sabato 22 maggio 2010

Un sabato medioevale

Avere degli amici svedesi significa non sentirsi mai soli. Mentre Silvia è agli sgoccioli nella sua vacanzina spagnola, io oggi, grazie alla compagnia dei nostri amici di sempre, ossia la famiglia con due bambini gestori del B&B dove abbiamo soggiornato in città nei primi tempi, ho potuto vivere un'esperienza davvero bella. Un torneo medievale, il più noto di Svezia che si svolge da più di vent'anni nei pressi di un castello in un paesino perso nell'ondulata campagna svedese tra Norrköping e Linköping, le due città "gemelle" dell'Östergötland.
Il torneo, conosciuto con il nome di Riddarsällskapet Torneamentum ha visto sei diverse coppie di cavalli e cavalieri riccamente addobbati scontrarsi in giochi di pura abilità tra due ali di pubblico in un vero tifo da stadio.

L'organizzazione è tipicamente svedese e tutto è filato liscio nonostante ci sia stata tantissima gente e la coda per parcheggiare e per acquistare il biglietto d'ingresso era garantita. Quello che mi ha sorpreso ancora una volta è stata l'assenza di confusione, tutti parlavano piano tanto che nella triplice fila (lunga almeno 50 metri) che si era formata davanti alle casse si poteva udire tranquillamente gli uccelli cinguettare sugli alberi attorno.
Una volta entrati ci si siamo ritrovati immersi in un'atmosfera medievale visto che tutti i figuranti, sia nel torneo che in tutto quello che è stato ricostruito nei dintorni del campo di gara, indossavano abiti dell'epoca. Ma la cosa bella è che la maggior parte dei bambini che erano arrivati con i genitori anche loro erano vestiti in costume! E così anche i miei piccoli compagni d'avventura di oggi avevano il loro splendido vestito rosa lucciante (lei) ed una tunica blu brillante con tanto di spada, elmo e scudo (lui).

Ovviamente il torneo è stato divertente ed interessante oltre che un ulteriore esercizio di comprensione dello svedese per le mie orecchie visto che abbondanti sono state le spiegazioni che accompagnano lo svolgimento dei giochi.
Così il Cavaliere delle due frecce, quello della conoscenza, quello della fortuna, quello dal potere magico, il Cavaliere delle Terra e dei boschi e il Cavaliere di Wisby si sono affrontati in giochi di abilità che prevedevano l'utilizzo al galoppo di armi quali come lunghe lance o spade al fine di colpire piccoli oggetti, tagliare una mela in due al volo, infilare anelli...
Ogni gioco è stato intervallato dall'ingresso di figuranti che di volta in volta mettevano in scena una situazione differente come i contadini che si rivoltavano ai signori del posto per le troppe tasse e combattevano con i soldati, la sfilata del padrone del castello, gli scherzi dei giullari e le canzoni dei musicanti.
Tutto attorno al campo di gara sono stati allestiti una miriade di punti dimostrativi la maggior parte dei quali dedicati proprio ai bambini con la possibilità di prova un arco, di indossare un'armatura, di provare a cavalcare un cavallo, oltre ad esibizioni, artigiani, il fabbricante di spade, spadoni, scudi, elmi... un vero e proprio villaggio medievale all'aria aperta.

Complice la bella giornata di sole e la temperatura di 22-23°C, ho visto bambini scalzi che si arrampicavano sulle balle di fieno, saltando giù o combattendo uno con l'altro con tanto di spada e scudo e non ho sentito una mamma alzare la voce per richiamare un piccolo, per gridare di fare attenzione a questo o a quello... nessuno si preoccupava se un bimbo spariva o si allontanava... pensate che noi all'ora del rientro non abbiamo più ritrovato la figlia più grande che doveva trovarsi in prossimità delle mitiche balle di fieno... per fortuna che dopo qualche minuto ci ha telefonato dicendoci che sarebbe rientrata a casa con degli amici di famiglia.

Tutto attorno al castello, strade e stradine in mezzo alla campagna ondulata che in queste settimane ha assunto un colore verde brillante interrotto qui è là da qualche macchia di giallo impressa dai "denti di leone" o dalla colza. Percorrerla in auto ti regala una tranquillità ed una pace interiore che adoro. Ecco un altro motivo perché mi piace la Svezia... guardo fuori dal finestrino e la mia mente svolazza leggera... il contachilometri non è più una preoccupazione, l'orologio non serve quasi più, si mangia quando si ha fame, ci si ferma quando si è stanchi...

6 commenti:

daniela ha detto...

che meraviglia, Gabriele :-)
ogni volta che leggo i vostri post mi sento un po' in Svezia anch'io.

gattosolitario ha detto...

Sembra bella questa fiera medioevale! La fanno tutti gli anni anche vicino Stoccolma, ma questa mi sembra anche meglio : )

Peró a quella di Stoccolma c'era l'angolo fantasy con le persone vestite da guerre stellari. Cosa ci facessero non lo ho mai capito, ma era troppo divertente :)

Lili ha detto...

Deve essere una bellissima rievocanzione!
però in questo periodo le feste medievali non mancano neanche qui in italia.. Io abitando vicino a Canossa(RE) seguo molte di queste fiere ed alcune sono proprio belle! Sono proprio contenta che ci siano anche in Svezia!!! ^^

Anonimo ha detto...

Ciao Gabriele, sono sempre quello che ti chiede di scrivere post sulla Svezia.

Potresti dirci qualcosa di più sulle connessioni internet in Svezia?
Ho sentito che ne esistono diverse, tipo cable adsl, ethernet adsl etc...

tipo questa: http://www.comhem.se/comhem/bredband/abonnemang/bredband-abonnemang/-/6336/17518/-/index.html

e se funzionano bene...
ciao!

olga ha detto...

Questo racconto della fiera medievale mi ha ricordato una scena del film 'L'età barbarica'

Anonimo ha detto...

ciao ti prego scrivi un post sulle mamme svedesi(meno ansiolitiche delle italiane vero?)..e sul fatto che in famiglia gli uomini collaborano ..ti pregooo....a volte invidio i figli delle mamme nordiche non li fan vivere nell'ansia ...
PAOLA.PD