martedì 7 dicembre 2010

Mamme in attesa/3

Siamo di ritorno dal primo incontro per futuri genitori, organizzato gratuitamente dall'ambulatorio ostetrico. Prima del parto viene infatti offerta la possibilità di partecipare ad un paio di incontri gratuiti con un'ostetrica specializzata in travaglio e parto (che nel mio caso è anche quella che mi segue per i controlli di routine) per poter parlare di "cosa fare e cosa non fare" nonchè "a cosa bisogna pensare" quando giunge il grande giorno, e anche per porre tutte le domande che possano venire in mente. Viene anche proiettato un video dimostrativo sul reparto maternità di Norrköping e sulle attrezzature a disposizione, come anche sul personale che lavora nel reparto (per chi è curioso, ecco qui il link). 
Si è parlato molto di terapia del dolore - in particolare di epidurale: qui questo tipo di trattamento è garantito a chi lo richiede - 24 ore su 24, 7 giorni su 7. E soprattutto è gratuito. Da Norrköping a Stoccolma, da Malmö a Kiruna, in qualsiasi ospedale della Svezia.
Ora, riflettevo invece sulla situazione in Italia, dove questo trattamento è diffuso assai disomogeneamente, con alcuni ospedali che lo offrono gratuitamente a tutte le ore e in tutti i giorni della settimana, altri in cui non è proprio disponibile, altri ancora in cui è disponibile solo un anestesista reperibile a pagamento (e quando sono venuta a sapere la cifra richiesta in un qualsiasi ospedale del nordest italiano - a quattro cifre in euro - i capelli mi sono improvvisamente diventati lisci e dritti sulla testa). Ecco: che la qualità e il tipo di cure sanitarie dipenda dalla pecunia è una cosa che veramente mi fa innervosire parecchio. 
L'importanza della terapia del dolore - e non solo nel caso del parto ma in tutte le situazioni in cui è richiesta - è molto più sentita qui in Svezia che in Italia: qui non ho mai visto centellinare i farmaci più efficaci (che per inciso non sono per nulla costosi) e si concentrano parecchi sforzi affinché il paziente non abbia a soffrire. Ho l'impressione invece che in Italia l'aspetto della sofferenza fisica venga ancora considerato come parte integrante della malattia e in qualche modo "necessario ed inevitabile", probabilmente complici cultura e religione cattolica.
Con questo non dico che - nel caso del parto - ogni donna qui venga incoraggiata ad usufruire della terapia del dolore: vengono messe semplicemente davanti agli occhi le varie opzioni e poi ognuna sceglie da sé senza pressioni (e nel mio caso, credo che ne farò a meno se proprio non sarò proprio allo stremo).
E' rassicurante però sapere che in caso di bisogno ve ne sia la possibilità e che questa non dipenda dalla tasca nè dalla città in cui si vive.
Esistono anche degli incontri con uno speciale team composto da ostetrica, medico e psicologo per quelle mamme che, a causa di una paura primaria del parto o a causa di precedenti esperienze di parti traumatici, vorrebbero usufruire del cesareo in assenza di altre indicazioni mediche. E' nota invece la tendenza, in Italia, ad accontentare la paziente "a qualsiasi costo" anche se dal punto di vista strettamente medico forse non sarebbe la scelta più adatta. Questo al fine di "evitare problemi" (denunce, soprattutto), senza tralasciare ovviamente l'aspetto economico: mentre in Svezia nessuno ha da guadagnarci per un cesareo in più, in Italia vi è purtroppo un notevole giro di denaro per i cesarei effettuati in libera professione, e questo purtroppo è un ostacolo notevole ad una razionalizzazione di questi interventi.

35 commenti:

Isabella ha detto...

Chiaramente l'Italia continua ad offrire un servizio pubblico che ha bisogno del privato, altrimenti questi signori come fanno a mangiare di più?
Grazie Silvia per il tuo post molto chiaro.

Morgaine le Fée ha detto...

Io sono stata cosí felice di avere l'epidurale a disposizione senza tante storie. Per me che ho una soglia del dolore bassa, é stata un'autentica liberazione!
Mi sa che se faccio un altro/a infante, lo rifaccio qui :)
Comunque, il piú bello della questione genitorialitá viene dopo il parto, se dobbiamo paragonare i servizi offerti dai due Paesi.

Anonimo ha detto...

Silvia,
vorrei chiederti com'è l'approccio svedese alle malattie in maternità. Mi spiego meglio: per quasi qualsiasi malattia della mamma qui in Italia si tende a non dare nessun tipo si medicinale se non, al limite, un pò di tachipirina. Inoltre per la mamma, per evitare il rischio di malattie, alcuni cibi diventano proibiti: insaccati non cotti, verdure crude...
Come sono affrontati questi aspetti in Svezia?
Grazie
Michele

Anna ha detto...

cè da dire anche che il serizio pubblico in italia ha bisogno del privato, perchè troppi medici non sanno fare il loro lavoro e fanno richieste inutili che occupano i posti di chi avrebbe veramente bisogno.
Riguardo ai cesarei le donne dovrebbero essere maggiormente informate sul fatto che è pur sempre un intervento chirurgico e quindi ha molte più complicanze di un parto naturale che se si chiama naturale vuol dire che deve avvenire così, senza troppi interventi medici, solo che quando i medici prospettano pericolo per il bambino (da valutare poi se è sempre reale), è ovvio che una mamma acconsente perchè è difficile scegliere... e qui si torna sempre sulla scarsa professionalità di molti medici...
scusate ma io sono avvelenata verso tutti i medici che fanno male il loro lavoro e ce ne sono veramente tanti ed è tremenda questa cosa!

Morgaine le Fée ha detto...

Michele: mi permetto di risponderti anch'io visto che ho fatto una gravidanza svedese, spero che Silvia non ne abbia a male :)
Cosa mangiare: un sacco di cose sono proibite, specie se fatte con carne o pesce crudi, oltre ai formaggi freschi. Certi pesci dal baltico o alcuni laghi interni sono proibiti perché molto inquinati (metalli pesanti e diossine) Puntano anche molto sull'alcol, e a metá gravidanza mi han fatto la domanda rituale se non mi mancasse bere alcolici. Io ho risposto che l'astinenza forzata da prosciutto crudo, salmone affumicato e tiramisú era molto piú gravosa.
Sui medicinali: te li prescrivono se servono, sempre se compatibili con una gravidanza (dagli studi fatti). Ad esempio, il paracetamolo va bene, l'ibuprofen no. Avevo un'infezione con ricadute, e mi sono stati prescritti antibiotici perché i rischi dell'infezione erano piú alti dei rischi del medicinale.
Poi immagino dipenda dal medico.
Sono curiosa anch'io di sentire che linee guida hanno dato a Silvia

Anonimo ha detto...

Scusate se mi intrometto e vado un po OT (anche se l'argomento è molto interessante), volevo chiedere a Silvia e Gabriele se potevano darci qualche dettaglio dalla Svezia di quello che sta avvenendo ad Assange... in fondo si tratta di un avvenimento storico!!!

Grazie!

Silvia ha detto...

@ Michele: confermo in pieno quello che scrive Morgaine ! Qui si punta molta attenzione sull'alcool (che storicamente è un problema molto sentito qui), direi molto più che in Italia.
Per quanto riguarda i farmaci ci sono più o meno le stesse indicazioni che in Italia. Sui raggi qui sono meno restrittivi nell'ultima parte della gravidanza se veramente ce n'è bisogno.
La differenza fondamentale secondo me riguarda (come avevo già scritto) il fatto che non si fanno tante analisi del sangue per vedere se uno ha avuto per es. la toxoplasmosi: non sapendo, tutte le donne in gravidanza senza eccezione si devono astenere dal mangiare per es. carni crude e similari, come anche devono seguire le stesse identiche norme igieniche (il che non fa mai male, ad ogni modo). E nel mio caso mi pesa molto non potermi godere un bel paninozzo alla sopressa, purtroppo :-(
Qui si è molto meno restrittivi sull'aumento di peso in gravidanza: non c'è molta fissazione per la linea in generale e non ho mai sentito di donne normopeso messe a dieta nei 3-4 primi mesi di gravidanza per non aumentare di un etto, come ho sentito invece in Italia.

Anonimo ha detto...

Nessuna meraviglia che in Svezia siano piu' di manica larga riguardo alla terapia del dolore.

Voglio dire: gia' stai male, per di piu' sei costretto a vivere in Svezia... e vuoi pure negargli un po' di morfina o similari ?

Silvia ha detto...

@ Anonimo: molto divertente... vorrei vedere se avessi (spero mai) una qualche malattia molto dolorosa e ti dessero la morfina o simile (che ti serve) in dose omeopatica...

Anonimo ha detto...

Guarda in Svezia è più o meno come l'Italia solo che in Svezia sono meno apprensivi e molto più animali nel comportamento sia con le gravidanze che con i figli!!E comunque adesso non facciamo del nostro bel paese tutto uno sfascio. Mi sembra che qui su questo blog come in altri blog italo-svedesi non si faccia altro che parlare male dell'Italia. Vorrei dirvi che voi ci siete nati e cresciuti Italia ma se poi ognuno che si laurea in giurisprudenza, medicina, lettere o altro vuole per forza di cosa lavorare e se non trova quest'ultimo deve inziaire a sparlare sull'Italia ma dove siamo finiti!! Ti sei laureata in Lettere ma sapevi che lavoro non c'è x nessuno o devi aspettare anni e anni??? Ti sei laureata in giurisprudenza ma sepevi che di avvocati ce ne sono migliaia?? Ti sei laureata in medicina ma lo sapevi che concorsi non ce ne sono ma solo contratti a tempo determinato???Io dico non è che tu sei laureato ed il lavoro in cui hai studiato sta aspettando te. Ma che bello se fosse così!!! Avete trovato lavoro in Svezia, ma che bello!!Per me siete dei falliti, persone che non sono riuscite con le loro forze, e ripeto loro forze, a farsi strada nel loro paese e che adesso mettono in cattiva luce l'Italia!!! Io non vi farei tornare in Italia!!!Statevene in Svezia x SEMPRE tra il grigio autunnale, il ghiaccio invernale e primaverile e sporadiche giornate, max 30 gg.vedi quest'ultima estate, di caldo estive!!!

Nb: Ho vissuto 15 anni in svezia e ne so qualcosa!!!

Morgaine le Fée ha detto...

Silvia, é vera sta cosa del peso in gravidanza per i ginecologi italiani! Quando ero incinta e andavo a leggere i forum di mamme, mi meravigliavo sempre che donne normopeso e in buona salute venissero messe a dieta dai loro ginecologi. A me pare ovvio che sei hai in panza una creatura che cresce piú annessi e connessi, il peso aumenti. Fralaltro qui in Svezia invece é sconsigliato (se non in casi di evidente sovrappeso) dal momento che dimagrendo si potrebbero liberare sostanze tossiche accumulate nel grasso. Tu che sei medico che ne pensi?

Anonimo ha detto...

@anonimo siamo contenti che tu sia in Italia!

Carlo ha detto...

Qui a Vicenza, 4 anni fa io e mia moglie ci eravamo informati sulla epidurale (è nata Sara) ma era stata appena soppressa. A prescindere dal prezzo.
Pare (ho detto: pare) che questa decisione avesse più che altro una motivazione ecclesiastica! Esatto, avete presente quelle storie in cui si dice che la donna deve partorire con dolore e l'uomo lavorare con sudore (che schifo) ...
Paese che vai, religione che trovi.

Anonimo ha detto...

Guarda sono contento di vivere in Italia e sentirmi ITALIANO!!! Voi non potete sentirvi così è impossibile!!!!!!!

Anna ha detto...

credo che il discorso del peso sia per il terrore della gestosi, in effetti in aumento, ma probabilmente oltre ad essere legata al peso è anche legata al tipo di alimentazione.

@silvia: quando ho partorito mi sono fatta portare in ospedale un panino al salame... il paradiso rigustarlo dopo 9 mesi di astinenza... (certo che sapere se uno sia toxo positivo, non sarebbe così male (((=). Il ridicolo è che ti fanno ripetere il test ogni trimestre o anche di più come se il rischio di prenderla in quei 9 mesi fosse altissimo, quando per 30 anni mangiando di tutto non hai mai preso niente...

Silvia ha detto...

@ Morgaine: questa cosa delle sostanze tossiche accumulate nel grasso non l'avevo sentita e ad essere sincera non mi sono molto documentata, ma ha un suo perchè così a naso...

Silvia ha detto...

@ Anna: il panino al salame insieme allo spritz l'ho già ordinato da qualche mese :-)))) (meglio non nominarlo nemmeno adesso altrimenti mi vengono le lacrime al solo pensiero)
Per il discorso della gestosi, credo che ipercontrollare il peso nei primi 4 (!!!) mesi di gravidanza non abbia molto a vedere con quello... semmai negli ultimi mesi (ok che può venire in qualsiasi momento ma è veramente improbabilie all'inizio...)

Anna ha detto...

@ silvia: si certo... ma credo che il discorso sia che i chili accumulati i primi 3-4 mesi, sono solo chili di grasso perchè non si dovrebbe aumentare + di tanto e quei chili te li porti dietro e rimangono ciccia favorente l'ipertensione... ma poi chi lo sa, ci sono altri mille fattori.

evviva lo spritz! (((((=
(tieni conto che poi allatterai quindi non potrai eccedere ancora con l'alcol, però puoi mangiare di tutto e ti fai venire un gran buon latte (((= (io avevo praticamente burro e infatti poi la ciccia si è vista!!)

Giulia ha detto...

Che i ginecologi mettessero a dieta all'inizio della gravidanza non lo sapevo, la mia ginecologa italiana all'epoca non me ne parlò (e sì che per altre cose era scrupolosissima). Qui in Svezia mi sono "presa parole" dall'ostetrica perchè nei primi quattro mesi NON sono aumentata di peso... Paese che vai...

Morgaine le Fée ha detto...

Anna: penso che una buona componente del peso acquisito spesso sia ritenzione idrica. acqua che dopo partorito se ne va. Un po' quello che succede nel periodo premestruale.

Morgaine le Fée ha detto...

Per l'anonimo italiano: guarda, per quel che mi riguarda é ben possibile che io non fossi stata all'altezza di vivere in Italia.
Peró, se il tuo é un discorso di "programmare in cosa diplomarsi o laurearsi" posso dirti che l'anno in cui mi sono iscritta a Chimica, le prospettive di lavoro erano eccellenti. 5-6 anni dopo, quando mi laureai, di lavoro non ce n'era piú, spesso neanche per quelli bravi. Mica é che uno ha la palla di cristallo.
Se poi all'estero mi offrono delle condizioni di lavoro nettamente migliori di quelle che trovo in madrepatria, perché lasciar perdere? Mi pare abastanza logico che una persona scelga di vivere dove le condizioni per sé e la discendenza sono migliori.
Patria est ubicumque est bene, no?

Marilena ha detto...

Scusate ma siete tutti molto piu' gentili di me o cosa? Io quel commento di Anonimo non posso non commentarlo. E io non vivo in Svezia vivo molto piu' lontano.
In Italia non c'e' futuro in nessun campo. Esattamente in cosa ci si dovrebbe laureare visto che elimini 3 delle professioni che nei paesi stranieri sono piu' ricercate? In Italia non c'e' futuro per i nostri figli e' per questo che ce ne siamo andati e non possiamo tornare! Perche' bisognerebbe abbandonare il sogno di fare il lavoro che ti piace? E quali sono le conseguenze di fare un lavoro che non ti piace?
L'Italia e' piena di insegnanti che non hanno voglia di insegnare, infermiere che non hanno voglia di occuparsi dei pazienti etc. Sai perche'? perche' hanno ripiegato su un lavoro che non volevano veramente fare ma era l'unica cosa che hanno trovato.
Questi ragazzi stanno sacrificando la vicinanza con la famiglia, cresceranno il loro bambino da soli senza l'aiuto dei nonni con la speranza di dargli un futuro migliore. Di dargli la possibilita' di scegliere il suo futuro invece che essere dettato dalle conoscenze che hai. Poi cavolo non ci dimentichiamo che Silvia si e' laureata con ottimi voti ed e' una vera perdita per gli italiani che una brava dottoressa cosi non possa fare il suo lavoro in Italia. Ma all'Italia questo non importa era piu' importante assumere il figlio dell'impiegato del comune.
I giovani italiani stanno scappando dall'Italia te ne rendi conto oppure no? Forse la Svezia e' troppo fredda e gli svedesi troppo rigidi io questo non lo so ma fammi il piacere di non criticare i giovani che si vedono costretti a lasciare la famiglia e il paese che amano per avere un futuro.

francy ha detto...

GRATTIS COME SI DICE DA QUESTE PARTI!

come mamma , e siccome ho partorito qui in svezia , ti consiglio di prendere tutto! epidurale gas , doccia vasca! tutto cio che puoi in quanto controindicazioni per i cibi qui nn mi hanno vietato nulla ma da italiana ho evitato cmq gli insaccati insalata etc...
fammi sapere!! ma a che mese stai??? io mi sono persa tanto!

Silvia ha detto...

@ Francy: oggi sono 29 settimane +5 gg !
Qui a Norrköping però gli insaccati e il pesce/la carne crudi li vietano, come anche raccomandano di lavare bene la verdura... insomma come in Italia..

franco ha detto...

Caro Anonimo:

l'Italia purtroppo è un paese di vecchi, che gioiscono e approvano le trovate come il 7 in condotta ed il grambiulino..... vecchi che votano dei vecchi gerontocrati.

Ho letto da qualche parte che il sistema Italia e’il migliore del mondo dal punto di vista degli indicatori del benessere reale. Pare incredibile ma e’ cosi’. Ce lo dicono le statistiche piu’ inoppugnabili: nel 2007 l’Italia ha raggiunto la longevita’ dei migliori paesi del mondo, Svezia e Svizzera: 78,6 anni per gli uomini, e 84,1 anni per le donne, in aumento rispettivamente di 0,3 e 0,2 anni sul 2006.

Io queste statisiche le commenterei cosi:

Se leviamo tutti quelli che son MORTI ma continuano ad votare o farsi fare le ricette mediche o prendere sovvenzioni/pensioni/aiuti, rientriate nella media europea !

Per il suicidio basta lo Stato ad uccidervi, ecco spiegato il mistero !!!

Anonimo ha detto...

Mettiamola cosi': la Svezia DEVE essere un paese organizzatissimo perche' altrimenti, dato il fattore ambientale, sarebbe un inferno.

L'Italia, pur con tutte le sue pecche, mantiene una qualita' della vita nel suo complesso nettamente superiore NONOSTANTE la disorganizzazione, clientele, ecc..

Conclusione: la Svezia è già al massimo della sua potenzialità e puo' solo peggiorare, l'Italia ha ampi margini di miglioramento.

Ricordiamoci che fino all'anno scorso la Spagna pareva un paradiso in terra, ora viaggia con il 20% di disoccupazione.

La stessa Svezia potrebbe "implodere" presto non dal lato economico, ma da quello sociale. Alcune tensioni pericolose gia' si stanno manifestando.

Del resto non mi pare normale che una nazione per funzionare in campi delicati, come quello sanitario, debba importare in modo massiccio manodopera qualificata dall'estero: alla lunga non potrà funzionare.

franco ha detto...

Bravo Anonimo:
Quindi stai contento. Vivi nel paese più bello del mondo,con ampi margini di "miglioramento" vuol dire che: Sguazzare nel letame e nella corruzione ti piace.

Ma, mi raccomando, non smettere di lamentarti: fa bene alla salute e allo spirito!

Anonimo ha detto...

Anonimo hai detto tutto. Non resta che farti gli Auguri!

Anna ha detto...

non ho mai letto tutte le discussioni di questo blog, però si sta un pò degenerando e secondo me non è lo stile di silvia (che conosco) e gabriele (anche se non lo conosco).
Ognuno fa le sue scelte ed è giusto rispettarle, senza giudizi, certo si può criticare e confrontare perchè da che mondo e mondo ognuno la vede come vuole, ma insomma, i pro e i contro ci sono dappertuutto, c'è il bello e il brutto, molte cose sono oggettive e altre soggettive... pessoa dice : non tutti sono giorni di sole e la pioggia, se manca la si invoca quindi io proporrei, se siete d'accordo, basta con questo tira molla è + bella l'italia è più bella la svezia, pensate ai quesi posti dove si sta veramente ma veramente male... se poi volete continuare...come non detto, però siete noiosi! (mi sembra una trasmissione di bruno vespa)(=

Anonimo ha detto...

@franco

Vedo che di quello che ho scritto non hai capito molto.

Rimani pure a Stoccolma, ma stai attento, che i due botti di oggi purtroppo non erano mortaretti...

Melkat ha detto...

Riguardo al discorso della dieta in gravidanza, posso dire che è vero che qui in Italia la ginecologa ti consiglia di essere seguita da un dietologo..certo non tutte. Il dietologo si paga profumatamente,naturalmente.

Immaggino che pochi gli rispondono, perchè vi siete stufati di queste persone,ma io non riesco a non dirgli niente.

@anonimo: pensa che brutta persona sei per poter dire così e soprattutto essere fiero di vivere in Italia!
Le persone che cercano una strada migliore non sono dei falliti, come li chiami tu, ma al contrario sono persone che si realizzeranno nella vita. Degli esempi.
Se migliorare la propria vita comporta dover andare a vivere in un altro paese, ben venga!
Inoltre ti ricordo che le persone che stai insultanto, nonostante siano laureate con il massimo dei voti, in Italia non sono nemmeno prese in considerazione(e non perchè mancano i posti di lavoro!), mentre in un paese come la Svezia sono state subito assunte a tempo indeterminato. Questo grazie alla MERITOCRAZIA. parola sconosciuta in Italia.
Io ho studiato per il lavoro che faccio, anzi mi accontento a fare questo lavoro sfruttato perchè dovrei con i miei studi poter aprire un attività. Cosa impossibile in Italia, tranne se hai il papi con tanti soldini.
Peccato che in Italia, non hai nemmeno un contratto giusto che possa farti vivere DECENTEMENTE.
Vorrei comprarmi una casa, ma non puoi perchè i contratti sono a termine o altro e non hai il papi con i soldini.
Vorrei dare un futuro a dei figli, ma cosa gli dai, che non c'e nemmeno 200€in più per i libri o per pagare la scuola o tanto più l'università.
Tutto questo caro mio è la tua bellissima Italia senza un futuro, perchè tutti i giovani intelligenti se ne vanno.
Quando riuscirò ad andarmene da questo paese riderò in faccia a te e tutti i tuoi simili.Sarò contenta di non vivere più in paese che in estate non riesci a respirare per il caldo afoso, con l'aria inquinata ovunque vai e con costanti alluvioni, terremoti, vento forte e quando nevica un pò,l'intero paese va in blocco. Un clima meraviglioso.

Se hai vissuto 15anni in Svezia, avrai dato solo il peggio di te. Ma se ti piace vivere in Italia perchè non ci stai e basta senza rompere a chi invece ha idee diverse dalle tue??!!ah si perchè sei maleducato. Si sei proprio un vero vero italiano!!
Rispondi a me caro anonimo, senza coraggio per firmarti.

franco ha detto...

Anonimo:
ma come e’ possibile che tu riesca a scrivere certe cose? perche’? che bisogno c`è di scrivere cattiverie..in un post dove Silvia espone le sue senzazioni di future mamma e diventa un dolce dialogo tra mamme.

In questo post tu non c`entri niente come non c`entro niente io.

Io sono intervenuto solamente perchè la tua ingnobile battuta sui farmaci mi ha dato veramente fastidio, anzi mi ha fatto male, il perchè non sei degno di saperlo!

Che bisogno c`è di sbatterci in faccia il tuo poco carattere, la tua poca sensibilià, … che bisogno c`è di diventare una belva? Anche il terrorismo hai messo dentro non pensando che ieri sono morte due persone innocenti. Sei un uomo piccolo piccolo…e non riesci a “digerire”che in Svezia hai fallito in tutto, perchè la tua intelligenza non è sufficente per vivere in una nazione che è 50_anni avanti alla tua mentalità gretta e retrogata e sfoghi il tuo rancore sparando “cazzate” a destra e manca.

“NUNTAREGGOPIÙ” per dirla alla romana, in fondo mi fai pena e manco poco!!!

franco ha detto...

RETTIFICO: Non ci sono stati due morti (per fortuna)ma solamente 2_feriti lievi.

Per nostra "fortuna" e sua sfortuna è morto solamente il terrorista!

Anonimo ha detto...

@franco

Se quando appena appena leggi opinioni differenti sul tuo 'paradiso' svedese ti viene la bava alla bocca, come dimostri nei tuoi post in cui fai attacchi personali, a differenza mia (vatteli a rileggere), ne deduco che il vivere in una nazione "50 anni avanti" non ti ha fatto per niente bene.

In fin dei conti e' una fortuna per noi Italiani - e Romani - che gente come te abbia levato le tende.

Ad majora !

Anonimo ha detto...

X l'anonimo che ha dato dei falliti a coloro che stanno in Svezia: e tu cosa sei se ci sei stato 15 anni?
Complimenti! Fallito anche secondo il tuo misero metro di giudizio...

Marco