mercoledì 21 maggio 2014

Chi vuole studiare in Svezia ?

Un paio di settimane fa mi è sembrato di fare un salto indietro nel tempo di quasi vent'anni (ahimè): due giorni all'università di Linköping, dipartimento linguistica, per sostenere il TISUS che altro non è che una certificazione della conoscenza dello svedese a livello tale da poter sostenere gli studi universitari. Due prove scritte e una prova orale, di tutto rispetto. 
Mi sono guardata un po' intorno per capire chi, non svedese, sia interessato a frequentare l'università qui. Di gente come me (ovvero sopra i 30 anni, con probabilmente un lavoro e studi alle spalle, che studia all'università più per diletto che per necessità) gran pochi. Con mia sorpresa la stragrande maggioranza aveva un età ad occhio e croce di non più di 25 anni e gli occhi a mandorla. Ora si sa che gli studenti asiatici invadono le università americane e britanniche, famose nel mondo accademico. Evidentemente qualcosa di particolarmente attraente dev'esserci anche in Svezia, tanto più che si deve imparare una lingua minoritaria come lo svedese per poter frequentare. E in Italia, quanti orientali fanno a pugni per poter entrare in un qualsiasi corso di laurea in una qualsiasi università pubblica ? 

8 commenti:

Paolo ha detto...

Ciao,
posso dirti che al Politecnico di Milano qualche anno fa c'e' stata l'invasione di studenti provenienti dalla Cina nelle sedi di Como e Lecco.Tanto che i corsi venivano fatti in inglese per venire incontro ai ragazzi.

Anonimo ha detto...

Nelle scuole di design gli occhi a mandorla sono maggioritari.

Muriel ha detto...

È vero, l'Italia ha grande appeal per molti stranieri, nonostante tutto.
Dicevo ieri in un altro blog, che spesso è leggendo le opinioni degli italiani che vivono all'estero che mi rendo conto di quanto l'Italia sia cambiata negli ultimi tempi e di quanto stia cambiando (in positivo e in negativo). Ben vengano i cambiamenti, di solito disturbano poteri costituiti, e qui ce n'è tanto bisogno.
Quando si vive fuori da un pò non si percepisce, lo dico per esperienza.

Silvia ha detto...

Sarebbe interessante sapere se gli orientali che studiano design in Italia lo fanno in italiano o in inglese… ? Perché mi sembra una differenza importante, l'inglese è universale e sapendo quello si può andare a studiare un po' dappertutto, ma se uno straniero si prende la briga di studiare l'italiano per frequentare un corso in Italia, allora probabilmente ne vale la pena.

Muriel ha detto...

Leggendo i commenti in fila sembra che ti assaliamo Silvia.
In realtà vedo che questi spazi sono sempre più usati da chi, dall'Italia, spesso in forma anonima, critica chi è emigrato. Come se ci provasse gusto. Io lo trovo disarmante. Vero è che però, come dicevo prima molte cose che vengono raccontate nei blog scandinavi sull'Italia sono ormai (fortunatamente) degli stereotipi.
È anche vero che ci sono tante italie e tanti italiani (e lo scrivo volutamente con la i minuscola)
In ogni caso complimenti Silvia per i risultati che hai raggiunto. È logico che molti rosicheranno , come dicono i romani :)

Galileo Frustaci ha detto...

Buongiorno, leggo con piacere il vostro blog nelle pause, sono studente di medicina al terzo anno a Milano e vorrei fare un erasmus in svezia l'anno prossimo, ma le iscrizioni apriranno a gennaio. Ho notato che tra le unversità partner nessuna è svedese. Volevo chiedere a Silvia: C'è un altro modo con cui io possa studiare un anno lì n svezia e veder riconosciuti gli esami che sostengo, organizzandomi autonomamente, dato che l'università di Milano non dà l'occasione di studiare in Svezia con erasmus?
Volevo anche ringraziare entrambi perchè mandate avanti questo blog che è molto prezioso per gente che come me non ha viaggiato quasi per nulla, nonostante siate presi dai mille impegni che sempre si associano a lavoro e famiglia. Galileo

paolino ha detto...

oh caz.. ora siete anche svedesi, come farò io d' ora in poi che sono solo uno svart skalle di italiano di mer... poi adesso siete anche nobili avete il re. pero bisogna giocare a golf oopure siete out, o forse lo giocate già. NB. noblesse oblige!inoltre chissà che invidia al V/S paese d'origine. mi sa che c'è un po' di puzza sotto il naso.

franco bellini ha detto...

scusate, in svezia cercano medici, i loro sono fuggiti all' estero per il mal funzionamento della sanità,(veramente scadente) sotto pagati secondo loro, e perchè assumevano exracomunitari (pakistan, siria, iran, etiopia ecc ecc) infatti negli ospedali sono tutti di loro anche con cognomi svedesizzati per confondersi meglio.in svezia col numero chiusissimo pochi possono frequentare l' università solo se sei un 1/2 genio.in italia al contrario c' eccedenza di medici, quindi ben venga un europeo certamente piu qualificato, degli altri cui sopra. non siete stat privilegiati è un esigenza dello stato.lasciatevelo dire da uno chedella svezia ne ha piene le scatole!in italia vi siete potuti laureare perchè vi hanno permesso di entrare all' università, se nascevi in svezia col piffero che entravi, solo pochi eletti o semigeni possono accedere, il numero chiuso aiuta solo chi se lo puo permettere, conosco svedesi che sono in australia per potersi laureare.non prendetevela con l' italia se avete fallito a casa vostra,è solo mancanza di volontà.