domenica 21 novembre 2010

Tre giorni a Ginevra e...


Sono lontano dal lavoro e da casa (in Svezia) da solo una settimana ma mi sembra quasi un’eternità. Questa vacanza giramondo in Europa ci ha fatto proprio staccare immergendoci in qualcosa di completamente diverso. Dopo aver assaggiato il dolceamaro tra Milano e Vicenza, la terza tappa è Ginevra in Svizzera per la nostra vera e propria vacanza.


L’impressione che si ha vivendo in centro città è di trovarsi immersi in un ambiente che sta veramente su un altro livello anche rispetto al “dolce” di Milano. La Svizzera ordinata e precisa qui mostra il suo lato più chic… i negozi dei migliori marchi della moda si alternano alle vetrine delle cioccolaterie (anche queste di lusso), delle enoteche, dei negozi di salumi e formaggi tanto che spesso ti sorprendi con il naso appiccicato al vetro come un bambino.
A passeggio per il centro c’è sempre molta gente, un fiume ordinato di persone di diverse razze e colori che parla francese ed inglese, frammisto a qualche turista. Il traffico c’è ma è ordinato ed i mezzi pubblici si suddividono tra colorati tram moderni, filobus di una generazione precedente ed comuni autobus. Tanti parcheggi sotterranei e pochi clacson.


Ginevra rimane comunque una città per altre tasche e non serve molto per rendersi conto che sia tra le dieci città più care al mondo. Tutto è caro, dalla spesa al supermercato, al pranzo al ristorante, dallo shopping (di qualsiasi genere) al biglietto per il tram. Una bella sorpresa è stata però l’abbonamento gratuito per tutti i mezzi di trasporto che viene offerto ai turisti che soggiornano in un albergo della città.
E questa è proprio una vacanza all’insegna dei mezzi di trasporto: l’automobile per arrivare all’aeroporto di Arlanda (dove tra l’altro abbiamo scoperto un nuovo parcheggio di lunga sosta ottimamente servito da un bus navetta con costi inferiori ai soliti Alfa e Beta), l’aereo questa volta con EasyJet su Malpensa e con ritorno direttamente da Ginevra, la metro per girovagare in quel di Milano, il trio tram-filobus-bus per visitare in lungo e in largo Ginevra, il traghetto per solcare le onde (inesistenti) del lago Lemano (quello che bagna Ginevra) ed il treno per una rapida visita alla città di Vicenza. Che cosa ci manca? Ma la nave ovviamente ! Infatti non è finita qui; al nostro rientro a Stoccolma seguirà una tre giorni di viaggio-lavoro proprio su delle navi della Viking Lines tra Svezia, Finlandia ed Estonia…
Dieci giorni, nove mezzi di trasporto, cinque stati europei, tre mesi al parto… una vita dove non ci si annoia mai, ma a noi piace così !

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma quante ferie avete!!!!
il mio capo ufficio storpia il naso quando chiedo mezza giornata per andare ad assistere all'ecografia della mia compagna!

Anonimo ha detto...

ritorna al tua lavoro all' Arpav allora. Là sicuramente non ti annoi tra precarietà e cercare di sopravvivere. :-)

Antonio

Robe ha detto...

aaah bella città Ginevra.
Mi sorprende che risulti cara anche a voi che state in Svezia!
Bello anche il CERN Globe, avete visitato anche gli esperimenti?

Anonimo ha detto...

di che parcheggio si tratta ad Arlanda?quanto costa?come ci si arriva?io di solito parcheggio al Beta, c'e' il sito?

Gabriele ha detto...

@Anonimo: il parcheggio è ad Arlandastad e costa un po' meno del Beta: www.flygets.se

Anonimo ha detto...

@Anonimo#1

Le ferie a Novembre per gli svedesi sono quasi un'esigenza di salute, avendo meno di 6 ore al giorno di sole.

Giorgio

mirella ha detto...

Ciao Gabriele, commento il post sulla tua vacanza a Milano.
Io in questa città ci vivo, o meglio , con 10 minuti di treno sono in città, quindi come puoi capire , prima cintura.
Volevo dirti, si che Milano è bella, ma per entrarci e utilizzare ciò che offre, ma non per viverci.
Andare in un cinema d'essai, o anche in uno dei tanti cinema in Milano, significa impazzire per posteggiare, fare coda alle casse, accontentarti del posto che ti danno; vuoi mettere i bei cinema di paese , dove aspetti l'inizio del film fuori, entri e siedi dove vuoi?
Comunque volevo dirti che quello che avete vissuto, è sopra le righe della normalità, o meglio è per pochi.
I vostri amici evidentemente possono condurre quella vita prestigiosa ( non per questo invidiabile); e vi hanno regalato qualcosa di speciale, forse perchè vi reputano speciali (pensa che i biglietti Inter Milan erano introvabili a prezzo normale, solo su internet li potevi trovare oltre i 100/150 euro a persona). La normalità è un'altra, è quella che voi ricordate e che avete vissuto prima di partire, inutile che te la ricordi.Roma, Milano, Vicenza, ognuna di queste ha la supernova e il suo buio. Ciao Mirella

gattosolitario ha detto...

Beh, vi manca l'astronave, ma quella a tra poco casomai. Fuori Arlanda ci sono tantissimi di questi parcheggi che ti portano poi in aereoporto e ti vengono a prendere, spesso molto piú economici dei lunga sosta di Arlanda.

dbn ha detto...

l'italia è UN PAESE MORTO. AVETE FATTO BENE AD ANDARVENE.

cuocavolante ha detto...

Bravi fate bene a viaggiare ora, perche' poi con l'arrivo del bimbo/a per un po' starete al chiodo, anche se conoscendovi non e' detto!
baci

sdonatelli77 ha detto...

una vita in cui non ci si annoia...ma bisogna cercarla e lottare per essa !
bellissima l'iniziativa di usare il più possibile mezzi pubblici !
"la realtà"...ci sono multiformi realtà: vivere in una città-un paese è differente passarci come turista; le differenti età; ...si vedono le cose da prospettive differenti !!!