
Visualizzazione post con etichetta Europa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Europa. Mostra tutti i post
mercoledì 14 aprile 2010
Immigrazione e regole: un po' di chiarezza
Prendo spunto da un commento "off topic" di un lettore ad uno dei precedenti post per fare un po' di luce sulle regole di immigrazione in Svezia per cittadini comunitari o extracomunitari, per quanti ancora avessero idee nebulose sulla questione.
I cittadini nordici (norvegesi, danesi, finlandesi e islandesi) hanno diritto di residenza e lavoro in Svezia senza limitazioni, quindi non devono registrarsi nè richiedere permessi di soggiorno o di lavoro. I cittadini europei, e quelli svizzeri, hanno diritto di residenza in Svezia senza bisogno di registrazioni all'ufficio immigrazione per 3 mesi dopodiché, per poter rimanere nel Paese, devono obbligatoriamente registrarsi al Migrationsverket dimostrando di soddisfare uno dei seguenti requisiti:
a. avere un lavoro dipendente;
b. avere un lavoro autonomo;
c. percepire una pensione che consenta di mantenersi (con relativo importo minimo);
d. essere studenti con fondi che consentano di mantenersi;
e. rientrare nella categoria "persone sfacciatamente ricche" che ovviamente possono mantenersi;
f. essere un familiare (figlio sotto i 18 anni/moglie/marito/convivente) di qualcuno che rientri nelle suddette categorie.
Una volta effettuata la registrazione, si ha il diritto di vivere e lavorare in Svezia finchè si soddisfa la condizione che ha permesso l'ottenimento della registrazione stessa.
Questa regola vige in tutti i Paesi della Comunità Europea, quindi anche in Italia per gli stranieri comunitari che volessero risiedervi (che poi in Italia la regola non venga applicata, è un altro discorso).
Per tutti i cittadini extra-UE (esclusi quindi gli islandesi, i norvegesi e gli svizzeri), valgono invece regole molto più restrittive. Se si vuole lavorare in Svezia da extracomunitari, è necessario arrivare in Svezia già con un permesso di soggiorno e lavoro che è necessario richiedere dal proprio Paese d'origine una volta in possesso di una certificazione di futura assunzione da parte del proprio futuro datore di lavoro.
Quindi non è nemmeno permesso arrivare in Svezia con la "speranza" di trovare un lavoro dopo qualche mese ! Questo invece è il "vantaggio" di cui possono usufruire solo i cittadini EU.
A questa regola generale ci sono eccezioni che riguardano gli studenti extracomunitari (che già si trovano in Svezia con permesso di soggiorno per ragioni di studio), i rifugiati, o i cittadini extracomunitari che si recano in Svezia su invito del futuro datore di lavoro per una "visita preliminare" e altre particolari categorie (au-pair, cittadini canadesi, australiani, neozelandesi), che non è mia intenzione qui elencare in dettaglio.
In materia di immigrazione la civilissima e progredita Svezia ha delle regole che vengono fatte rispettare e di conseguenza qui si trovano relativamente pochi immigrati irregolari, che in Italia invece sono numerosi rappresentano un grosso problema politico, sociale e di programmazione delle risorse (ai primi posti per es. quelle sanitarie).

Ancora, gli extracomunitari che ricevono aiuti dallo stato nel periodo immediatamente successivo all'arrivo in Svezia sono esclusivamente i rifugiati (non gli extracomunitari irregolari !) che godono di uno status particolare in ragione dei problemi nel loro Paese d'origine (Iraq, ex-Jugoslavia qualche anno fa, Somalia, ecc). Questo vuol dire assegno sociale per un certo periodo, corso di lingua gratuito (che comunque è gratuito per tutti i residenti regolari), aiuto nella ricerca del lavoro.
E questo, almeno personalmente, lo ritengo anche giusto: se la Svezia si impegna a ricevere una certa quota di rifugiati con permesso internazionale, si deve impegnare anche a contribuire alla loro integrazione (che non avverrebbe mai se queste persone non imparassero la lingua, o come funziona il sistema svedese). Il problema semmai arriva dopo, quando il periodo di "introduzione" finisce, e molti nicchiano sulla questione "trovare un lavoro" e cercano di accampare scuse varie per poter usufruire del sussidio di disoccupazione o si mettono in malattia (ma qui si dovrebbe aprire un capitolo lungo un kilometro sul fatto che anche molti svedesi approfittano dello stato sociale, e che la colpa non è solo degli immigrati...).
Per concludere: stando alle regole, ai cittadini italiani senza lavoro dopo 3 mesi non resta altro da fare che tornare a casa. La questione semmai sta nel programmare bene la propria emigrazione. Partire senza lavoro, e senza concrete possibilità di trovarlo e senza conoscere la lingua conduce purtroppo al fallimento in una percentuale altissima di casi, e a questo bisogna assolutamente pensare prima di partire (soprattutto se si parte con famiglia al seguito: non è un gioco). E - per inciso - invidiare chi è rifugiato di guerra mi sembra assolutamente fuori luogo.
Etichette:
Europa,
immigrazione,
regole,
Svezia
mercoledì 24 marzo 2010
Hej då amata brontomacchina
Eccoci arrivati all'ultima settimana di marzo: ancora due giorni e partiremo in macchina alla volta dell'Italia, ripercorrendo all'inverso, dopo quasi un anno, il viaggio attraverso l'Europa che avevamo fatto l'anno scorso per traslocare tutte le nostre cose fino a Norrköping.
Questa sarà l'occasione non solo per unire una vacanza itinerante a un breve soggiorno in Italia, tra l'altro in compagnia dei nostri due amici svedesi Anna e Martin che andremo a prendere direttamente all'aeroporto di Treviso, ma anche per dare l'addio alla nostra Brontomacchina, amata e fedele compagna di viaggi e avventure, che tornerà in patria nel suo ultimo viaggio glorioso prima di essere a malincuore venduta a chi - speriamo - le vorrà bene come le abbiamo voluto noi.
Ma nel frattempo, per festeggiare la sua dipartita, abbiamo studiato un itinerario interessante per rendere il viaggio di ritorno piacevole e vario, con un kilometraggio totale di 2244 km:
1° giorno: Norrköping-Malmö
2° giorno: giornata a Copenhagen e pernottamento a Køge
3° giorno: Køge- traghetto Gedser/Rostock- pomeriggio e pernottamento a Berlino
4° giorno: giornata a Berlino Berlino e pernottamento a Norimberga
5° giorno: Norimberga -Neuschwanstein (castello Ululì)
6° giorno: Neuschwanstein- aeroporto di Treviso-Montegrotto Terme
Naturalmente cercheremo di postare racconti e foto anche di questa avventura transeuropea (collegamenti internet permettendo): a presto per i dettagli !
Etichette:
automobile,
Europa,
vacanze,
viaggio
Iscriviti a:
Post (Atom)

