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sabato 11 giugno 2011

Felici proprietari di una casa in Svezia

Ieri è stata una giornata che possiamo definire storica ! Sulla carta c'era scritto che alle ore 9.30 avremmo dovuto essere presenti presso la nuova casa per quello che si chiama "slutbesiktning", ossia un controllo incrociato sulla casa con presenti il costruttore, la ditta che ha montato la casa, un dipendente del Comune e un consulente esterno. Ore 9.28 siamo davanti alla casa tutti e tre (e si perché ormai Galileo ci segue ovunque per forza di cose...) e ovviamente siamo gli ultimi ad arrivare ;).


Negli ultimi giorni avevamo visitato la casa diverse volte, vuoi per controllare lo stato di avanzamento vuoi per prendere misure a destra e a manca sui mobili che avremmo poi dovuto acquistare. Si poteva capire dalla quantità di persone che lavoravano contemporaneamente che c'era un po' di fretta e in cuor mio devo dire che nutrivo qualche dubbio sul fatto che il giorno 10 giugno saremmo potuti entrare in casa per la prima volta ufficialmente.
Ebbene, ieri mattina degli operai ne era rimasto solo uno che raccoglieva legnetti e scarti di lavorazione qui e là nel giardino, gli altri invitati all'incontro ci stavano aspettavano fuori sul ciglio della strada. "Lei" era finalmente sola, lì davanti a noi, quasi sorrideva aspettandoci, la porta aperta, la luce del Sole che illuminava tutto l'interno entrando prepotente dalle grandi finestre del soggiorno verso sud.


Ci scambiamo i saluti di rito e poi tutti si tolgono le scarpe e con i soli calzetti ai piedi entriamo... faccio un profondo respiro ed entro... sento i brividi salire su tutto il corpo e il cuore sorridere dentro di me. Tutto è perfetto, i vetri risplendono tanto sono puliti, il parquet del soggiorno guida lo sguardo in fondo alla stanza ed oltre le porte finestre verso il giardino dei vicini dove l'erba appena posata viene innaffiata dagli spruzzi dell'acqua. La scala davanti a me mi invita subito a salire al piano di sopra ma il protocollo deve essere rispettato e i controlli cominciano dall'entrata e dalla cucina.
Il consulente è armato di registratore digitale e ci dice di fargli notare ogni cosa che secondo noi non è in ordine o perfetta. Lui fa le prime piccole annotazioni, poi entriamo in cucina: il frigo è già collegato, il freezer è già a -18°C, l'orologio digitale sul microonde mostra l'ora esatta... manca il piano in granito che verrà consegnato verso metà settimana prossima, la cappa aspirante e le piastrelle sopra il piano della cucina.


Lui annota con dovizia di particolari tutto... un pensile da regolare, noi facciamo notare qualche piccola scalfitura negli stipiti delle porte... i bagni sono molto non svedesi nella scelta dei colori (bianco panna/azzurro al piano terra, verdino/verde al piano di sopra). Apriamo l'acqua dei rubinetti ed esce calda dopo una manciata di secondi (che bello non dover aspettare interminabili secondi prima che l'acqua calda arrivi....). Sopra i waters ci sono anche dei cilindretti disinfettanti che vanno inseriti sotto il doppio pulsante per lo scarico dell'acqua e l'igienizzazione del water (magari esistono anche in Italia adesso ma io non li avevo mai visti).


La lavanderia è in ordine, il sistema di ventilazione è già in funzione ma non ce ne si accorge neppure se non dalla spia rossa accesa sul livello minimo sulla grande scatola in metallo che contiene la pompa; nel ripostiglio piuttosto grande trova spazio un quadro elettrico con un'infinita di interruttori... al piano di sopra dentro un altro piccolo ripostiglio c'è un altro quadro elettrico con il media-center dove arrivano tutti i cavi di rete dalle prese e dove verrà collegata la fibra ottica che ci porterà internet, telefono e tv.


Saliamo le scale ed il colore verdino delle pareti delle camere invita ad entrare, il verde del bagno grande con i mobili bianchi è proprio un bel vedere (anche se a qualcuno magari potrà sembrare troppo osato...). La richiesta di posare il pavimento in diagonale sembra abbia messo un po' in difficoltà il posatore e facciamo notare l'irregolarità dello spessore delle fughe dove il pavimento si attacca alla parete (dove prendono posto le piastrelle tagliate...).


Il consulente annota tutto diligentemente sul suo registratore portatile poi sale nella botola nel sottotetto tramite una praticissima scala in legno pieghevole attaccata alla botola stessa. Quando vedo che sotto la base della scala sono stati applicati dei feltrini per evitare di graffiare il parquet ormai capisco che nulla è stato lasciato al caso. Altre piccole annotazioni nel registratore e poi scendiamo di nuovo al piano terra.


Passiamo per il garage dove ci mostrano il portone elettrico e il responsabile della ditta costruttrice ci spiega che dato che gli era avanzato parecchio materiale isolante, hanno pensato bene di riempire tutte le pareti del garage. A noi basterà acquistare il cartongesso e applicarlo. Gratuitamente abbiamo ricevuto un garage isolato al posto di quello non isolato che avevamo acquistato !
Usciamo all'esterno per un giro intorno alla casa ma tutto sembra in ordine... qualche stretta di mano, ci vengono consegnate le cinque copie delle chiavi e il rappresentante della ditta che ci ha venduto la casa ci omaggia di un piccolo presente. Noi ancora emozionati con le chiavi in mano, Galileo con il cappellino per ripararsi dal Sole in braccio, apriamo questo pacchettino lungo e stretto e dentro troviamo uno splendido coltello di acciaio giapponese.
Beh che dire, non ce lo aspettavamo proprio che la data per la consegna della casa fissata su un foglio di carta all'inizio di gennaio fosse rispettata perfettamente.  Ieri sapevamo già di essere proprietari di una casa in Svezia, ma adesso possiamo dire di essere anche "felici proprietari" di una casa in Svezia !
Siamo rientrati in casa, abbiamo chiuso la porta alle nostre spalle e ci siamo stretti in un caldo abbraccio a tre...

P.S. Tornati dal montaggio dei primi mobili abbiamo aggiunto le foto tanto desiderate... 

lunedì 17 gennaio 2011

Le fondamenta

Eccoci di nuovo con i piedi per terra, nella vita di tutti i giorni. I lavori delle fondamenta nella nuova casa continuano a ritmo serrato e nel giro di dieci giorni ormai siamo quasi arrivati alla gettata che verrà effettuata mercoledì, ossia tra un paio di giorni. Fortunatamente il clima in questo periodo è particolarmente mite con addirittura 6°C (sopra zero!) nella giornata odierna.
Questo significa che una buona parte della neve si è sciolta, sono rispuntati i bordi dei marciapiedi e si vedono delle macchie di erba qui e là. Ovviamente sarà qualcosa di temporaneo e la neve e il freddo torneranno, in fin dei conti siamo solo a gennaio, tuttavia questo periodo mite giova sia ai lavori di casa sia ai lavoratori !


Negli ultimi giorni siamo passati un paio di volte a curiosare. La scorsa settimana avevano iniziato a lavorare il terreno e a tracciare lo scavo per i collegamenti dei tubi dell'acqua calda del teleriscaldamento e della fognatura verso la strada. E già guardando i paletti di legno si potevano intuire bene i contorni della casa e il livello delle fondamenta. Il terreno è in lieve pendenza a partire da un boschetto distante quaranta metri e tutte le case vengono in qualche modo terrazzate, ossia ognuna è un po' più alta di quella dei vicini da una parte un po' più bassa di quella degli altri vicini dalla parte opposta.



Oggi invece quando siamo arrivati le fondamenta erano già ultimate con tutti gli isolanti e già con tutti gli impianti (il riscaldamento a pavimento e gli scarichi) realizzati.  Entro un paio di giorni effettueranno la gettata di cemento sulla quale poi verrà ancorata la casa. Data prevista di arrivo della casa sul terreno: 7 febbraio, ossia tra due settimane esatte !!! La nostra casa sarà la penultima ad essere montata e quest'estate il quartierino comincerà a prendere decisamene forma.
Ma abbiamo anche una novità in serbo per tutti voi. L'idea è quella di mettere una macchina fotografica a casa dei vicini e scattare una foto ogni pochi minuti e pubblicarla direttamente qui sul blog, così tutti potremmo seguire il montaggio della casa dalle fondamenta al tetto che avverrà in una sola giornata. Stiamo aspettando dei permessi e nei prossimi giorni dovremo capire se riusciremo a realizzarla !

mercoledì 5 gennaio 2011

Finalmente si scava !

Una telefonata nel pomeriggio precedente ci aveva annunciato l'inizio dei lavori sul terreno della nostra futura casa. E cosí ieri mattina alle ore 7 precise con una "piacevole" temperatura di -12°C ci siamo fatti trovare sul posto per un breve incontro chiarificatore con il responsabile del cantiere relativo a delle quote sulle fondamenta.
Daniele, il fidanzato della sorella di Silvia (che sono stati nostri ospiti durante le festivitá dell'ultimo dell'anno), ingegnere e impresario in quel di Vicenza, ha avuto la possibilitá (anche se non era molto felice di svegliarsi alle sei e mezzo del mattino) di essere con noi sul posto e fare cosí alcune domande tecniche.

Per noi é stata un'ottima occasione per avere al nostro fianco un vero esperto e prendere piú facilmente le decisioni che erano in ballo. Abbiamo potuto anche vedere il tipo di fondamenta che verranno realizzate nonché tutti i tipi di materiali ed isolamenti che verranno impiegati e a quanto pare sembriamo essere proprio in buone mani.
La parte piú divertente dell'incontro é arrivata quando Daniele ha chiesto al capo cantiere se voleva venire a lavorare in Italia dove magari avrebbe trovato almeno delle temperature meno rigide ! Ovviamente come gran parte degli svedesi anche lui si è subito dimostrato interessato...


Aggiornamento del 8 gennaio: ecco una foto "fresca fresca" del cantiere...

domenica 12 dicembre 2010

Mutuo: istruzioni per l'uso

E´ tempo di mutuo. L'acquisto della nuova casa prevede per noi l'accensione di un mutuo presso una banca. Da diversi mesi siamo alle prese con questo nuovo obiettivo che ci ha tenuto abbastanza impegnati, piú che altro per cercare di capire come funzionano da queste parti i prestiti delle banche ai fini dell'acquisto di immobili.
All'inizio non é stato facile in quanto dai primi colloqui con amici e personale delle banche ci sfuggiva un dettaglio che rende la situazione in Svezia completamente diversa da quella italiana. La grande differenza si puó riassumere nel fatto che in generale una famiglia italiana cerca di ottimizzare il mutuo, magari facendo anche degli sforzi economici sulle rate, al fine di contenere la spesa e ridurre al minimo il numero di anni necessari al fine di completare il pagamento della casa e quindi di diventare i soli proprietari dell'immobile. In Svezia sembra invece che la preoccupazione principale non sia quella di spendere il meno possibile nel totale, ma piuttosto quello di ridurre al minimo la spesa mensile relativa alla rata. Ci é stato spiegato che si puó arrivare alla paradossale situazione in cui si pagano i soli interessi della rata, senza ammortizzare il capitale. Come é possibile? Semplice: la casa non sará mai tua, rimarrá sempre della banca ed il mutuo si protrarrá all'infinito. Ci é stato detto che non é raro accendere dei mutui a 50 anni ! In questo modo ci si puó permettere una casa piú grande, non si deve rinunciare alle vacanze e non servono piú di tanti sacrifici. E spesso la rata mensile è più bassa di quella dell'affitto di un comune appartamento.
Ovviamente questo tipo di ragionamento é in forte conflitto con il nostro modo di essere e di vedere le cose. Noi preferiamo fare alla vecchia maniera che implica un progressivo ammortamento del capitale ed una durata "limitata" del mutuo.
Ma ci sono altre differenze che hanno reso il percorso "comprensione mutuo" piú difficile. Ma andiamo con ordine. Appena entri in una banca e chiedi informazioni su un mutuo é meglio tenere a portata di mano il contratto di lavoro dove c'é scritto lo stipendio mensile. Con quello giá le cose si rendono piú semplici. Ovviamente ci sono differenze tra banche e banche. Alcune sono piú "morbide" altre piú rigide. Alcune sono in grado di fornirti risposte seduta stante, altre invece ti obbligano a compilare moduli, allegare documenti ed attendere. C'é da dire che una volta effettuato il primo colloquio e lasciati passare alcuni mesi nessuno ci é venuto a sollecitare o chiedere informazioni sulla nostra scelta che quindi non é stata influenzata da nessuno.
A parte i soliti discorsi sui tassi variabili e fissi (qui trovate un link sui tassi svedesi), quello che é importante capire quando si costruisce una casa nuova é il limite massimo di soldi che si vogliono prendere in prestito dalla banca; su quello infatti si baserá poi la promessa di credito della banca da portare al costruttore. Quando si "costruisce nuovo" o, come si dice da queste parti bygga nytt, quello che succede é che le fatture da pagare arrivano a scaglioni e quindi prima si utilizzano i propri risparmi per pagare le prime e poi é la banca che inizia a saldare le successive fino al momento in cui l'ultima fattura viene saldata. Fino a quel momento si paga un tasso di interesse forfettario per l'ammontare che di volta in volta la banca mette a disposizione per i saldi delle singole fatture, poi dal momento in cui la casa é completamente pagata, si inizia a pagare il vero e proprio mutuo secondo le condizioni che si decideranno in quel momento. La scelta anche qui é tra un tasso variabile, un tasso fisso che al massimo puó arrivare in base alla banca a 8-10 anni (quasi mai 15 anni), e un tasso misto ossia variabile con uno spread leggermente piú alto ma con un tetto massimo che l'interesse non puó superare entro 5 anni.

Per il resto esiste l'ipoteca sulla casa come in Italia, ma non serve alcun notaio per sottoscrivere né il mutuo né il contratto di acquisto della casa !

giovedì 27 maggio 2010

Casa mia casa mia...

Da alcuni mesi nelle nostre testoline frullano molti pensieri e i nostri girovagare in bicicletta in città e in auto nelle campagne svedesi non fa altro che stimolare i nostri progetti per il futuro. E' inutile negarlo, è il sogno nel cassetto di tantissime famiglie... avere una casa propria !
Ovviamente queste paroline messe assieme rappresentano un qualcosa di grande, molto grande, che implica delle difficoltà e delle questioni da affrontare che quando vivi in un paese straniero diventano ancora più grandi. Questo però non significa che la cosa sia impossibile anzi aumenta solo il senso di sfida e poi si sa che le cose sudate e desiderate sono quelle che poi si apprezzano e si godono di più.

Scrutare gli annunci delle case "usate" in vendita sui siti internet è una gran bel passatempo da queste parti e gli svedesi continuano a farlo anche quando hanno fatto il grande passo di comprare una casa. Già a suo tempo in ottobre ne avevamo parlato in un post dedicato all'argomento ed il sito web Hemnet è stato sicuramente uno di quelli visitati più frequentemente da noi durante tutto l'inverno e la primavera. Quello che cercavamo erano soprattutto informazioni, nozioni, il cercare di capire come funzionano le cose, come sono costruite le case da queste parti, quali sono le differenze tra abitare in una casa singola ed abitare in un appartamento.
E' stato un lungo periodo durante il quale abbiamo cercato di far luce nelle nostre menti, per cercare di capire quale potrebbe essere stile di casa giusto in base alle nostre esigenze ed alla nostra storia, ma soprattutto cercare di capire in quale zona della città ci piacerebbe vivere. Questi mesi ci sono serviti anche per comprendere meglio come sono fatte dentro le case svedesi, visto che l'abbondanza di fotografie e di dettagli negli annunci permette in pratica di entrare quasi in casa e poi abbiamo ormai diversi amici e colleghi che hanno soddisfatto spesso le nostre curiosità.
Dopo tutti questi mesi siamo arrivati davanti ad un bivio e abbiamo dovutoscegliere la strada da prendere. Il bivio, anzi il trivio, vedeva tre strade possibili.
La prima opzione è rappresentata dall'abitare in una zona abbastanza centrale che però comporta inevitabilmente dei compromessi quali ad esempio l'impossibilità di costruire nuovo, la necessità di acquistare una casa con sulle spalle alcune decine di anni (se va bene), la disponibilità di scelta abbastanza limitata (non sono poi così tante le case singole in vendita in quartieri centrali) ed infine un prezzo relativamente più alto.

L'opzione due era rappresentata dalla scelta di vivere fuori città, in uno dei paeselli satellite che ci sono tutto attorno. Questa scelta dev'essere in ogni caso oculata visto che i mezzi di trasporto pubblici rappresentano un punto chiave (essendo queste zone a 10-15 km dal centro città). Il vantaggio è però disporre spesso di lottizzazioni nuove, ampi spazi e prezzi inferiori. Ovvio che però bisogna amare la vita fuori città in tutto e per tutto.
La terza soluzione era una via di mezzo, permettendo di combinare i vantaggi e limitare gli svantaggi di entrambe le soluzioni precedenti: comprare o costruire su uno dei quartieri periferici della città (che comunque non distano mai più di 3-5 km dal centro) dove, ai margini della campagna o dei boschi, è ancora possibile trovare dei terreni disponibili e costruire nuovo oppure nel caso dell'usato la disponibilità in termini di numero e di offerta è molto maggiore.
La nostra scelta è "lagom", alla ricerca dell'equilibrio prefetto.