Da alcuni mesi nelle nostre testoline frullano molti pensieri e i nostri girovagare in bicicletta in città e in auto nelle campagne svedesi non fa altro che stimolare i nostri progetti per il futuro. E' inutile negarlo, è il sogno nel cassetto di tantissime famiglie... avere una casa propria !
Ovviamente queste paroline messe assieme rappresentano un qualcosa di grande, molto grande, che implica delle difficoltà e delle questioni da affrontare che quando vivi in un paese straniero diventano ancora più grandi. Questo però non significa che la cosa sia impossibile anzi aumenta solo il senso di sfida e poi si sa che le cose sudate e desiderate sono quelle che poi si apprezzano e si godono di più.

Scrutare gli annunci delle case "usate" in vendita sui siti internet è una gran bel passatempo da queste parti e gli svedesi continuano a farlo anche quando hanno fatto il grande passo di comprare una casa. Già a suo tempo in ottobre ne avevamo parlato in un
post dedicato all'argomento ed il sito web
Hemnet è stato sicuramente uno di quelli visitati più frequentemente da noi durante tutto l'inverno e la primavera. Quello che cercavamo erano soprattutto informazioni, nozioni, il cercare di capire come funzionano le cose, come sono costruite le case da queste parti, quali sono le differenze tra abitare in una casa singola ed abitare in un appartamento.
E' stato un lungo periodo durante il quale abbiamo cercato di far luce nelle nostre menti, per cercare di capire quale potrebbe essere stile di casa giusto in base alle nostre esigenze ed alla nostra storia, ma soprattutto cercare di capire in quale zona della città ci piacerebbe vivere. Questi mesi ci sono serviti anche per comprendere meglio come sono fatte dentro le case svedesi, visto che l'abbondanza di fotografie e di dettagli negli annunci permette in pratica di entrare quasi in casa e poi abbiamo ormai diversi amici e colleghi che hanno soddisfatto spesso le nostre curiosità.
Dopo tutti questi mesi siamo arrivati davanti ad un bivio e abbiamo dovutoscegliere la strada da prendere. Il bivio, anzi il trivio, vedeva tre strade possibili.
La prima opzione è rappresentata dall'abitare in una zona abbastanza centrale che però comporta inevitabilmente dei compromessi quali ad esempio l'impossibilità di costruire nuovo, la necessità di acquistare una casa con sulle spalle alcune decine di anni (se va bene), la disponibilità di scelta abbastanza limitata (non sono poi così tante le case singole in vendita in quartieri centrali) ed infine un prezzo relativamente più alto.
L'opzione due era rappresentata dalla scelta di vivere fuori città, in uno dei paeselli satellite che ci sono tutto attorno. Questa scelta dev'essere in ogni caso oculata visto che i mezzi di trasporto pubblici rappresentano un punto chiave (essendo queste zone a 10-15 km dal centro città). Il vantaggio è però disporre spesso di lottizzazioni nuove, ampi spazi e prezzi inferiori. Ovvio che però bisogna amare la vita fuori città in tutto e per tutto.
La terza soluzione era una via di mezzo, permettendo di combinare i vantaggi e limitare gli svantaggi di entrambe le soluzioni precedenti: comprare o costruire su uno dei quartieri periferici della città (che comunque non distano mai più di 3-5 km dal centro) dove, ai margini della campagna o dei boschi, è ancora possibile trovare dei terreni disponibili e costruire nuovo oppure nel caso dell'usato la disponibilità in termini di numero e di offerta è molto maggiore.
La nostra scelta è "lagom", alla ricerca dell'equilibrio prefetto.