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sabato 16 gennaio 2010

Monòpoli

Quando si va in montagna spesso si rispolverano per le serate che seguono intense giornate sciistiche giochi di carte o altri passatempi da tavolo: noi questa volta avevamo scelto il Monopoli in edizione di almeno vent’anni fa. Quanti di voi non hanno giocato da piccoli (e chissà anche da grandi) a Monopoli? Io personalmente ho trascorso intere estati a giocarci con gli amici d’infanzia… quanti ricordi quando ti ritrovi ad aprire il tabellone e a riprendere in mano i cartellini delle varie vie… Vicolo Corto, Largo Augusto, Via Verdi, la Società Elettrica, le Stazioni, Viale dei Giardini e l’ambitissimo Parco della Vittoria i cosiddetti “viola”.

E poi gli Imprevisti, i segnalini “fuori moda” come il fiasco di vino, l’improbabile vaso di fiori ed il funghetto… dai… chi non si ricorda? E poi le ipoteche, gli scambi e le trattative serrate fino alla bancarotta dei primi giocatori. Per la prima serata la vittoria è stata sancita proprio dai viola che con i loro alberghi hanno determinato gioie e dolori dei giocatori. Per me la vacanza è anche questo: ritornare bambini per qualche ora, uscire dagli schemi quotidiani, vivere delle belle giornate spensierate…

venerdì 15 gennaio 2010

Ecco cosa mi manca in Svezia

La nostra vacanzina italiana dopo essere iniziata nel segno di qualche visita a parenti, amici, ex colleghi con un paio di pizze serali, adesso ci concede qualche giorno di vero relax in montagna. Durante gli ultimi anni quando vivevamo in Italia eravamo sempre riusciti, nonostante i turni lavorativi dei weekend miei e di Silvia, a trascorrere qualche giorno sulle piste da sci. Così anche quest’anno ci siamo organizzati per spendere i nostri tre giorni bianchi sulle piste di casa.
Questa volta i nostri compagni di viaggio sono stati la sorella di Silvia e Daniele e la meta è stata la Val Gardena. Dopo una prima giornata all’insegna delle nuvole che comunque non ci hanno impedito di scaldare i muscoli, la giornata di giovedì è stata spettacolare. Un cielo blu intenso, un bel sole e delle temperature gradevoli (meno freddo di quanto l’inverno ci sta offrendo in Svezia) hanno fatto da contorno alla nostra Sellaronda arancio, ossia il giro dei quattro passi (Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella).
Il resto l’hanno fatto le Montagne, quelle con la M maiuscola; dal maestoso gruppo del Sella, al Sassongher, da Porta Vescovo al Sassolungo passando per il Sasso Pordoi. Montagne immense e magnifiche che quando si stagliano contro il blu del cielo in qualche punto sembrano che stiano quasi per caderti addosso. Ho scoperto qualcosa che mi manca in Svezia: le Dolomiti.

Sulle piste, grazie al periodo post-natalizio ed infrasettimanale niente folla, anzi possiamo dire che non abbiamo mai fatto coda. La cosa che mi ha più colpito però è stato sentir parlare tante lingue diverse, poco tedesco ed inglese ma molte lingue come polacco, croato e russo. I turisti dell’Europa orientale sono in questo periodo la maggioranza e molto meno spesso abbiamo sentito parlare qualche dialetto italiano. Pensate che ad Ortisei qualche ristorante ha anche i cartelloni fuori dal locale (dove di solito si trova scritto il menù del giorno) con le parole scritte in qualche lingua a noi sconosciuta e ne abbiamo trovato uno scritto persino in cirillico !