martedì 12 ottobre 2010

Mamme in attesa/1

Vivere l'esperienza di una gravidanza all'estero - tanto più se si tratta della prima, dove tutto è ignoto e da scoprire - è qualcosa che potrebbe destare più di qualche preoccupazione: avere a che fare con persone che parlano una lingua di cui non si ha la completa padronanza, essere presi in carico da un sistema sanitario che funziona in modo diverso da come si è abituati in Italia, impegnarsi a capire le regole della maternità/paternità per i genitori che lavorano, e alla fine far nascere un bambino in un ambiente già di per sé poco familiare (l'ospedale) e per di più straniero. 
Per quanto mi riguarda, parto da una posizione piuttosto privilegiata: l'ospedale dove mi faccio seguire è quello dove lavoro (con l'ulteriore vantaggio di non dover spostarmi di molto per raggiungere l'ambulatorio ostetrico); dopo un anno e mezzo qui ho capito come funziona il sistema sanitario e degli standard a cui si fa riferimento; infine con la lingua non mi sento più a disagio. 
I controlli in gravidanza vengono effettuati nella stragrande maggioranza dei casi in ambito pubblico, e sono del tutto gratuiti. Esistono poi in quasi tutte le città di medie-grandi dimensioni (e quindi anche qui a Norrköping) anche degli ambulatori privati che offrono gli stessi controlli fatti in ospedale, con le stesse scadenze, anche qui gratuitamente, ricevendo una sovvenzione dallo stato.
Alla prima visita viene fornito gratuitamente un sostanzioso "pacchetto informativo" che comprende due libri che spiegano in dettaglio le varie fasi della gravidanza e del puerperio (molto ben fatti, a mio parere), e una serie di altri opuscoli che tra l'altro illustrano i controlli previsti durante i 9 mesi (soprattutto il significato dei controlli ecografici) e le regole vigenti per il congedo di maternità/parternità.
Il programma "standard", per chi non ha problemi particolari durante la gravidanza, consiste in una serie di controlli con annessi esami del sangue e delle urine effettuati da un'ostetrica a scadenze predeterminate (rispettivamente alla 9a - 25a - 29a - 32a - 35a - 37a e 39a settimana di gravidanza) più due ecografie (una prima tra la 11a e la 13a settimana, abbinata a specifici esami del sangue per valutare il rischio di cromosomopatie, e una seconda tra la 18a e la 20a settimana - la cosiddetta "morfologica").
E qui arriva la prima osservazione: a meno di particolari problemi, se tutto procede come deve e gli esami sono normali, non c'è bisogno di fare la visita da un medico. Dopotutto, per misurare la pressione e interpretare gli esami del sangue standard, non c'è bisogno di una competenza superspecialistica, o no ? Le ostetriche sono d'altra parte preparate e se sorge qualche problema o complicazione l'aiuto del medico è dietro l'angolo. Anche le ecografie non vengono effettuate da un medico, ma da un'ostetrica specializzata in ecografia.
Altra differenza sostanziale: gli esami effettuati qui sono estremamente basilari, ma totalmente gratuiti. E  vi è la garanzia che tutte le donne vengano seguite nei tempi stabiliti.
 Il principio vigente è quello che solo ciò che è strettamente necessario viene previsto dai controlli, mentre il superfluo non viene effettuato. Qualche esempio pratico:
- il sesso del nascituro non viene indagato (si perde tempo durante l'ecografia nel cercare di identificarlo correttamente, meglio limitarsi a guardare quello che è veramente importante; poi ci possono essere problemi con pazienti che non vogliono figli di un sesso o dell'altro - ricordiamo che l'aborto in Svezia è legale e ottenibile senza dover addurre spiegazioni fino alla 18ma settimana).
- 2 ecografie bastano: a meno di problemi particolari (la cui possibile insorgenza viene monitorata con controlli diversi dall'ecografia), è importante sapere solo se si tratta di uno o più bimbi, se c'è il sospetto di cromosomopatie o se vi sono grossolane malformazioni e se la placenta è posizionata correttamente. Punto. Quindi niente "un'ecografia al mese" come spesso accade in Italia.
- gli esami del sangue sono ridotti allo stretto indispensabile (niente test per citomegalovirus o toxoplasmosi o fibrosi cistica: può suonare barbaro - ed è la prima cosa che ho pensato anch'io - ma ragionandoci sopra ha il suo perchè).
- le indagini "invasive" (amniocentesi o villocentesi) vengono effettuate solo su stretta indicazione, e non su richiesta della paziente (nemmeno a pagamento !).
- la percentuale di parti cesarei è molto più bassa che in Italia dal momento che vengono anche questi effettuati su stretta indicazione medica; nonostante questo la mortalità materno-infantile correlata al parto è di molto inferiore a quella registrata in Italia (e qui il pensiero va alle ultime notizie di cronaca...)
Insomma l'impressione è che qui la gravidanza venga considerata in modo molto più naturale e molto meno medicalizzato che in Italia.
Bene, queste le prime impressioni a cui ne seguiranno altre a mano a mano che il nostro viaggio procede !

24 commenti:

Kata ha detto...

Aborto libero fino alla 18esima settimana?!? Pensavo che il limite fosse la 12esima settimana ovunque (cioè dove è ammessa l'interruzione della gravidanza). Credevo che dopo la 12esima settimana diventasse troppo rischiosa. Non è così?
Un grosso in bocca al lupo per tutto!

Morgaine le Fée ha detto...

Da quello che riporti credo che la prassi vari da regione a regione. Ad esempio da noi c'é solo un'ecografia prevista per le normali gravidanze, mentre misembra che nello Skåne ce ne siano 3 (una per trimestre). Noi ne abbiamo fatte di piú avendo fatto l'amniocentesi (nel nostro caso prima dei miei 35 anni per altre cose, anche se dopo i 35 amniocentesi o, ultimamente, translucenza nucale, sono suggerite a tutte le gestanti).
Sul chiedere del sesso alla morfologica dipende da ostetrica a ostetrica: nel nostro caso, abbiamo chiesto, e il tipo diplomaticamente ci ha semplicemente fatto vedere la schermata in posizione giusta chiedendoci: voi cosa credete che sia? (la risposta era in primo piano :D).
In altri casi ho sentito di rifiuti categorici.
Io sarei d'accordo con le due ecografie come nel vostro län, perché aspettare fino alla 18-19 (quando magari é giá tardi) per vedere come stanno le cose mi sembra eccessivo.

Giulia ha detto...

Bel post, da mamma che ci è già passata mi permetto alcune osservazioni (commento lungo e tecninco, se non vi interessa passate oltre)
Anche in Italia tutti i controlli per la gravidanza sono gratuiti se effettuati nel sistema sanitario pubblico. Quando aspettavo Riccardo sono stata seguita in un consultorio pubblico e mi sono trovata benissimo. L'unico problema è l'ecografia del primo trimestre, per cui i tempi di attesa sono tali che bisognerebbe prenotarla prima di concepire! Per cui è d'obbligo ricorrere al privato (e pagare).
Invece "un'ecografia al mese", salvo casi particolari, ovviamente non è affatto necessaria ed è il sistema escogitato, temo non solo in Italia, da alcuni medici privati per far soldi sulla naturale inquietudine delle coppie in attesa.
Io invece non ho capito perchè non vengano effettuati i test per CMV, toxo e soprattutto per la fibrosi cistica, che tra l'altro nei Paesi Scandinavi ha un'incidenza più alta che in Italia. Ok, per la toxo bisogna stare attente comunque e per il CMV, si può ragionare che una sieroconversione non significa automaticamente che il bambino è contagiato, ma potrebbero ben dare ai genitori la possibilità di decidere se fare i test o no. Per la fibrosi cistica proprio non me lo spiego. Secondo me è una questione di spietata costo-efficacia, cioè i test per i problemi più rari non si fanno e basta perchè non convengono economicamente. E qui entra in gioco la differenza tra sistema sanitario pubblico, uguale per tutti e spietatamente costo-efficace, e sistema privato, ingiusto, inefficiente (vedi USA) ma che garantisce a chi può permetterselo più libertà di scelta (detto per inciso, io sono per il pubblico).
I dati sui cesarei sono strabilianti, il 18% in Svezia contro il 30% in Italia, con punte del 50% al Sud (ricordo che secondo le stime dell'OMS è realmente necessario il cesareo in un parto su 10, quindi ancora meno che in Svezia, segno che anche qui il cesareo viene spesso usato "per prudenza" e non su indicazione stringente).
I dati dell'OMS sulla mortalità perinatale che ho guardato qualche tempo fa erano sostanzialmente uguali per Italia e Svezia (come per la maggior parte dei Paesi europei), tu da che fonte li hai presi? Comunque sia, resta il punto fondamentale che meno cesarei (e meno medici in sala parto) non significa più complicazioni, come da tempo vanno dicendo le ostetriche anche in Italia. (continua)

Giulia ha detto...

(continua) Sui recenti casi di malasanità in Italia vorrei dire che accadono dappertutto (tranne i due medici che si prendono a pugni in sala parto, il che da queste parti è francamente inimmaginabile, dato il carattere flemmatico degli autoctoni). La malasanità deriva nella stragrande magioranza dei casi da cattiva organizzazione. Qui in Svezia ci sono routine migliori che prevengono molti possibili errori, tipicamente le infezioni ospedaliere che infatti sono molto minori e anche il fatto che un'apparecchiatura essenziale non funzioni per mancato controllo o manutenzione è pressochè inaudito. Tuttavia ci sono altri rischi, il sistema è molto spartano e cerca sempre di risparmiare risorse e ciò in alcuni casi può portare a valutazioni troppo frettolose.
Comunque nessun sistema è perfetto e da quello che vedo, qui funziona nel complesso piuttosto bene. Potrei fare però un'appunto su un'altra tipica spietatezza nordica: casi di minaccia di aborto alla 6-7 settimana in cui non si fa un'ecografia perchè "tanto se la gravidanza si interrompe nessuno ci può fare niente"... dal punto di vista scientifico ed economico ok, ma...e all'ansia della mamma non ci pensano?
Infine sono assolutamente d'accordo che una donna sana, con una gravidanza normale, non ha alcun bisogno del medico. Anche le ostetriche italiane sarebbero tranquillamente in grado di prendersi questa responsabilità (alcune privatamente già lo fanno), se solo cambiasse un po' la mentalità generale.
Sarebbe forse anche il caso di parlare della cosiddette "gravidanze a rischio" e dell'uso troppo liberale che si fa in Italia di questo concetto, mentre in Svezia si sta a casa solo per problemi seri... ma questo forse è un altro capitolo!

gattosolitario ha detto...

Comunque sia ad Uppsala che a Stoccolma si fa solo una ecografia a circa 5 mesi, non due.

Giulia ha detto...

@ Kata: è vero, dopo la 12 settimana è più complicato e più rischioso. In Svezia la quasi totalità delle interruzioni di gravidanza si fanno entro la 12, ma ci sono alcune eccezioni sopreattutto per gravidanze che vengono riconosciute tardivamente.
@ Gatto: a Uppsala e Stoccolma offrono la KUB (ecografia e screening biochimico per le anomalie cromosomiche, che si fa verso la 12 sett) gratuitamente alle donne sopra i 35 anni, a pagamento a quelle più giovani. In Östergötland è meglio perchè si offre gratuitamente a tutte indipendentemnte dall'età e si può anche fare l'ecografia senza lo screening, se si è contrari.

Anonimo ha detto...

Ciao,
io ho una domanda. Un amico svedese mi ha detto che, per quanto riguarda i cesarei di urgenza, la routine impone che tra la il momento in cui il medico prende la decisione e il momento in cui il cesareo inizia devono passare 4 o 5 minuti!!!
Corrisponde??

B.

cuocavolante ha detto...

Sono d'accordo in Italia quando aspetti un bimbo ti fanno sentire "malata". Pero' devo dire che se non mi avessero fatto un'eco alla 7 settimana non si sarebbero accorti del distacco quindi io non sarei stata a riposo e Tommaso non sarebbe MAI nato.
Io ho fatto l'eco alla 7 settimana perche' avevo fatto la FIVET forse in questo caso anche in Svezia avrebbero seguito lo stesso protocollo!
A proposito la PMA viene eseguita gratis o bisogna andare nei centri privati come a Roma?

tanti auguri

Anonimo ha detto...

Se pero' ti va male e hai un aborto spontaneo, non ti visita nessuno, perche' tanto e' gia' tutto perduto.
neanche dopo, per vedere se l'utero si e' ripuito per bene o meno.

io sono stata sfigata, ma onestamente non ho nessuna voglia di rimanere incinta da queste parti un'altra volta. sara' lo shock.

bixx

Silvia ha detto...

@ cuocavolante: avere fatto la PMA é giá di per sé qualcosa che esula dal fisiologico quindi in questo caso i controlli qui sono diversi, non si segue il programma "standard". Per quanto ne so la PMA si fa negli ospedali pubblici ed é gratuita.

Silvia ha detto...

@ Anonimo: sinceramente su questa cosa del cesareo d´urgenza non ho dati precisi, penso che ogni ospedale (o Landstinget) abbia le proprie routine.

Silvia ha detto...

@ Kata: l´aborto volontario é effettivamente possibile fino alla 18ma settimana ma i metodi per effettuarlo sono diversi se si é giá superata la 12ma settimana. Credo che i casi di aborto tardivo siano comunque rari.

gattosolitario ha detto...

Il commento di Giulia é perfetto secondo me. Purtroppo il sistema qui é di spietato costo/beneficio... va bene nella maggioranza dei casi, ma ovviamente non sempre. Vedo dai tuoi commenti che hai capito proprio bene come funziona da queste parti.

Marilena ha detto...

Molto interessante. Avrei un paio di domande. Come scegli l'ostetrica? Puoi decidere chi vuoi o ti viene affidata d'ufficio?

Capisco la non necessita' di sapere il sesso del nascituro ma quindi non esiste neanche un posto privato dove si puo' fare una ecografia giusto per lo scopo di sapere se e' maschio o femmina?

Io ho avuto le mie figlie negli USA e stranamente e' molto meno medicalizzato di quello che mi aspettavo. Anzitutto anche qui ti fanno spesso soltanto l'ecografia a 18-20 settimane. Prima e' comunque molto difficile veramente vedere niente. A volte il gine fa un'ecografia la prima volta che ti vede a 6-8 settimane giusto per vedere che sei veramente incinta. Poi a 11-12 settimane fanno degli esami del sangue per vedere se c'e' rischio di malattie cromosomiche. Se risultano positivi fanno l'amniocentesi. Ma sono quasi certa di non aver fatto gli esami di cui parla Giulia.

In caso di possibile aborto spontaneo pero' ti fanno decisamente l'ecografia perche' ti danno la possibilita' di avere un raschiamento piuttosto che aspettare il decorso naturale.

Marilena ha detto...

OK sono andata a vedere cosa sono questi test di cui parla Giulia e forse me li hanno fatti. Non sono sicura, ma appena rimani incinta ti tolgono 3 litri di sangue quindi e' possibile che hanno fatto tutti questi esami.

Silvia ha detto...

@ Giulia: i dati sono dell'istituto europeo di statistica, lo studio riguarda solo i Paesi europei.

orma ha detto...

La mia prima gravidanza è stata seguita da un'ostetrica ed è andata bene nonostante l'età sopra i 35 e l'obesità. Il parto è stato un cesareo d'urgenza per sofferenza fetale e da come calavano i battiti me n'ero accorta anch'io che potevano solo tagliarmi.
Per la seconda ho scelto un ginecologo privato, ero preoccupata per la gravidanza molto ravvicinata al primo cesareo, ma non ho trovato differenze, a parte l'ultima eco in 3D che fa piacere ai genitori, ma non serve ad altro.
Sinceramente mi è piaciuta molto la professionalità del primo chirurgo che era quello capitato di turno e non mi conosceva per niente.
Concordo che la seconda eco andrebbe prenotata prima del concepimento per poter usufruire del SSN!
In bocca al lupo! Speravo tanto di poterti fare gli auguri di persona...

Silvia ha detto...

@ Marilena: l'ostetrica viene affidata d'ufficio ed è la stessa persona per tutta la gravidanza. Se non ci si trova bene si può comunque chiedere di cambiare.

Silvia ha detto...

Sì ci sono centri privati dove, pagando, si può sapere il sesso. Non in tutte le città però, per es. qui a Norrköping non ce ne sono e bisogna andare a Linköping, volendo.

Anonimo ha detto...

ma già nevica in Svezia !!! a Kiruna segna neve e da voi manca poco. siete a 2 gradi. qui a Padova 20 gradi ca. di giorno e 8 gradi la sera.

Giorgio

Anonimo ha detto...

http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_infant_mortality_rate

che posso dire della medicina italiana. secondo me non e la forsa di questa paese. Un dottore ha detto a me di non cercare info su internet di per esempio gravidanza. Un ha detto vabene fumare una cigaretta o bere un bichiere al girono di vino.. A ME CHE NON FUMO! altro ha detto che chalmydia si puo prenedere stare seduto da qualche parte sbagliato.. cosi non ho imparato io?!! in hospitle cuando mia figlia stava male il dottore non mi diceva che cosa aveva e andato scrivre una ricetta di medicina senza dire niente ho dovuto alzare la voce e mi ha detto il nome della malattia senza spigare NIENTE! a casa ho dovuto studiare un bell puo che cos era perche lui ha detto la parola medico tracchieite che non avevo mai sentito. Ho capelli bionda ma non ho una testa vvuota come sembrano di pensare questi. Non capisco come qualcuono puo pensare che e un buona struttura in italia, ancora si pensa che antibiotica cura tutto, wonder drug""". E il medico da alle mamme e le mamme dicano che e un bravissimo dottore che sempre da antibiotica per tutto!! sicuro ho incontrato i dottori sbagliati, non credo che tutti sono cosi,,, ma un bell parte si. Lollo

Anonimo ha detto...

http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=122013&sez=NORDEST

http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=119881&sez=NORDEST

Ecco vi lascio due link....

/Alessandro ha detto...

bello questo post, io ormai ne ho fatti due di bimbi in svezia e concordo molto sull'approccio piu' naturale che in Italia. Ricordo ancora quando una mia amica era sconvolta del fatto che non mi avevano fatto non so che iniezione e non avevo un camice addosso quando ho assistito al parto di mia moglie...

/Alessandro www.larennaincucina.blogspot.com

Anonimo ha detto...

2 bimbi in Italia, seguiti dal consultorio del paese dove vivo, vicino Torino. Trattamento ottimo, esami prenotati per tempo dall'ostetrica che supporta la ginecologa. Qualsiasi dubbio, ansia, etc potevo telefonare ed avere la disponibilità massima di ostetrica+ginecologa. Esami di controllo a termine con risultati inviati con urgenza via fax alla ginecologa. Amniocentesi valutata e decisa insieme data l'età (39 anni la 2^). Parti splendidi in un ospedale pubblico di Torino che promuove la naturalità del parto. Ho vissuto gravidanze di amici, colleghi e conoscenti che per sentirsi a posto con la coscienza di aver fatto il massimo per il futuro nascituro pagavano con piacere ginecologi privati, ecografie ad ogni visite, anche in 3d. E chi ha partorito con cesareo è perchè mentalmente era già predisposto, anzi non volevano assolutamente affrontare un parto naturale.
SUPER AUGURI e GODETEVI QUESTO MOMENTO MAGICO. Anna