| Piccola isola con faro, vicino ad Harstena |
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domenica 22 luglio 2012
Harstena
Di una giornata così bisognava approfittare: dopo giorni e giorni di tempo instabile, ecco la prima domenica in cui era previsto sole splendente senza nemmeno una goccia di pioggia. Ore 9, pronti a partire alla volta dell'arcipelago con destinazione Harstena, una delle numerosissime isole al largo della costa.
Harstena si raggiunge solo per mare, con mezzi propri o con il traghetto che d'estate collega fra di loro la terraferma e alcune delle isole più grandi dell'arcipelago di Arkösund, Sankt Anna e Gryt.
Arriviamo quindi di buon'ora al molo del paesello di Tyrislöt, per poi imbarcarci per un piacevole viaggio di 45 minuti fino all'isola. Con noi numerosi gitanti della domenica, ma anche villeggianti che su Harstena hanno la loro casa di vacanza e che vi giungono carichi non solo di vestiario ma anche di generi alimentari, visto che sul posto non vi sono negozi ma solo un piccolo bar, una piccolissima pasticceria/panetteria ed un ristorantino.
Un sentierino sterrato si snoda tra i vari angoli di questo piccolo paradiso, che si gira comodamente a piedi in un paio d'ore di cammino tranquillo. Dopo aver attraversato l'agglomerato di case dell'isola (ad occhio e croce non più di una ventina in tutto), ci gustiamo un pranzo al sacco crogiolandoci al sole di mezzogiorno davanti alla mini-pasticceria del luogo che ci serve kanelbullar e kardemummabullar calde di forno. E perchè non finire con un dessert offerto dalla natura stessa ? Mirtilli, ribes e lamponi fanno bella vista di sè ad ogni angolo della passeggiata ed è impossibile ignorarli.
Galileo ormai dorme beato nel passeggino ma questo non ci impedisce di addentrarci nel boschetto per raggiungere l'estremità opposta dell'isola, che ci riserva una meravigliosa sopresa: una silenziosa laguna coperta da centinaia di ninfee, dove sarebbe proprio bello sedersi in riva all'acqua a prendere il sole e leggere un libro, e godere dei meravigliosi colori della natura...
Ma suvvia, dopo qualche doverosa foto procediamo oltre, fino all'antico stabilimento (in realtà una baracca di legno color rosso Falun) dove una volta aveva sede l'industria della lavorazione della carne di foca grigia (un tempo molto diffusa nell'arcipelago ma ora quasi estinta dopo un lungo periodo di caccia incontrollata e perciò specie protetta).
Per finire passiamo davanti all'antica scuola dell'isola (che ai suoi tempi migliori contava circa 80 abitanti stabili) e al piccolo museo degli attrezzi d'epoca, per ritornare poi sui nostri passi e concludere in bellezza il giro con un gelato sul molo, in attesa della barca che ci riporti sulla terraferma.
Che giornata ! Che paesaggi ! Ognuno in Svezia ha il proprio "posto delle fragole", un angolino preferito dove semplicemente rilassarsi e godere della quiete e della natura. Per me, che ancora non ne ho eletto uno a preferito, questo potrebbe sicuramente fare al caso.
lunedì 17 agosto 2009
Un affollato weekend
Un altro weekend è alle spalle. Ieri abbiamo avuto visite, diciamo pure "le prime" di amici che venivano direttamente dall'Italia in macchina. E le ho definite non a caso le prime perché martedì prossimo, grazie a questo blog, conosceremo una coppia di ragazzi padovani che durante la loro programmazione delle vacanze estive nel nord Europa, hanno deciso proprio di fermarsi una notte qui a Norrköping per incontrarci. Ovviamente questo ci fa molto piacere e li aspettiamo con trepidazione, per ascoltare i loro racconti di viaggio e le impressioni sul grande nord.

Nel frattempo con la piacevole visita della cugina di Silvia con il marito e due figli al seguito (anche loro impegnativi in una vacanza on-the-road nel nord Europa, di quelle che piacciono tanto anche a noi), nella giornata di ieri abbiamo avuto la possibilità di mostrare la nostra città con una piacevole passeggiata in centro e pranzare a Soderköping, la piccola cittadina sullo Göta Kanal a quindici minuti di auto da casa.
Una delle cose più simpatiche della giornata di ieri è stata la sorpresa che ci ha colti, quando seduti a tavola in un bel ristorante con ampio parco, il cameriere, un signor sulla sessantina ci ha offerto i menù in perfetto accento napoletano che ci ha lasciati stupefatti. A fine pranzo stavamo già parlando della sua vita in Svezia (arrivà nel 1984) e della nostra avventura iniziata da qualche mese. Enzo, questo il suo nome, abita anche lui a Norrköping e si lamentava del fatto che non c'erano più persone in città in grado di insegnare l'italiano ai figli loro e delle altre famiglie di italiani che qui hanno dato alla luce la loro prole... che quel paio di insegnanti che c'erano una volta ora sono troppo vecchi... c'è bisogno di forze fresche !
Rientrati in città nel pomeriggio abbiamo "recuperato" alla stazione del treno gli amici che per due settimane sono ospiti da noi (Giovanni ed Alessandra) e che nel frattempo avevano trascorso un periodo a Stoccolma. Tutti assieme non abbiamo perso l'occasione di andare a vedere le seconda più vasta collezione di graffiti sulla roccia della Svezia che risale all'era del bronzo (1800 a.C.).

Si tratta di circa 7000 incisioni rupestri nella roccia dei quali la concentrazione più elevata (1600 circa) si trova ad Himmelstalund, in un grande parco della città di Norrköping disposto lungo il fiume, il sogno di grandi e piccoli. Ieri lo abbiamo percorso per la metà, giocando a pallone con il più piccolo della compagnia, mentre le poche presenza umane si perdevano all'orizzonte, chi provando qualche colpo di golf, chi facendo jogging e nella sua grandezza il parco ci è sembrato veramente grande: infatti è un lungo rettangolo di erba con i lati di 1 km x 400 metri !
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domenica 2 agosto 2009
Tutt'attorno al lago Roxen: ciò che non uccide fortifica
Eccoci di ritorno dal più lungo giro in bici che mai abbiamo fatto di persona: una 2-giorni nella campagna svedese, tutt'attorno al Roxensjö, uno dei laghi più grandi della regione dell'Östergötland.

Partenza tardino, verso le 11 di ieri, non prima di una visita al negozio di bici per premunirci contro eventuali forature e guasti tecnici. E poi via, in direzione ovest, con un vento contrario di 4 m/s che non ci ha mai abbandonato per tutta la giornata, introducendo un'ulteriore difficoltà.

Il giro prevedeva nella prima giornata un percorso leggermente ondulato nella campagna che si estende a sud del lago fino a Linköping, e poi la risalita della sponda occidentale fino alle famose chiuse di Berg, sullo Göta Kanal, con infine pernottamento in un vandrarhem (una specie di ostello) a Ljungsbro. Quest'ultima località è anche famosa per una grande fabbrica di cioccolato che putroppo (e soprattutto per me) non siamo riusciti a visitare perchè chiusa il week-end.
La seconda giornata consisteva invece nel pedalare lungo boschi e un paesaggio decisamente più ondulato lungo la sponda nord del lago, e successivamente lungo un breve tratto di canale, prima del rientro a casa.

Le soste, soprattutto nella prima giornata, sono state varie, per concederci una tregua dal vento insistente e per ammirare paesaggi, animali e costruzioni lungo il percorso. A Norsholm, all'estremo punto orientale del lago dove quest'ultimo si riduce ad un canale (sempre lo Göta Kanal), ieri ci siamo fermati a pranzare al sacco nei pressi di una delle numerose chiuse che si trovano lungo il canale, che include anche un ponte ferroviario e un ponte stradale, entrambi mobili. E' stato particolarmente divertente vedere la strada girare su se stessa e, cosa ancora più impressionante e al limite della credibilità, la ferrovia piegarsi a 90° per lasciare passare le barche ! Nella mezz'ora che abbiamo trascorso lì, sono passati ben 6 treni, quindi c'è da dire che il coordinamento dev'essere ben preciso e l'azione veloce. Godetevi il video ("ocio" al commento di Gabry non proprio in veneto):
Nel pomeriggio, dopo un drive-through nella periferia di Linköping, abbiamo fatto visita ai nostri amici che abitano proprio sulla sponda sud-occidentale del lago, ed abbiamo affrontato (con quadricipiti dalla consistenza ormai marmorea) le ultime salite per chiudere la giornata a 79 Km.
Dopo aver preso possesso della nostra camera, ed ammirato con non poca invidia i nostri vicini che grigliavano l'impossibile nel giardino dell'ostello, ci siamo trascinati (sempre in bici ovviamente) nel centro del paese di Ljungsbro per una meritatissima "pizza" + kebab salad, all'aperto e con il sole ancora alto.
Dopo 12 ore di sonno, alle 9:30 eravamo nuovamente in sella ai nostri mezzi. Al nostro risveglio il primo pensiero è stato in realtà un dubbio: come avrebbero reagito i nostri muscoli una volta scesi dal letto ? L'alternativa più codarda sarebbe stata quella di ritornare a Linköping, caricare le bici sul treno e rientrare mestamente a casa. La seconda ovviamente era quella di proseguire lungo l'itinerario previsto, con l'incognita della consistenza delle salite, e quindi il rischio di "crollare" esausti a metà strada, senza mezzi di trasporto alternativi.

I primi passi nel giardino e la colazione ci hanno confortato, dandoci la giusta carica per proseguire come previsto (anche perché non ce lo saremmo mai perdonati).
In realtà, seppur il percorso fosse più impegnativo dal punto di vista altimetrico rispetto a quello del giorno precedente, l'assenza del vento ha reso il tutto più facile. Il paesaggio, che ieri era solo di campagna con coltivazioni di tutti i tipi ed i colori, oggi era costituito principalmente da boschi con meravigliosa e pressochè costante vista sul lago. Oltre alle canoniche mucche e ai cavalli, oggi abbiamo potuto ammirare anche pecore (bianche e nere), una volpe e tantissimi uccelli tra cui questi due splendidi esemplari di cui non conosciamo il nome (magari qualcuno ci può aiutare):

All'arrivo a casa i km odierni sono stati 63. Per noi, il cui ultimo giro in bici "serio" e comunque non più lungo di un pomeriggio, risaliva a più di 1 anno fa, è stata un po' una scommessa: 142 km tra saliscendi e strade in parte sterrate hanno messo a dura prova le nostre gambe e il nostro apparato cardiovascolare. Ma ne siamo usciti con onore, e molta soddisfazione: oltre alla bella abbronzatura, la nostra condizione "atletica" sta decisamente migliorando (riusciamo ancora ad alzarci tranquillamente dal divano da cui vi stiamo scrivendo !).
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lunedì 6 luglio 2009
Un weekend vissuto intensamente
E' lunedì mattina, fuori piove ed il termometro sulla finestra mi comunica che fuori ci sono 15°C. Quello appena concluso posso dire sia stato veramente un weekend vissuto intensamente. Mentre la casa giace ancora in uno stato semi-confusionale con mobili che aspettano di essere montati e gli scatoloni di essere aperti, noi ci siamo concessi un super weekend di relax o forse sarebbe meglio dire un fine settimana di intensa attività all'aperto.
L'unica attività lavorativa che mi è stata concessa dalla Silvia e dagli ospiti (Giulia e Luciano) è stato il montaggio di una libreria al mattino di venerdì. Poi, al rientro dall'ospedale (dal lavoro) di Silvia e Giulia, nel pomeriggio siamo subito fuggiti dalla città e in quattro e quattr'otto ci siamo ritrovati a vagare in auto tra i prati fioriti e i boschi appena a nord-ovest di Norrköping alla ricerca di un lago dove la Silvia era già stata in precedenza.Come risultato ci siamo persi ma in compenso abbiamo scoperto un altro incantevole laghetto con tanto di tavoli attrezzati per il picnic. Grazie al barbecue monouso abbiamo grigliato nelle luci del tramonto un mega wurstel (Dalakorv) e della carne, mentre le paperelle ci facevano compagnia e qualche svedese più intraprendente faceva il bagno. Che dire... sono bastati 15-20 minuti di auto per lasciare la civiltà e conquistare il proprio angolo di natura incontaminata...
Sabato mattina Luciano è partito alla volta di Stoccolma prima del rientro in Italia previsto per domenica pomeriggio, mentre noi tre siamo stati a Linköping a dare un'occhiata alla città. Per le sei del pomeriggio avevamo un invito a cena ma aprite bene le orecchie... sapete dove? A casa del primario (il capo della Silvia) dell'ospedale!Ma avete presente chi è un primario in Italia? Una persona difficilmente avvicinabile, riuscirci a parlare è un'impresa titanica quasi quanto incontrare il papa. Qui il primario è una persona normale, in carne e ossa, che assieme alla moglie ti invita a casa e si mette a grigliare dell'ottimo salmone marinato sul barbecue. Risultato ce ne siamo stati in giardino fino alle 23.45 a sorseggiare Metaxa sotto un cielo che non volevo mai diventare buio... ogni commento è superfluo.
Domenica mattina sveglia presto ed appuntamento al famoso lago perduto con una collega austriaca di Silvia e tre sue amiche per una passeggiata e successivo picnic. L'escursione di undici chilometri si è rivelata a dir poco incantevole con paesaggi e scorci sul lago bellissimi e degni delle nostre montagne venete. Tuttavia c'è da dire che una differenza l'ho notata: da casa nostra, a Padova, occorrono più o meno tre ore nel mezzo del traffico estivo della domenica mattina per riuscire a guadagnarsi un sentiero dolomitico che poi magari ti ritrovi a percorrere in fila indiana, qui basta qualche decina di minuti e poi le persone le devi cercare con il lumino !
Pensate che la nostra Giulia ha voluto provare anche le brezza di un tuffo nel lago... la sua testimonianza (è ancora viva ve lo garantisco...) parlava di acqua "caldina" nelle prime decine di centimetri di spessore e fredda a 50 cm di profondità... per concludere in bellezza domenica sera altro invito a cena da amici.
Adesso finalmente è lunedì mattina... mi aspetta una settimana di lavoro per rendere agibile l'appartamento, ma posso dire di essere estremamente soddisfatto di questo primo weekend svedese.
lunedì 22 giugno 2009
Sogno di un weekend di mezza estate
Il fine settimana è andato decisamente bene: nonostante le previsioni gufassero nuvole e pioggia per il nord Italia, così è stato solo il venerdì sera, e gli altri 2 giorni sono stati caldini e soleggiati. Meno male... Il tempo è letteralmente volato tra giretti romantici (ehhhh sììììììì ci voleeeeevaaaaa), saluti agli ex colleghi in ospedale, pizza con gli amici e ritrovi di famiglia. E a chi venisse in mente di farmi la fatidica domanda: "ma ti manca un po' l'Italia ?" rispondo che l'Italia è bellissima per farci le vacanze, ma non per lavorarci e viverci, e di tutto quello che ho lasciato mi mancano solo la famiglia e gli amici, ma niente del resto. E nell'aggiornarmi sulle novità lavorative padovane e teolane (ndr: teolane = di Teolo, ridente paesello sui colli euganei in provincia di Padova), mi sono ancora più convinta della scelta fatta.
L'epilogo della 48-ore italiana è stato invece semi-drammatico, causa ritardo mostruoso del volo di ritorno, per cui ho rischiato di passare una notte in più in terra italica. E, nell'attesa in aeroporto, mi sono dilettata ad osservare la fauna locale, che spaziava dall'hostess dalla dubbia conoscenza della buona educazione e assolutamente all'oscuro di ogni qualsiasi notizia riguardante il mio volo, ai passeggeri tramutati in mandria scomposta e bivaccante nell'attesa, e ai tabelloni impazziti (in sequenza: "imbarco immediato" - "errore, si imbarca il volo per Bruxelles" - "imbarco tra 5 minuti" -"ritardo indefinito" -- ci mancava solo " volo cancellato" ed "era uno scherzo, si parte").
Ma l'arrivo in terra vichinga (ore 1:15 all'aeroporto, ore 2 a casa, finalmente), mi ha riservato uno spettacolo bellissimo: un'alba (o era un tramonto ?) dai colori rossastri, e una temperatura decisamente primaverile.
lunedì 8 giugno 2009
Il gelato più buono della regione
Ormai mi sto vikinghizzando, e il tempo (in questi giorni a dire il vero abbastanza freddino) non mi fa più un baffo.
Ieri insieme ad una collega ho deciso di sperimentare, nonostante gli 11°C e il venticello non proprio primaverile, quella che ha fama della migliore gelateria della zona, a Söderköping (una ventina di km a sud-est di Norrköping).
La visita all'allegro paesello meritava veramente già di per sé: verde, tranquillo, con tipiche casette in legno colorato... molto svedese insomma. Ma anche il gelato meritava proprio: nulla da invidiare rispetto alle gelaterie italiane. Quindi a chi ci verrà a trovare prossimamente non mancherà una visita allo Smultronstället !
sabato 30 maggio 2009
Pollice verde
Chi mi conosce sa bene che non sono mai stata particolarmente dedita alla cura di piante e fiori, vuoi perchè molte altre attività mi tenevano impegnata, vuoi per stanchezza al termine delle suddette attività. In questo mese invece, grazie ai ritmi più umani del lavoro, arrivo al fine settimana con un bel po' di voglia di fare qualcosa di diverso. E invece di fare shopping di vestiti (qui la gente è molto meno formale nell'abbigliamento), faccio acquisti di piante, fiori e accessori per la casa. La casa certamente ne guadagna in bellezza, e ringrazia !
lunedì 18 maggio 2009
A 100 all'ora
Da quando sono in Svezia la vita sembra scorrere così velocemente da far fatica a starci dietro. Ricapitolando gli ultimi eventi, venerdì sera sono stata invitata ad una festa di compleanno di una collega, ed è stata un'altra serata veramente multiculturale. Sabato mattina invece l'ho passato alla fiera di piante, fiori e prodotti naturali che si tiene due volte all'anno in un parco cittadino, il tutto in compagnia della proprietaria del nostro B&B preferito, con cui ormai ho stretto amicizia. Dopodichè via con la macchina verso Ensjön, un magnifico posto appena fuori dal centro città, per pranzare all'aperto, in riva al lago, con altri nuovi amici italo-finno-svedesi, e chiacchierare fino a pomeriggio inoltrato. E domenica montaggio mobili IKEA, ancora passeggiate con la mia nuova amica e collega austriaca che lavora qui da 2 anni, e riparazione del lavandino della cucina. La casa sta quindi prendendo forma, ho piantato i pomodorini e le fragole in cucina e i cumuli di cose sparse ovunque stanno pian piano scomparendo.Chi l'avrebbe mai detto che mi sarei trasformata, per forza di cose, in piccolo idraulico-falegname-orticoltore :-))) La sera poi è dedicata sempre agli esercizi di svedese, tra cui un bel po' di film da guardare e un sacco di libri da leggere: si tratta in generale di film per bambini in lingua originale, dato che è molto difficile trovare film per adulti in svedese (che sono perloppiù in lingua originale con sottotitoli in svedese).
Insomma non posso davvero dire di sentirmi sola qui, anche se la mia dolce metà è a migliaia di km di distanza :-) Ma quando arriverà qui, avrò un sacco di cose da fargli scoprire: questo posto mi sta piacendo sempre di più ogni giorno che passa.
lunedì 11 maggio 2009
Fritid i Linköping - från vatten till luft
Giornata ricca di emozioni, ieri ! Sono stata invitata dai nostri amici svedesi a fare un giro per Gamla Linköping, un quartiere dove è stato ricostruito il centro storico della Linköping di inizio Novecento e dove i figuranti in costume guidano i visitatori all'interno delle case con arredamenti originali dell'epoca.
Ebbene, qui si teneva ieri anche un'importante mercato di fiori e piante da esterno, visto che con il 1° maggio dovrebbe essere iniziata la primavera (anche se, a sentire la temperatura, siamo ancora lontanucci). Il posto era gremito di gente, ognuno con la propria sporta, e anch'io ho fatto i miei acquisti, consistenti in una pianta di pomodorini ciliegini e in una pianta di fragole: non conoscendo i nomi delle altre piante, sono andata sul semplice e soprattutto commestibile !
Data la bella giornata, nel pomeriggio si è poi deciso per un picnic nei pressi di un famoso sistema di chiuse
vicino a casa dei nostri amici: quello che non sapevo, è che ci saremmo andati in barca attraversando il lago !
vicino a casa dei nostri amici: quello che non sapevo, è che ci saremmo andati in barca attraversando il lago !Martin fa partire il motore...
Eravamo gli unici in barca, la stagione è ancora solo all'inizio e molti svedesi preferiscono aspettare che la temperatura si alzi un po' (ieri la massima ha toccato i 16 gradi). Ma lo spettacolo era splendido, con lo scintillio dell'acqua e il verde della natura tutt'attorno.
Dopo il picnic e un gelato al volo nella migliore gelateria di Linköping (davvero buono, per la verità), credevo che la giornata ormai fosse giunta a conclusione... Perchè invece non provare un giro per i cieli dell'Ostergötland con il Cessna biposto del nostro amico Martin ? Davvero spettacolare... E perchè non concludere con un giro per i boschi al tramonto per cercare di vedere qualche animale selvatico ? (Per la cronaca: avvistate varie lepri di grandi dimensioni e più di un bambi, manca ancora l'alce all'appello per ora !)
E' stata proprio una giornata emozionante, di quelle che fanno ricaricare le batterie per la settimana entrante :-)
venerdì 1 maggio 2009
Primo weekend svedese
Non senza aver versato più di qualche lacrima ho salutato oggi Gabriele per volare in Svezia, dove ho trovato una luce magnifica e una temperatura piacevole. La casa mi aspettava con una montagna di posta sullo zerbino interno, tra cui i turni dell'ospedale dal 4 maggio fino al 6 settembre (!!!)
E, nell'attesa che arrivi il pacchetto per la connessione internet con il provider svedese, ho approfittato della wireless non protetta gentilmente messa a disposizione da qualche sconosciuto vicino di casa: tra Skype per parlare un po' con Gabriele e altri amici in Italia e altre amenità la serata è passata così.
Domani ho già le prime cose da fare: devo tornare alla carica in banca per la questione in sospeso del conto corrente/personnummer, e devo andare a vedere (e misurare) il garage che ho richiesto per poter mettere la macchina al calduccio quest'inverno. Il mio primo weekend svedese non sarà di certo noioso.
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