domenica 7 novembre 2010

Come cercare un lavoro in Svezia

Sono tante le mail che riceviamo dai nostri lettori, qualche volta non riusciamo nemmeno a rispondere a tutti soprattutto per la mancanza di tempo visti tutti i progetti che abbiamo in piedi (vedi casa, pupo, lavori vari...).
In questi giorni quindi mi sono messo al lavoro ed ho deciso di prendere il toro per le corna e cercare di scrivere un post che possa fornire una risposta a tutti i quesiti (o perlomeno a molti di questi) che ci vengono posti nelle mail e che si possono riassumere nella fatidica frase "come cercare e magari anche trovare un lavoro in Svezia".
In Svezia c'è un apposito ufficio statale che rappresenta da solo una fonte inestimabile di informazioni e risorse da cui partire. Il nome di questi uffici disponibili in tutte le città è quasi impossibile da pronunciare correttamente per coloro che sono alle prime armi con la lingua svedese è "Arbetsförmedlingen" (quasi al pari del famoso "sjuksköterska - infermiera" !

Ma prima di addentrarci a parlare dell'Arbetsförmedlingen consiglio la visione di (per chi non l'avesse ancora visto) questo video carino disponibile su YouTube dal titolo "Living and working in Sweden" che qui di sotto ripropongo.


C'è anche una brochure che descrive il mondo del lavoro in Svezia.

Ma veniamo adesso al sito web dell'Arbetsförmedlingen che a mio parere è fatto molto bene e contiene oltre a degli strumenti molto pratici di ricerca dei posti di lavoro disponibili anche delle guide che spiegano molti argomenti correlati con il mondo del lavoro in Svezia. Ovviamente il sito non è solo in svedese, ma sono disponibili moltissime altre lingue alcune veramente esotiche come ad esempio il mongolo o il "tigriska" una lingua che si parla in Etiopia. Cosa curiosa manca l'italiano !
Eccoci quindi al primo "punto dolente". La condizione che secondo me è "quasi" indispensabile per trovare un lavoro in Svezia è la conoscenza dell'inglese almeno ad un livello da poter comprendere quello che c'è scritto su un testo. Senza l'inglese e senza ovviamente lo svedese, le cose si complicano.
Ma supponiamo che l'inglese faccia parte del nostro bagaglio culturale in un modo o nell'altro.

Consiglio n. 1: prima di tutto guardarsi con calma i video introduttivi su quello che l'Arbetsförmedlingen è in grado di offrire: la ricerca dei posti liberi, i corsi di studio ed i seminari disponibili, come registrarsi, che tipo di assistenza è possibile ricevere se si hanno delle capacità di lavoro ridotte a causa di un incidente o una disabilità, come ottenere un job-coach (una persona dedicata che può fornire consigli e aiuti nello scrivere un CV o una lettera di presentazione) oltre ad altri consigli molto pratici su come scrivere un CV o come poter venire in contatto con gli uffici. I video sono disponibili qui. Se ovviamente lo svedese è impossibile da capire meglio scegliere l'inglese o lo spagnolo (non penso che l'arabo e il persiano siano di grande aiuto).

Consiglio n. 2: nel sito web ci sono anche molte informazioni specifiche che relazionano le singole professionalità al mondo del lavoro con informazioni pratiche sul tipo di lavoro, sugli studi/abilitazioni richieste e sulle previsioni future di impiego. Ecco il link alle varie categorie di professionalità (Yrke och framtid). Tutte queste info sono in svedese ma utilizzando Google Translate magari dallo svedese all'inglese (che funziona meglio che dallo svedese all'italiano) si riesce a capire molto di più di quello che ci si potrebbe aspettare. Nelle sottopagine specifiche per singolo lavoro ci sono anche i link diretti a tutti i posti di lavoro connessi alla professionalità prescelta (a solo titolo di esempio vedi Programmerare ossia programmatore).

Consiglio n. 3: ossia come cercare quali e quanti posti di lavoro sono disponibili. Si tratta di un'enorme banca data, Platsbanken appunto, dove è possibile impostare la ricerca secondo diversi criteri come il tipo di lavoro (Yrkesvis), l'area geografica (Arbetsort), una ricerca libera secondo un testo (Fritext) ed una più dettagliata (Detalierad sökning). Familiarizzare con i primi due metodi in modo da rendersi conto della dimensione dell'offerta e soprattutto delle zone geografiche in cui si concentrano le maggiori possibilità è un buon punto di inizio. Oltre alla ricerca classica c'è anche una nuova funzione di ricerca estremamente utile che permette di cercare i posti di lavoro secondo criteri multipli come: area geografica, durata dell'impiego da 10 giorni a tempo indeterminato (Varaktighet), orario di lavoro tempo pieno/parziale (Arbetstid) ed esperienza (Erfarenhet). Si tratta di unno strumento in più per trovare un lavoretto magari temporaneo (come postino, spalaneve, cameriere, ecc.) in attesa di qualcosa di più attinente alle proprie capacità.


Consiglio n. 4: preparare il proprio CV secondo il modello europeo scaricabile dal sito del Europass. Ovviamente è meglio scaricare il modello in inglese (oppure quello in svedese per chi vuole iniziare a dilettarsi con la lingua...). Nella stessa pagina web c'è anche un altro documento che è utile per l'autovalutazione della propria conoscenza delle lingue straniere che si chiama Passaporto delle lingue. Nel sito dell'Europass assieme ai moduli ci sono anche tutte le istruzioni su una corretta compilazione del CV.


Consiglio n. 5: perché non registrarsi sul sito dell'Arbetsförmedlingen ed inserire il proprio curriculum appena scritto? Si possono anche ricevere nella propria posta elettronica gli annunci dei posti disponibili relativi alla propria formazione professionale.

Consiglio n. 6: prima di partire alla volta della Svezia è bene aver convertito i propri certificati di studi e/o le proprie abilitazioni professionali. Qui si possono trovare delle informazioni dettagliate sulle professionalità regolamentate in Svezia e su quello che c'è da fare. In questa brochure invece si parla proprio del riconoscimento della propria qualifica professionale con un ottimo diagramma di flusso (tipicamente svedese) che illustra la strada da percorrere.


Consiglio n. 7: oltre a cercare nell'immensa lista dei posti di lavoro disponibili è utile dare un'occhiata anche al giornale che viene pubblicato settimanalmente con tutti gli annunci di lavoro. Questa è la pagina del giornale "Platsjournalen" dove ci sono i link all'ultimo numero (Läs senaste numret) e a tutti i numeri precedenti (Tidigare nummer).

C'è da dire che esiste una possibilità anche per coloro che non conoscono nemmeno una parola di inglese: infatti l'Arbetsförmedlingen può mettere a disposizione un traduttore per una migliore assistenza in loco. Per coloro che invece volessero andare di persona ad un ufficio locale dell'Arbetsförmedlingen è bene essere preparati e recarsi con un documento di identità valido (spesso viene richiesto il passaporto) e tutti i propri certificati di studio e di abilitazione professionale propriamente convertiti.

Che altro dire...  in bocca al lupo e... lycka till !

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Stupendo questo sito.
Logicamente uno equivalente in Italia, è impossibile.
Neanche fra 20 anni.

Canni ha detto...

Accidenti! Grazie mille per il prezioso contributo....lavori all'ufficio di collocamento? :-)
Continuate così, ciao

Andrea ha detto...

Gabriele, che dire. Grazie.
Molte delle cose che hai scritto le conoscevo già, molte altre non le conoscevo: non si finisce mai d'imparare.
Mi permetto di aggiungere ai tuoi consigli l'iscrizione ai più grossi motori di ricerca tipo monster.se o stepstone.se (sono disponibili anche in Inglese).
Per i più pigri , anche dai siti italiani è possibile selezionare la Svezia come luogo di lavoro.
Personalmente consulto anche alcune testate online che pubblicano annunci, tipo The Local.
Ultima cosa: per chi si occupa di informatica utilissimo anche csjobb.idg.se.
Grazie ancora per i preziosi consigli.
Andrea & C.

fabrizio ha detto...

CIAO, SONO FABRIZIO, E VIVO A STOCCOLMA DA 11 MESI.....
ci sarebbero, pero', da dire anche le cose negative di questo paese, (e ce ne sono), soprattutto per quanto riguarda il lavoro, in cui, purtroppo, ho trovato una NEGATIVISSIMA attinenza con il BELPAESE......
Tramite questo uffficio, e' abbastanza semplice, se hai delle buone esperienze, diciamo di si arrivando dai paesi comunitari come italia francia germania ecc., ottenere un ARBETESPRAKTIK....
CHE CONSISTE NELL'OTTENERE UN LAVORO, IN QUALUNQUE TIPO DI AZIENDA, PER UN MASSIMO DI 6 MESI...DI PRATICA.....I PROBLEMI SONO :
1 CHE LO STIPENDIO (se vogliamo chiamare stipendio 400 euri al mese, col cambio) VIENE EROGATO DAL GOVERNO, CIOE DALLA FORSAKRINGSKASSAN !!!
2...CHE LE AZIENDE, TUTTE, NE APPROFITTANO, PERCHE' ANNO UNA PERSONA CHE LAVORA PER LORO GRATIS....ED OVVIAMENTE, FINITO IL PERIODO DI PROVA, FINISCE 9 VOLTE SU 10 CON UN BEL ARRIVEDERCI E GRAZIE......
NON NOTATE QUALCHE SIMILITUDINE !!!!!???? CON L'ITALIA ???

Silvia ha detto...

@ Fabrizio: certo, come dappertutto si può essere sfruttati. Tutto sta nel capire il proprio valore e non vendersi per poco...sia in Italia che in Svezia che in qualsiasi altro Paese...

Ideandro ha detto...

Grazie per le preziose informazioni... molto utili!

Davide ha detto...

@Gabriele: preciso e paziente, che bel lavoro! :)
Sono solo in disaccordo sull'europass, che trovo un modello poco efficace in quanto dispersivo e ripetitivo. Un CV non dovrebbe quasi mai essere di più di 2 pagine e con l'europass si sfora quasi sempre.
Nella mia esperienza è poi importante una lettera di presentazione, qui in Svezia di solito molto apprezzata.

@Fabrizio: la possibilità di essere "sfruttati" esiste in qualunque paese, credo. La differenza sta nel quanto regolarmente questo accade. Io sapevo già lo svedese e quindi partivo avvantaggiato, ma in meno di due mesi dal nostro arrivo ho trovato un lavoro, a tempo pieno e a tempo indeterminato. Per essere preciso ho avuto 4-5 offerte di lavoro e mi sono pure permesso il lusso di scegliere. Se si ha voglia e se ci si sbatte i risultati arrivano e sono normalmente migliori di quelli che si ottengono in Italia (guarda Gabriele, per dire).

Salutoni!!!

Mario ha detto...

Ciao, innanzitutto grazie per il bellissimo lavoro, ma grazie SOPRATTUTTO per la voglia di condivisione che avete avuto entrambi. Per rigirare la suddetta al punto della questione, vorrei chiedere come mi posso muovere(io, ma chiunque altro voglia far tesoro delle preziose informazioni) una volta conseguita la laurea in medicina (spero prestoooooo) per iniziare la scuola di specializzazione in Svezia.

Chiudo

non posso che augurare ad entrambi una vita serena ed il migliore dei proseguimenti possibili in quello che ritengo sia uno dei paesi più civili del pianeta.

Mario.

cuocavolante ha detto...

Gabriele grazie del tuo lavoro "certosino" !!!
Ci e' arrivato in tempo per la partenza di Gianluca, mio marito , alla volta di Stoccolma.
I vostri consigli ci sono sempre tanto utili.

Grazie
Barbara

Marco - Osio ha detto...

Grazie per le info!
Come al solito sono molto utili e davvero ben esposte.
"Leggervi" è sempre un piacere.
Un saluto.
Marco

Saverio ha detto...

Una sola considerazione: con tutte le cose che avete da fare (casa da finire, pupo in arrivo, lavoro) che dedichiate non poco tempo anche ad un rapido ma completo excursus nel mondo lavorativo svedese - cosa che sarà utilissima a parecchi - è a dir poco ammirevole...grazie 1000000

Aldo ha detto...

Utilissimo articolo, grazie!

Anonimo ha detto...

sono diventata da poco una vostra fedele lettrice e devo dire che questo post è di un'utilità pazzesca, grazie!
complimenti per il coraggio che avete avuto nell'andare via! avete tutta la mia ammirazione, ammirazione e invidia da parte di chi, come noi non ce l'ha ancora fatta e chissà se ce la farà prima o poi.....
saluti da Vicenza! Marzia

fabrizio ha detto...

caro Davide, forse, per qualche verso, hai ragione, pero' molto dipende anche da che tipo di preparazione o esperienza arrivi, e a che cosa corrisponde il tuo bagaglio sul CV....
Io non so che lavoro tu faccia qui in svezia, che qualita' e studi avessi, ma io, purtroppo per me, sono un normalissimo "operaio" che quallo ha sempre fatto, ho un buon curriculum, molte esperienze, ultimi 5 anni in italia come responsabile e mulettista di uno scalo merci medicinale.....
ma queste cose qui....mi dispiace ma non bastano, perche' quello che io "so fare" , qui lo sanno fare altri 100, svedesi.......quindi !!
E ti assicuro, perche' lo visto con i miei occhi, che il discorso del praktikplats, malpagato, e sfruttato, qui in svezia, E MOOLTO USATO, molto piu' di quanto tu possa immaginare.....
non pensare che perche' l'erba del tuo giardino sia bella verde, lo sia anche qualla di tutto il vicinato....
e questa e' una cosa che mi ha MOLTO RAMMARICATO da quando sono arrivato qui, e un anno non e' poco...
purtroppo io e mia moglie, fino ad ora, abbiamo avuto piu' cose negative che positive, e mi da fastidio pensare che sono andato via dall'italia propio per questo...
vedremo che succedera' piu' in la'.....

Salvuccio ha detto...

Grazie per questo post è molto utile....l'ho salvato tra i preferiti, tra qualche mesetto addio italia

renato ha detto...

Ciao, seguo il vostro blog praticamente da quando lo avete aperto e spesso e volentieri mi fa davvero sognare, sono da sempre attratto da questi paesi nordici, e specialmente in questo periodo in cui in Italia non si trova un lavoro, penso sempre più incessantemente alla possibilità di emigrare. Non cerco fortuna, solo un lavoro dignitoso nel campo informatico e la possibilità di crearmi una vita stabile. Ho 27 anni, due lauree, l'abilitazione all'esercizio della professione di ingegnere, conosco bene l'inglese, ho un cv europeo (sintetizzato!) di 5 pagine (anche se con esperienze di formazione diversificate) e ho 15 anni di esperienza nel campo dell'informatica. Al momento faccio l'amministratore di sistema ed il responsabile del settore IT in un ufficio, gratis.

Penso che potrei farcela a trovare qualcosa anche se la paura di andare lì ed essere invasi da sconforto abissale è davvero tanta :)

Grazie ad ogni modo per le informazioni "pratiche" che ci date, continuate così ;)

E w la fyka xD

Anonimo ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con Fabrizio!
Meditate, gente, meditate...
Uno può venire a fare il medico qui ma rimarrà comunque un extracomunitario, anche se "di lusso".
A me pare che questi blog siano solo un modo per far vedere a tutti "quanto si è bravi" ai quei poveri "sfigati" di conterranei rimasti nel Bel Paese.
A questo proposito consiglio vivamente il blog di Franco che sta in Svezia da 40 anni (dalla svezia con amore...) e dice cose vere, non sciocchezze come leggo qui.
Addio
Alex