mercoledì 27 gennaio 2010

A scuola in bici con la neve

Ieri mi hanno chiamato dalla scuola di lingue del comune di Norrköping. Posso solo dire: finalmente! Mi ero iscritto a fine agosto, quando la scuola aveva riaperto dopo la pausa estiva, mi hanno fatto fare il test di conoscenza della lingua ad ottobre e ieri ho ricevuto la fatidica telefonata: "Domani inizi il corso, ore 8.30 aula X, insegnante Y. Punto." Livello C3.
Visto che il corso si tiene in centro, nella parte nord-est della città a circa due chilometri da casa, ieri pomeriggio fatti due conti e visto che il corso iniziava al mattino, ho deciso che sarei andato in bici. Da ottobre però la bici non l'avevo più usata e soprattutto non l'avevo mai sperimentata sulla bianca superficie (neve). Così mi sono attrezzato per rigonfiare le ruote ad una pressione però non troppo elevata. In pratica ho adottato una tecnica che si usa per andare con il fuoristrada sulla sabbia (sgonfiare un po' le gomme per aumentare la superficie di contatto). Questo mi avrebbe garantito una maggiore aderenza visto che per il momento non avevo intenzione di passare alle gomme chiodate (almeno senza prima provare).
Stamattina ore 8.10 sono in strada, temperatura sui -7°C e cielo coperto. Tutto fila super liscio, gran parte delle strade che percorro sono innevate, perché sotto viali alberati pedonali e quando passo sulla sede stradale non ci sono problemi visto che sono pulite.

Durante il corso (di cui vi parlerò magari nei prossimi giorni quando mi sarò un po' ambientato) ha iniziato a nevicare (come da previsioni) sempre più fitto; fatto sta che a mezzogiorno c'erano già quasi cinque centimetri abbondanti di neve fresca. Il rientro in bici non ha presentato comunque grosse difficoltà anche se devo dire che ho prestato sempre molta attenzione e la velocità alla fine non era elevata.
Però che soddisfazione quando metti le ruote su uno strato di neve fresca e lasci una bella traccia alle tue spalle... chi l'avrebbe pensato che avrei mai fatto una cosa del genere. Per me la bici in Italia significava sole, bel tempo e temperature estive; come cambiano le prospettive...
Beh l'esperimento ha funzionato e penso che lo ripeterò anche domattina, sempre che non ci siano per allora dieci-venti centimetri di neve fresca dalla notte (cosa molto probabile visto come sta venendo giù ora e viste anche le previsioni per le prossime ore) !

8 commenti:

Carlo ha detto...

io uso la bicicletta per lavoro abitualmente anche d'inverno. A Vicenza ieri aveva cominciato a nevicare ed io imperterrito a girare a clienti in bici.

Per quanto riguarda il corso, invece, ti invidio. C3!!!
Io sto arrancando tra l'A1 e l'A2.

TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

Ciao.
ho una domanda.
ma i ciclisti Svedesi sono disciplinati?

quelli di Amsterdam sono dei pazzi furiosi per esempio.

giusto una curiosità :).



Buona giornata.

Silvia ha detto...

@ Carlo: i livelli qui non sono corrispondenti a quelli europei. C'è l'A che è per chi non è alfabetizzato nel paese di provenienza. Il B per chi ha un'educazione fino alla scuola superiore. Il C per i laureati. Poi ci sono i sottolivelli a seconda del grado di conoscenza della lingua (quindi C1-2-3). Il D è il livello più alto a cui arrivano tutti e che conclude il corso.

@ TopGun: abbastanza disciplinati, direi. Poi non è che a Norrköping ci sia così tanta gente in giro quindi è relativo :-D

gattosolitario ha detto...

Bellissimo andare in bici sulla neve, il mio recordo é -15 :D Monta i pneumatici con i chiodi per bici, sono fantastici per non cadere sul ghiaccio!

TopGun... i ciclisti qui sono dei pazzi furiosi! Specialmente ad Uppsala sono famosi per non rispettare niente e nessuno :D

TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

@Gatto grazie per il tuo feedback da Uppsala.

p.s. il più pazzo ha origini meridionali per caso? :P

Sonja ha detto...

Ciao! Auguri per il corso. Nè hai bisogno. Sono di madrelingua svedese dunque so di cosa parlo. Bella l'idea della bici. Quando andavo a scuola io da piccola ci andavo con lo slittino (spark)o con gli sci.Bei riccordi! Anche se le note portate a casa per i ritardi o per le bagnate dovute alla guerra di palle di neve non mi piacevano. Auguri di nuovo Sonja

alessandro ha detto...

ecco, l'avevo detto....allora si brevetta il velocisnower?

alessandro ha detto...

anche un bel risciò modificato...strano che gli svedesi non ci abbiano pensato: quattro ruote a pedali e copertura per pioggia e neve; e ci si portano anche i bambini a scuola!