sabato 16 marzo 2013

Navi, fortezze e surfisti

Gli ultimi due giorni sono stati dedicati alla visita della cittá vecchia di San Juan che ha parecchie cose da offrire a partire dalle due fortezze costruite dagli spagnoli nel corso dei 400 anni di dominazione sull’isola.

Prima di arrivare nel cuore della cittá vecchia avevo deciso di scendere dall’autobus in prossimitá del porto turistico. Infatti al risveglio controllando sul sito web www.marinetraffic.com (che mostra la posizione di tutte le imbarcazioni nei pressi della costa e nei porti del mondo) avevo cercato l'eventuale presenza di navi particolarmente interessanti da vedere. E con mia grande sorpresa avevo visto che ancorata ad uno dei grandi moli c’era una nave della Carnival, la Glory. Quando sono arrivato sul posto mi sono reso conto di quanto possa essere grande una nave da crociera di quel tipo. La Glory é lunga 289m, larga 42m per una stazza di 110.000 tonnellate. In confronto la mia Dole Europa é lunga 150m, larga 22m per una stazza di 10.500 tonnellate.

Lasciato il molo, ho percorso il Paseo della Principessa una bella camminata che percore le mura ma sul lato esterno per poi entrare in cittá attraverso la Porta di San Jaun una delle piú vecchie, la stessa che veniva utilizzata nel corso dei secoli da chi attraccava la nave nella piccola sicura baia antistante la porta. Da qui percorrendo le stradine della cittá vecchia ho raggiunto il Castillo San Felice del Morro che gode di una splendida vista sull’imboccatura della baia di San Juan, la stessa baia che tra meno di due giorni attraverseró a bordo della Dole Europa. Sará una bella emozione guardare la cittá da una posizione diametralmente opposta.
 
 
Il panorama che si gode dal possente forte é magnifico e si estende a perdita d’occhio. E´ stata una fortezza inespugnabile e la baia era impenetrabile grazie al fuoco incrociato dei cannoni che erano installati anche sul Fortin San Juan de la Cruz una piccola isola che si trova proprio di fronte al Castillo. Nessuna nave nemica poteva entrare nella baia senza finire sotto il fuoco dei cannoni spagnoli. La costruzione della fortezza, che si é evoluta su sei diversi livelli per dieci generazioni e 250 anni di storia, é iniziata nel 1539, oltre 40 anni dopo l’arrivo di Cristoforo Colombo sull’isola di Porto Rico nel suo secondo viaggio verso le Americhe. Rappresentó il migliore investimento possibile a protezione dell’accesso spagnolo al Nuovo Mondo. Tutto qui trasuda storia, con 400 anni di ininterrotta dominazione spagnola dal 1508 al 1898 e poco piú di 100 anni di influenza americana, intercalati da diversi attacchi da parte delle flotte navali inglesi ed olandesi oltre alle scorribande dei pirati. Percorrendo i massicci bastioni del sesto livello é facile immaginare i cannoni fare fuoco sulle navi nemiche al largo della baia. Quale lettura fu piú azzeccata del libro del pirata John Silver?
 

Prima di rientrare in hotel ho fatto un’altra tappa con l’autobus fermandomi in un tratto di spiaggia che avevo letto essere favorevole ai surfisti. In effetti sono rimasto quasi mezz’ora a guardare e fotografare le loro acrobazie a cavallo delle onde, tanto che ad un certo momento sono stato avvicinato da uno di loro che mi ha suggerito di vendere le foto e che i ragazzi le avrebbero sicuramente comprate… se non avessi altro da fare nella vita, potrebbe essere una bella idea imprenditoriale per passare qualche mesetto ai Caraibi… fotocamera con mega zoom, ipad per far vedere subito le foto agli interessati e connesssione internet per spedire le foto in tempo reale. Un po´ di marketing e il gioco é fatto… secondo me funzionerebbe.

Una volta rientrato in hotel ho ricevuto via mail un update sull’arrivo in porto della nave assieme anche ad un´orario previsto per la partenza: 16 marzo ore 17 italiane. Questo ritardo di due giorni ha avuto peró anche delle conseguenze che si faranno sentire nei prossimi giorni. La situazione meteo in Atlantico é peggiorata sensibilmente e tende ad essere sempre piú pesante. Il timing della nostra partenza é per nulla favorevole e per evitare venti di tempesta e onde di oltre 10 metri previste per il 20-21 marzo dovremo fare i salti mortali. Non sará facile, non vedo l’ora di sapere cosa ne pensa il Capitano e valutare assieme le possibili scelte. Come si dice: quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare…. intanto inizio a cercare in valigia le medicine per il mal di mare ;))

1 commento:

Carmine Volpe ha detto...

intanto speriamo tutto bene, aggiornateci