dedicata alle Aurore Boreali !

venerdì 23 aprile 2010

Rastrelli e spazzoloni

Con l'ultima neve (speriamo che sia davvero l'ultima) che si è appena sciolta ai primi raggi di sole sono entrati in azione anche sotto casa nostra le squadre ripulitrici del Comune. Aggeggi strani alcuni che non avevo mai visto prima, altri invece più normali. Il problema attuale è quello di rimuovere l'ingente quantità di sassolini (sand) che durante l'intero inverno sono stati sparsi sulla neve per permettere alla gente di camminare senza scivolare.

Infatti le ruspe durante le varie nevicate invernali avevano accumulato mucchi di neve sulle aree verdi, sulle aiuole e via dicendo. Ora il problema, dopo che tutta la neve se n'è andata, è quello di rimuovere questi sassolini dal verde pubblico. La prima azione è stata manuale ossia giardinieri armati di rastrelli hanno rimosso con pazienza dai punti più difficili i sassolini, poi sono entrati in azione delle specie di spazzoloni attaccati a dei trattori che hanno tolto il grosso. Purtroppo però con il grosso è venuta via anche l'erba ma non penso sia assolutamente un problema visto che ricrescerà in quattro e quattro otto appena il tempo deciderà di mettersi al bello.

Aprile, come tutti dicono, è un mese pazzerello da queste parti. E quest'anno aprile devo dire è stato come da copione. Moderatamente caldino (quasi 15°C) per qualche giorno e poi un paio di spruzzate di neve, l'ultima proprio ieri mattina. Ora però c'è bisogno di un cambio di rotta, le mappe meteo danno qualche speranza già per il weekend e la prossima settimana le temperatura dovrebbero risalire, speriamo in bene...

mercoledì 10 marzo 2010

Il Sole si sta riprendendo i suoi spazi

Da qualche giorno le condizioni meteo si sono invertite tra nord e sud Europa. Qui nell'Östergötland impazzano le giornata con cielo blu e sole (ormai siamo alla quarta-quinta di fila) mentre nella nostra madre-patria l'inverno ruggisce ancora con neve e venti gelidi, un marzo che ha messo decisamente sotto-sopra l'Europa. Speriamo solo che per la fine del mese le cose ritornino "normali" altrimenti il "drömmen om Italien" dei nostri amici svedesi che ci porteremo dietro per le feste pasquali alla scoperta dei nostri luoghi natii finisce male...
Ma nell'attesa che le condizioni meteorologiche nel Mediterraneo si sistemino, da un paio di giorni girando per la città in bici ed a piedi, ho notato che stanno riemergendo dal letargo invernale degli "oggetti urbani" di cui avevo perso ormai il ricordo: i marciapiedi !!
Infatti con il scioglimento dei ghiacci sono riemersi i bordi dei marciapiedi, i bordi delle rotonde, tutti quei confini che segnano quello che è riservato ai pedoni-bici e quello che è di esclusività delle auto.
Adesso non ci sono più scuse, tutti dovranno stare al loro posto, i pedoni dovranno ritornare a calpestare i vecchi tracciati dei marciapiedi e le auto non potranno più tagliare leggermente le rotonde contando sull'assenza del "bordo".
Anche questo è un sintomo che l'inverno sta per finire e la primavera è laggiù da qualche parte che aspetta. Ma il fatto che sicuramente ha più effetto sulla vita di tutti i giorni sono i tempi del sorgere e del tramontare del Sole che sono nettamente cambiati e stanno in questo periodo accelerando parecchio. Il Sole ormai ha abbandonato definitivamente le basse traiettorie invernali e si appresta a diventare il grande protagonista che è d'estate !

sabato 27 febbraio 2010

L'era glaciale è finita?

Ecco, prima o poi sarebbe successo. Dopo tre mesi passati a temperature che qui chiamano "minusgrader" ossia sottozero, in questi ultimi giorni la colonnina del mercurio si è affacciata timidamente alla fatidica soglia che determina, per l'acqua, il passaggio tra lo stato solido e quello liquido (a pressione atmosferica si intende...).
Questo significa che è iniziato un processo che a mio avviso non sarà breve durante il quale le montagne di neve iniziano a sciogliersi lentamente, grazie anche al contributo "distruttivo" delle deboli piogge quando le temperature sono sopra lo zero. E così la neve ha iniziato a perdere il suo bianco candore ed il colore dei cumuli di neve ai lati delle strade sta mutando verso un grigio scuro, marrone. Non c'è più sulla sede stradale quella fantastica farina nevosa asciutta che ha regnato sovrana per tutto il cuore dell'inverno; la farina ora ha lasciato il posto ad una fanghiglia più o meno bagnata.
Le situazioni più difficili però si incontrano sui marciapiedi e sulle zone riservate ai pedoni dove la neve pressata e bagnata, grazie magari a qualche ora sottozero durante la notte, si trasforma in una miscela scivolosa fatta di neve, ghiaccio e sassolini anti scivolo che però vengono subito inglobati dalla miscela e perdono il loro effetto benefico. Camminare ora diventa un esercizio di equilibrio e non è difficile vedere persone di tutte le età avanzare con andature improbabili.

L'altra sera avevo calzato ai piedi un paio di scarponcini che non avevo mai messo prima durante l'inverno perché non adatti alle temperature diciamo "molto" sotto zero. Appena uscito allo scoperto mi ero chiesto che problema avessero le suole di questi scarponcini ma poi, confrontata l'esperienza con altre persone, ho scoperto l'arcano: l'era glaciale è (quasi) finita, è iniziato il disgelo.
Le condizioni meteorologiche del prossimo mese decreteranno la velocità con cui tutta la neve se ne andrà. Non sarà un bel mese sicuramente e le scarpe saranno spesso sporche, ma è il modesto prezzo da pagare per aver goduto di un inverno senza precedenti da molti anni a questa parte !

domenica 14 febbraio 2010

Il silenzio della domenica mattina

Stamattina, nel giorno di San Valentino, sono uscito quando mancava ancora qualche minuto alle 8 per andare all'ospedale a prendere in auto Silvia che aveva appena terminato il turno di notte al pronto soccorso. Mi sembrava il minimo in questa giornata di festa degli innamorati...
La domenica mattina sembra che il tempo si fermi da queste parti. Mentre durante la settimana alle 7.30 è tutto un andare e venire di gente a piedi, in bici, in auto chi per andare al lavoro, chi per portare i bimbi all'asilo o a scuola, oppure a far passeggiare il cane, la domenica mattina sembra che qualcuno abbia cristalizzato e immobilizzato tutto, paesaggi ed esseri viventi.
In giro non c'è nessuno, nessun rumore, solo il cinguettio di qualche uccello sugli alberi e lo scricchiolio della neve sotto le scarpe. All'incrocio i semafori sono tutti rossi in attesa di diventare verdi all'arrivo della prima auto, ma nessuna macchina si va viva all'orizzonte... ho il tempo per pensare a tutta questa neve che ancora la fa da padrona in questo inverno veramente nordico. Con domani sono esattamente due mesi che il paesaggio è completamente bianco e devo dire che non mi ha ancora stancato. Vedere la neve cadere fuori dalla finestra o camminando in un ampio viale alberato regala ancora autentiche emozioni da bambino.

Forse il prossimo anno non sarà così, tutti lo dicono che questo è straordinario, ma intanto il sole è sempre più alto in cielo durante il giorno e la luce a mezzogiorno non ha più quella tonalità gialla che ha a dicembre. Le giornate si stanno allungando e velocemente... a quando allora il disgelo? Per il momento non ci penso, mi voglio godere più a lungo possibile questo paesaggio incantato e il silenzio ovattato della domenica mattina. Nel frattempo... buon San Valentino a tutti !

mercoledì 27 gennaio 2010

A scuola in bici con la neve

Ieri mi hanno chiamato dalla scuola di lingue del comune di Norrköping. Posso solo dire: finalmente! Mi ero iscritto a fine agosto, quando la scuola aveva riaperto dopo la pausa estiva, mi hanno fatto fare il test di conoscenza della lingua ad ottobre e ieri ho ricevuto la fatidica telefonata: "Domani inizi il corso, ore 8.30 aula X, insegnante Y. Punto." Livello C3.
Visto che il corso si tiene in centro, nella parte nord-est della città a circa due chilometri da casa, ieri pomeriggio fatti due conti e visto che il corso iniziava al mattino, ho deciso che sarei andato in bici. Da ottobre però la bici non l'avevo più usata e soprattutto non l'avevo mai sperimentata sulla bianca superficie (neve). Così mi sono attrezzato per rigonfiare le ruote ad una pressione però non troppo elevata. In pratica ho adottato una tecnica che si usa per andare con il fuoristrada sulla sabbia (sgonfiare un po' le gomme per aumentare la superficie di contatto). Questo mi avrebbe garantito una maggiore aderenza visto che per il momento non avevo intenzione di passare alle gomme chiodate (almeno senza prima provare).
Stamattina ore 8.10 sono in strada, temperatura sui -7°C e cielo coperto. Tutto fila super liscio, gran parte delle strade che percorro sono innevate, perché sotto viali alberati pedonali e quando passo sulla sede stradale non ci sono problemi visto che sono pulite.

Durante il corso (di cui vi parlerò magari nei prossimi giorni quando mi sarò un po' ambientato) ha iniziato a nevicare (come da previsioni) sempre più fitto; fatto sta che a mezzogiorno c'erano già quasi cinque centimetri abbondanti di neve fresca. Il rientro in bici non ha presentato comunque grosse difficoltà anche se devo dire che ho prestato sempre molta attenzione e la velocità alla fine non era elevata.
Però che soddisfazione quando metti le ruote su uno strato di neve fresca e lasci una bella traccia alle tue spalle... chi l'avrebbe pensato che avrei mai fatto una cosa del genere. Per me la bici in Italia significava sole, bel tempo e temperature estive; come cambiano le prospettive...
Beh l'esperimento ha funzionato e penso che lo ripeterò anche domattina, sempre che non ci siano per allora dieci-venti centimetri di neve fresca dalla notte (cosa molto probabile visto come sta venendo giù ora e viste anche le previsioni per le prossime ore) !

giovedì 7 gennaio 2010

Neve e ghiaccio

Da ieri pomeriggio la neve è caduta copiosa per diverse ore con una temperatura inferiore ai -10°C. Durante la giornata di festa, mentre ne ne stavo appollaiato sulla finestra di casa a guardare la neve che cadeva incantato come un bambino, pochissime erano le persone che uscivano alla scoperto sfidando le intemperie. Fiocco dopo fiocco, ora dopo ora, prima di andare a dormire c'erano ormai quasi dieci centimetri al suolo e grazie al fatto che nessun mezzo spazzaneve era ancora passato nei vialetti pedonali sotto casa, tutto era immacolato.
Stanotte però alle cinque e pochi minuti è arrivata la piccola ruspa e in due e due quattro ha riportato i vialetti al loro stato naturale: uno strato di ghiaccio e neve compatto con sassolini sparsi sopra che permette a tutti di camminare più o meno agevolmente, comprese le vecchiette con il rollator.
In città però ieri ci sono stati dei disagi dovuti alla nevicata visto che la neve compattata dal passaggio dei mezzi si è rivelata piuttosto scivolosa. Come effetti però solo un paio incidenti senza feriti gravi e l'interruzione del servizio del tram per un po' di ore. Quando nevica ho comunque osservato che la gente tende a guidare in generale con più prudenza e più piano, anche se poi esistono sempre le eccezioni: più di qualche volta in partenza dai semafori qualcuno non perde l'occasione per partire sgommando o per fare una curva in allegria; in fin dei conti ci sarà pure un motivo per cui gli scandinavi nei rally non se la cavano poi così male....

Le gomme chiodate, che qui mi sembrano siano montate in almeno metà delle automobili circolanti, rimangono l'unica soluzione valida per evitare brutti scivoloni sul ghiaccio. Tempo fa anche noi avevamo provato cosa significa frenare (seppur dolcemente) sopra un'insidiosa lastra di ghiaccio nascosta: la bassa velocità e l'assenza di traffico avevano comunque garantito un esito positivo al piccolo inconveniente.
Intanto a Soderköping, un paese pochi chilometri a sud-est di Norrköping, hanno trovato il modo di sfruttare il ghiaccio. Il freddo abbondante di quest'inverno ha permesso il formarsi di uno spesso strato di ghiaccio nei piccoli laghi e nei canali. E come i nostri vecchi lettori sapranno, a Soderköping c'è il Göta Kanal, destinazione di molte gite estive in bicicletta.
L'amministrazione comunale si sta dando da fare per liberare la superficie del canale dalla neve e rendere quindi l'intero tratto da Soderköping fino alla chiusa di Mem sul mare, una pista per il pattinaggio lunga poco più di quattro chilometri. Abbiamo pronta la prossima avventura...

martedì 22 dicembre 2009

Tra ritardi e "nuovi arrivi"

I disagi negli aeroporti italiani hanno influenzato pesantemente anche la nostra serata di ieri. Infatti i nostri genitori in viaggio da Treviso verso Norrköping hanno incontrano non poche difficoltà nel raggiungere la terra svedese. L'aereo sarebbe dovuto decollare alle 19.35. Alle 22.35, orario previsto di atterraggio a Skavsta, loro erano ancora seduti in aereo sulla pista a Trevisto sotto una fitta nevicata e noi ci stavamo guardando un bel film in tv.
Alle fine l'aereo è decollato alle 23.15 ed a mezzanotte ed un quarto ho preso la brontomacchina e sono volato verso Nyköping per il recupero dei "dispersi"; alle 3.30 di notte eravamo tutti felicemente (anche se stanchi) a nanna !
Oggi finalmente è arrivata anche la buona novella che tanto attendavamo in questi giorni: alle 11.29 è nato un bimbo a Laura e Magnus. Tanti auguri ai nuovi mamma e papà che hanno avuto proprio un bel regalo di Natale.

domenica 20 dicembre 2009

Come non perdere mai la concentrazione

Ieri è stata una giornata decisamente impegnativa sotto diversi punti di vista. Al mattino siamo partiti alla volta della periferia di Stoccolma dove in mattinata abbiamo sostenuto il TOEFL, il test di inglese in versione iBT (internet). Nel pomeriggio invece il ritorno in auto da Stoccolma si è rivelato una bella avventura, visto che abbiamo percorso 140 dei 160km sotto la neve. Ma andiamo con ordine.
Il test è stato un vero e proprio succhia energie, soprattutto dal punto di vista fisico-mentale. Iniziato alle 11 è terminato solo dopo oltre 4 ore e mezza con una pausa di soli 10 minuti contati, un'autentica mazzata. Una delle difficoltà da prendere in considerazione è senz'altro il livello di concentrazione che occorre sempre tenere il più alto possibile. E vi garantisco che dopo 60 minuti con lo sguardo fisso sul monitor a leggere e rispondere a domande trabocchetto non è facile, figuratevi dopo tre ore. La parte che doveva essere a mio avviso la più semplice, ossia il Reading, è stata quella più stancante con 100 minuti di letture... una cosa infinita. Fortunatamente le ultime due sezioni Speaking e Writing che seguono dopo la pausa il Listening, si sono dimostrate non troppo stressanti e lunghe.
Altre complicazioni giungono poi dall'ambiente (persone che parlano mentre tu magari sei concentrato a leggere o ad ascoltare) e dal tempo che è sempre risicato (non avanza mai un secondo per rivedere le risposte). Per il resto, rispetto a quello che mi aspettavo, mi ha un po' sorpreso solo la prova di Reading (che doveva essere la più semplice a mio avviso) in quanto l'ho trovata più difficile rispetto a tutte le letture test scovate su internet nei giorni precedenti; nel complesso comunque siamo soddisfatti, specie perché io ero quasi il più vecchio !
Come se non bastasse poi per rientrare a Norrköping abbiamo dovuto guidare in mezzo ad una fitta nevicata per quasi tutto il viaggio da Sundbyberg (ovest di Stoccolma) a casa. In qualche punto si trattava di una vera e propria bufera di neve con le corsie dell'autostrada che piano piano si coprivano di neve facendo scomparire anche le tracce delle automobili che precedevano; la guida ha richiesto così un nuovo impegno sul fronte della concentrazione. La Brontolina (Freelander) però ci assistito perfettamente con un ottimo comportamento sulla neve permettendoci di avanzare in tutta tranquillità anche con le gomme "estive" che comunque sono targate M+S.

Per fortuna che una volta a casa, c'erano ad aspettarci Marco, Giulia, Francesco, Anastasia e i due piccoli e così abbiamo felicemente chiuso la giornata in compagnia a tavola.
P.S. La foto qui sopra è di stamattina, domenica, quando ha ricominciato a nevicare.

mercoledì 16 dicembre 2009

36 ore di neve

Finalmente la tanto attesa neve prima di Natale è arrivata. A sentire chi vive qui a Norrköping da qualche anno in più di noi, la neve in città per le feste natalizie mancava dal 2006. Possiamo dire quindi che quest'anno abbiamo portato fortuna !
La nevicata è durata parecchio, diciamo pure un giorno e mezzo, ma nulla di quello a cui eravamo abituati in Pianura Padana, dove quando nevicava cadevano dei super-fiocchi e bastava qualche ora per fare spessore anche se poi l'effetto bianco durava ben poco. Qui l'intensità della nevicata è sempre stata debole, ma continua... micro fiocchi tutto il giorno e tutta la notte, assenza di vento fino a stamattina quando la nevicata si è chiusa con un po' di vento, dovuto più che altro alla vicinanza del mimino di bassa pressione.
In tarda mattinata siamo usciti per fare delle spese ed è stata la prima esperienza di guida in città. La parte più divertente è stata quella di ridare alla Brontomacchina un aspetto meno da gatto delle nevi e così, armato di spazzola acquistata da Biltema qualche mese prima, in quattro e quattr'otto sono riuscito a ripulire i vetri senza alcuna fatica.

In città la circolazione avviene nella più totale tranquillità, non c'è nessuno che corre, magari qualcuno azzarda una partenza in sgommata ma poi rientra subito nei ranghi. I mezzi del comune hanno dato una ripulita alle strade ma non più di tanto, in fin dei conti altrimenti a cosa servono le gomme chiodate? Le mie BF Goodrich All Terrain hanno fatto il loro dovere !
Maggiore attenzione viene invece riservata ai percorsi dedicati ai pedoni dove vengono sparsi dei sassolini che permettono una presa sicura anche sulla neve. Un'altra soluzione che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso e pensata sempre per quelli che vanno a piedi, l'ho potuta apprezzare domenica quando in compagnia di amici venuti da Vicenza ci siamo avventurati in una passeggiata lungo il fiume nel bel mezzo della nevicata. In prossimità del sottobosco dove solitamente c'è il terreno nudo che quando si bagna diventa un fango, avevano disposto con estrema attenzione un tappeto largo più di un metro di sabbia pressata. Il risultato era che si poteva camminare in pratica su una corsia di sabbia e non sul fango... proprio ingegnoso !

Per il resto che dire... il paesaggio ora è veramente natalizio, camminare in città con la neve tutto intorno ti riempie di buon umore ed oggi mentre passeggiavamo mano nella mano ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: "che bello siamo proprio felici !"

sabato 12 dicembre 2009

Tutto sulla neve in Svezia

Il Servizio Meteorologico Svedese che in svedese viene abbreviato come SMHI (pronunciato "esemoi") ha una grande tradizione nello studio della neve nel paese. Analizzando un po' di dati disponibili sono riuscito a farmi un'idea un po' più precisa del fenomeno della neve in Svezia che in questo post cercherò di spiegare a tutti. Spero così di soddisfare i desideri di tanti, soprattutto di quelli che pensano che la Svezia, essendo un paese scandinavo, deve essere un "posto nevoso" per forza di cose.
Come tutti sanno il territorio della Svezia è estremamente vasto; tanto che rendere l'idea Malmö è distante da Kiruna 1.850 km e ci vogliono quasi 24 ore di macchina per coprire l'intera distanza da nord a sud. Per passare invece da ovest ad est, ossia da Göteborg a Stoccolma occorre stare in auto per 5-6 ore percorrendo quasi 500 km. Questa enorme vastità del territorio svedese implica ovviamente che il clima sia ben diverso nel sud e nel nord del paese, soprattutto per quello che riguarda il freddo e la neve.
Ma concentriamoci sulla neve. Quelle che esporrò sono considerazioni che arrivano dall'analisi di 30 anni di dati, quindi rappresentano una situazione media. Ovviamente, come ben diceva un mio collega quando qualche giornalista lo intervistava, la media è fatta di fluttuazioni al di sopra e al di sotto di questo valor medio; quindi è lecito aspettarsi dei comportamenti che di anno in anno saranno diversi da quanto rappresentato dalla media.
Il nord del paese, chiamato Norrland, vede la prima neve già ad ottobre (le regioni più a nord e le montagne dell'ovest già ad inizio mese) mentre nel sud della Svezia (Götaland) occorre aspettare la fine di novembre o l'inizio di dicembre per vedere i primi fiocchi bianchi. Ovviamente c'è da ricordare che tutte le zone costiere subiscono un ritardo per l'azione mitigatrice che il mare ha in autunno.

Per quanto riguarda invece l'ultima nevicata di primavera questa non va oltre la metà-fine di marzo per l'estremo sud mentre qui da noi ed a Stoccolma il paesaggio si potrebbe imbiancare fino agli inizi o metà aprile. Discorso diverso per il Grande Nord dove l'ultima neve può tranquillamente cadere durante tutto il mese di maggio.
Ma quanto neve cade al massimo durante un tipico inverno svedese? Dai 20 ai 40 centimetri nella parte meridionale fino alla capitale, dai 40 ai 70 cm nella parte centrale (lo Svealand) con massimi di 120-130 cm sulle montagne a confine con la Norvegia e dai 70 ai 90 cm nel nord con massimi sempre di poco superiori al metro sulle montagne occidentali (vedi mappa sopra).

Se paragoniamo la neve che cade sulle montagne svedesi con quella che cade sulle Alpi, i quantitativi qui sono ben inferiori (la foto sopra è stata fatta lo scorso inverso in Alta Badia !). Ma per le zone di pianura ovviamente il discorso è ben diverso ed è per questo che i pneumatici invernali o le gomme con i chiodi diventano obbligatorie dal mese di dicembre. Tuttavia quello che è rilevante è il numero di giorni con la neve al suolo.
Nel sud la neve sta al suolo da uno a tre mesi (qui da noi mediamente siamo sui 90 giorni), nel terzo centrale del paese (da Stoccolma ad Umeå per intenderci) da 3 a 5 mesi e nel grande nord sei mesi tutti bianchi non li toglie nessuno !

Ma vediamo adesso di parlare un po' di dicembre visto che questo è il mese in corso. A metà dicembre la parte più a sud della Svezia vede mediamente meno di 10 cm di neve al suolo un anno su tre o quattro; a Norrköping stessi quantitativi ma un anno si e un anno no e a Stoccolma la probabilità di vedere di avere la neve al suolo prima di Natale è solo poco più alta (60%). Lo Svealand (la parte centrale del paese) ha una buona probabilità (80-90%) di avere dai 10 ai 20 centimetri di neve, mentre nel nord 30 centimetri di neve sono cosa praticamente certa (vedi mappa sopra, in rosso la percentuale).
E quest'anno come sarà? Mancano ormai un paio di giorni a metà mese, le temperature sono finalmente calate e la neve è in arrivo, bisognerà solo capire quanta sarà... intanto spero di aver soddisfatto diverse curiosità !

martedì 8 dicembre 2009

Che arrivi la neve?

Con poco più di 15 giorni che ci separano ancora da Natale, la neve qui a Norrköping ancora non si è vista. O meglio si è vista per un giorno ma senza dare luogo ad accumuli al suolo. Poi abbiamo avuto un paio di giorni di brina con paesaggi che si sono cristallizzati di bianco, ma ora è tempo che l'inverno si dia una mossa.
Novembre ha chiuso su livelli alti, nel senso che le temperature si sono mantenute per gran parte del mese sopra la media e pochissime sono state le giornate sotto zero. Oggi dando un'occhiata alle mappe meteorologiche previste per la settimana, sembra che finalmente qualcosa si muova all'orizzonte. Vediamo di spiegarci meglio.

A metà settimana un cuneo di alta pressione dovrebbe stabilirsi sull'Europa occidentale spingendosi dalla Spagna fino oltre la Scozia. Un'area di bassa pressione ricolma di aria fredda invece si andrà rafforzandosi sulla Russia occidentale e sui paesi dell'Europa orientale ad essa confinanti. La Scandinavia si troverà quindi sul bordo di questi due sistemi con correnti settentrionali che nel weekend dovrebbero portarci aria gelida direttamente dal Polo.

Le temperature quindi sono destinate a calare decisamente sotto lo zero e dovrebbe quindi anche fare la comparsa la neve; staremo a vedere nei prossimi giorni se questo trend verrà confermato oppure no. Potrebbe essere un buon passo verso un Natale imbiancato.
A sentire i "locals", non sono stati molti gli inverni che hanno visto un "Bianco Natale" da queste parti e chissà che questa sia la volta buona; sarebbe proprio una bella sorpresa per il nostro primo Natale in terra svedese.

mercoledì 4 novembre 2009

La prima neve

Ci avrei scommesso! Ieri sera ho fatto la mia previsione meteo presonalizzata visto che era in arrivo una perturbazione e le temperature diurne sarebbe ulteriormente calate rispetto ai 5-7°C di questi ultimi giorni. Così, oltre a consultare le previsioni ufficiali che comunque non davano grandi speranze per la neve, mi sono messo a guardare qualche mappa meteorologica con un po' di attenzione ed alla fine la mia previsione è stata: neve SI (testimoni Silvia, Giulia e Marco).
E così fu oggi è stato: abbiamo dovuto attendere l'ora di pranzo per vedere i primi micro fiocchi cadere dalle nuvole grigie, ma poi la nevicata ha preso piede con maggiore vigore e nel pomeriggio a tratti è risultata anche fitta senza tuttavia dare significativi accumuli al suolo. Il risultato è stato solo una spruzzata di bianco sulle panchine e sui lampioni.

Ma è stato comunque bello vedere per la prima volta nell'anno la neve. Chissà cosa avrà pensato Carla, la ragazza brasiliana che frequenta il corso di svedese alla Folkuniversitet a Linköping con noi. Stamattina le avevo detto che probabilmente oggi avrebbe visto per la prima volta in vita sua la neve. Sono curioso di sentire domani i suoi commenti.

mercoledì 16 settembre 2009

Meteo a testa in giù

Metà settembre è già passato e quest'ultimo scorcio di estate astronomica (l'autunno inizierà ufficialmente tra qualche giorno) ci ha regalato davvero delle belle giornate di sole e solo qualcuna inframmezzata da un po' di nuvole e qualche goccia di pioggia (ma davvero poche gocce).
Stamattina leggendo i giornali italiani non posso non pensare alla situazione meteorologica che sembra davvero per qualche giorno invertita nel confronto Italia-Svezia.
Pensare che in questi giorni qui c'è il sole e le temperature sono gradevoli (tanto da uscire a fare la spesa in maniche corte) e vedere le montagne di Cortina imbiancate dalla neve mi suona un po' insolito. Sicuramente ci sarà tempo per recuperare con l'inverno svedese... ma per ora mi godo questa fine estate....
Più avanti farò proprio fare un post della serie "Italia-Svezia a confronto" dedicato alla meteo!
Intanto mentre mezza Italia è sotto piogge abbondanti e vento, qui le piogge che ogni tanto bagnano i boschi, fanno crescere vertiginosamente i funghi. L'altro giorno, in una passeggiata pomeridiana, sono rimasto sorpreso dal numero e dal colore degli "svampor" che spuntavano qui e là da sotto le felci e le piante di mirtillo che ricoprono il sottobosco.
Alla prossima passeggiata mi porterò un bel libro per riconoscere le diverse specie, potrebbe essere davvero divertente!