giovedì 30 aprile 2009

(Malinconie) pre-partenza

Oggi per me è stato il primo giorno di ferie in attesa che inizi il periodo di aspettativa vero e proprio. Ieri con non poca tristezza ho passato in rassegna tutti i colleghi per i saluti di rito... mi sembrava quasi di essere in uno di quei film americani in cui si vedono uscire gli impiegati con lo scatolone tra le braccia e dentro tutte le loro cose.
Ho pulito la scrivania, fatto il backup di tutto il pc, sistemato il resto nell'armadio (almeno quello sarà sempre lì ad aspettarmi....), staccato le foto delle nostre cacce ai tornado dalla bacheca, e poi, dopo aver letto le ultime belle mail di saluto dei colleghi, ho cliccato su Start, Arresta il sistema. Il mio pc verrà cannibalizzato e passato a qualche new entry, lo so... era uno dei migliori che avevo ricevuto in questi dodici anni di lavoro.
Ieri è stato bello anche scoprire la stima dei colleghi e scovare in alcuni di loro una sensibilità che non pensavo essere così nobile. Poi sono sceso dai Colli con la mia fedele Land Rover, osservando come forse mai avevo fatto prima ogni dettaglio di quel paesaggio che conosco a memoria. Ma è stato anche divertente ricevere alcuni sms dal lavoro in cui mi si chiedeva simpaticamente di ripensarci... o in cui già si alludeva alle future avvenenti colleghe che andranno ad occupare la mia scrivania.
So che in ufficio, sulle spalle di qualcuno a me più vicino, ora grava anche il peso della mia assenza, ma mi sento meno in colpa se penso che almeno gli occhi avranno la loro parte. ;)
Per il resto la giornata di oggi è trascorsa tra preparativi vari frammisti a commesse dell'ultimo giorno. Silvia, sempre imperturbabile nella sua determinazione nel volere le cose o nel raggiungere un obiettivo, oggi ha tirato fuori dal cilindro (e ne sono stato molto colpito positivamente) una lacrimuccia che non si vedeva da mesi !
Domani l'accompagnerò all'aeroporto per il suo quarto viaggio verso la Svezia, questa volta con biglietto di sola andata (almeno per un paio di mesi). Io la seguirò tra qualche settimana, ma seppur triste nel vederla partire, almeno sono contento che abbiamo un bell'appartamento ormai arredato e sono sicuro che lassù si troverà bene e saprà cavarsela ancora meglio !

martedì 28 aprile 2009

Svedese telefonico

Comincio ad avere una certa fobia del telefono.  Se il mio svedese è appena sufficiente per capire una persona quando si parla faccia a faccia, ho ancora una certa difficoltà a parlare al telefono. Negli ultimi giorni poi sto ricevendo una serie di chiamate di una certa importanza (tipo: proposte di assicurazione per la casa, accordi per l'installazione della lavastoviglie, accordi per firmare il contratto del garage che al momento non posso andare a vedere di persona ma di cui devo sapere esattamente le dimensioni, la posizione, ecc.). 
E ogni volta che mando una mail per richiedere informazioni su qualcosa (specificando di essere ricontattata per mail), non ricevo MAI una risposta scritta MA una chiamata a tempo di record (per la cronaca: la chiamata più veloce l'ho ricevuta ieri sera, esattamente dopo 10 secondi dall'invio di un modulo elettronico di richiesta informazioni).  Hjälp !

venerdì 24 aprile 2009

Burocrazia - parte 2

Ho ricevuto ieri una mail dai proprietari del B&B dove abbiamo alloggiato a Norrköping e dove ho registrato il mio primo indirizzo in Svezia. Mi avvertivano che in posta mi sono arrivati  i documenti dall'ufficio elettorale, presumibilmente per le elezioni europee. Che efficienza ! Ho dato un'occhiata al sito del servizio elettorale svedese (con istruzioni in quasi tutte le lingue europee e un video illustrativo molto simpatico) e ho scoperto che - volendo - posso votare in Svezia, e che in tal caso comunicheranno loro alla circoscrizione elettorale italiana il fatto che non voterò in Italia ma a Norrköping. Non finisco di stupirmi. Finora anche molti altri documenti mi sono arrivati a tempo di record e senza alcuna spesa da parte mia. 
Mi manca solamente la carta d'identità svedese, che in banca si sono rifiutati di farmi in quanto non svedese. E qui veniamo all'unico problemino finora riscontrato: quando ho aperto il conto mi hanno assegnato un personnummer temporaneo in attesa che mi arrivasse il definitivo, ora sembra impossibile cambiarlo senza una carta d'identità svedese (che dovrebbe essere rilasciata dalla banca stessa). Mah. Non mi resterà che aspettare giugno, quando lo Skatteverket (ufficio tasse svedese) verrà abilitato a rilasciare le carte d'identità ai non-svedesi. Ma questa storia del fake-personnummer in banca continua a non piacermi particolarmente. 

giovedì 23 aprile 2009

Arrivederci - Hej då

C’erano quasi tutti i nostri amici ieri sera, e abbiamo festeggiato la nostra prossima partenza con una pizza e una torta in compagnia. Ovviamente non è stato un addio ma solo un arrivederci e un invito magari a venire in Svezia a darci un saluto di persona, visti la comodità e i prezzi stracciati dei voli. Bellissima serata, anche se con una punta di malinconia.


Come abbiamo scritto in un biglietto dedicato agli amici:

“Sappiamo di essere solo all’inizio di un percorso che non conosciamo esattamente dove ci porterà. Oggi lasciamo l’Italia con molte speranze, con la convinzione che troveremo un paese molto diverso dal nostro e ciò che più ci mancherà saranno proprio gli affetti e gli amici.

Vogliamo però che la nostra esperienza possa essere di esempio per tutti coloro che hanno un obiettivo, un progetto in tasca, un’idea o un desiderio da realizzare, un’avventura da sognare, un qualcosa che possa accendere la lampadina nel cervello e far battere forte il cuore.

Per tutte queste persone il nostro messaggio è: provateci, sempre, desideratelo con tutti voi stessi, non mollate alle prime difficoltà, credeteci fino in fondo, la perseveranza e la fermezza nei vostri scopi vi porterà oltre la metà del fiume…”

 Da parte nostra, non ci resta che augurare, a tutti quelli che hanno nel cuore il desiderio di seguire la nostra strada, per la Svezia o per qualche altro Paese, BUONA FORTUNA !


lunedì 20 aprile 2009

Rewind

Molti dei nostri lettori che non ci conoscono di persona ci hanno chiesto il perché della nostra scelta di trasferirci in Svezia e soprattutto perché a Norrköping.
Da dove partiamo? Di professione siamo un meteorologo (Gabriele) e un medico (Silvia). Già da fine 2007 stavamo meditando sul nostro futuro in Italia sia dal punto di vista professionale che familiare. Mancavano allora poco più di 15 mesi alla mia specializzazione che sarebbe arrivata a gennaio 2009. Gabriele proprio a fine anno 2007, dopo dieci anni di precariato veniva assunto a tempo indeterminato. Essendo entrambi due persone molto dinamiche e con tanta iniziativa, ci abbiamo messo poco a renderci conto che le prospettive di carriera in Italia per entrambi sarebbero state poche e ci saremmo dovuti scontrare con raccomandazioni, baronie e tutte le "normali" pratiche all'italiana che tutti noi conosciamo e che tristemente ci stanno rendendo famosi nel mondo.
Ovviamente la scelta non poteva che essere una meta estera. Il requisito fondamentale che ci eravamo posti era quello di poter trovare entrambi lavoro in un campo attinente alla nostra formazione universitaria e professionale (più facile per me visto che gli ospedali ci sono più o meno dappertutto, più difficile per Gabriele la cui professione è più particolare).
Visto che Gabriele lavora spesso con partners americani e che una delle nostre "attività collaterali" è quella di organizzare viaggi a caccia di tornado in America, la prima idea ovviamente era quella di valutare gli Stati Uniti come meta lavorativa.
Dopo le ricerche del caso, ho realizzato che per me sarebbe stato estremamente difficile inserirmi dal punto di vista lavorativo (l'abilitazione medica italiana e la specializzazione non sono riconosciute negli USA e la trafila burocratica da fare è infinita), e comunque la distanza era un fattore ulteriormente complicante.
Si era poi prospettava una possibilità di lavoro concreta per Gabriele all'aeroporto internazionale di Dubai. Questa possibile meta ha scatenato molto la nostra fantasia ma anche le preoccupazioni di molti a noi vicini. Possiamo dire che c'è mancato veramente poco e le informazioni che avevamo raccolto sugli Emirati Arabi Uniti erano davvero molte. 
Alla fine abbiamo pensato bene di concentrare le nostre ricerche sull'Europa, passando da un'application per meteorologo in Svizzera, alle application per le selezioni per astronauta all'Agenzia Spaziale Europea (ESA) a cui entrambi abbiamo partecipato, a diversi curricula inviati da Gabriele in Germania, Regno Unito e Belgio. 



Foto: astronauti mancati...

A settembre 2008 Gabriele è venuto a conoscenza di una possibile opportunità in Svezia e precisamente a Norrköping dove si trova il Servizio Meteorologico Nazionale Svedese (SMHI).
Da lì anch'io ho iniziato ad informarmi ed inviare il mio CV agli ospedali della zona.
La fortuna ha voluto che all'ospedale di Norrköping cercassero una figura professionale come la mia. Da fine ottobre ho iniziato a studiare svedese su internet ed a gennaio, dopo la mi specializzazione, siamo volati in Svezia (dove non eravamo mai stati prima) per i colloqui di lavoro.
Dopo la prima settimana svedese io avevo già una promessa di contratto molto concreta non appena i miei documenti italiani fossero stati convertiti e riconosciuti in Svezia (tempo totale per la parte italiana: 3 mesi e mezzo, tempo totale per la parte svedese - la più complessa - 3 settimane !). Anche il colloquio di Gabriele era andato bene, con buone prospettive da fine estate 2009.
Poco rimane ancora da dire se non che io il 4 maggio prossimo inizierò a lavorare con un contratto a tempo indeterminato presso l'ospedale e Gabriele, dopo aver attentamente valutato le possibilità offerte dalla legislazione italiana, ha optato per la richiesta di aspettativa per moglie all'estero.
Tutto questo che abbiamo riassunto in poche righe, possiamo dire non essere stato facile. Ci sono stati molti momenti di riflessione, di valutazione dei pro e dei contro, di confronto con amici e parenti, ma alla fine abbiamo optato per il nostro motto: seguire sempre i propri sogni.

domenica 19 aprile 2009

Ready to go

Oggi possiamo dire che la casa finalmente ha assunto le sembianze di una splendida casa abitabile. Grazie al supporto tecnico-logistico dei nostri fidati compagni d'avventura che qui ci hanno seguito fin dalle prime mosse, nella giornata di ieri siamo riusciti a montare secondo istruzioni tutti i mobili acquistati grazie alla nostra Mastercard !
Sempre ieri abbiamo anche fatto conoscenza con una simpaticissima nonnina vicina di casa che ha abbracciato calorosamente (molto insolito) la Silvia ed anche me. Stamattina poi, dovendo fare due buchi con il trapano nel muro del suo salotto, le abbiamo nuovamente bussato alla porta e grazie ad un dolcetto l'abbiamo facilmente conquistata.
Ieri pomeriggio, una volta completato il montaggio di tutto il mobilio, abbiamo anche avuto il tempo per ospitare in casa per un aperitivo (abbiamo stappato un Prosecco di Valdobbiadene per festeggiare l'inaugurazione della casa) i nostri amici svedesi Anna e Martin; poi tutti e sei insieme abbiamo concluso la serata multilingue (inglese-svedese-italiano) da Harry's in centro città non prima di aver scoperto una piacevole multa per omesso pagamento della sosta sottocasa. In realtà Giulia e Marco si sono cuccati la multa ufficiale (in quanto avevano la macchina targata svedese a noleggio) e io e la Silvia ci siamo cuccati una multa sulla quale la trascrizione della targa italiana era errata cosicché ringraziamo sentitamente in attesa che arrivi il permesso di parcheggio per residenti.
Oggi è giunta l'ora di rientrare (temporaneamente) in Italia per porre termine al lavoro (ultimi 10 giorni per me) e per salutare tutti gli amici con i quali festeggeremo mercoledì con l'ultima pizza italiana.
Nel frattempo postiamo qualche foto della nostra casa, in attesa di completarla nei prossimi mesi.



sabato 18 aprile 2009

Con Mastercard: non ha prezzo !

Finalmente abbiamo dormito per la prima volta nella nuova casa !
La giornata di ieri è stata a dir poco epica: siamo riusciti nell'impresa di acquistare tutti i mobili che ci servivano e trasportarli in casa... ma veniamo pure a qualche dettaglio.
Al mattino facciamo visita al SMHI (Swedish Meteorological and Hydrological Institute) dove abbiamo alcuni amici. Inoltre è l'occasione anche per parlare del mio possibile lavoro futuro. Veniamo accolti come al solito benissimo e trascorriamo una piacevole ora seduti su dei divanetti a parlare del nostro grande balzo, delle differenze tra Italia e Svezia e di diverse altre cose.
Poi arriva il momento di spostarci a Linköping all'IKEA e qui inizia il bello.
Nelle settimane precedenti in Italia avevamo studiato quali potevano essere i possibili acquisti. Ora non rimaneva altro che definire i colori e la tipologia di legno; le generose dimensioni dell'appartamento ci garantiscono un'ampia libertà di scelta.
E così, lista della spesa alla mano, annotiamo con pazienza tutti gli oggetti: divano, letto, materasso, cuscini, piumone, lenzuola, comodini, lampada, .... ecc. ecc.
Il problema principale però è come trasferire questa quantità di mobilio nell'appartamento. Prima ancora di entrare all'IKEA ci eravamo documentati sulla possibilità di noleggiare un furgone presso una stazione di servizio a poche centinaia di metri dal grande magazzino.
Una convenzione con l'IKEA garantisce uno sconto quasi del 50% se si riesce a consegnare il furgone entro due ore: a noi sembrava un'impresa quasi disperata in quanto dovevamo nell'ordine:
1) caricare tutto quello che avevamo preso direttamente dagli scaffali (come si fa di solito all'IKEA);
2) andare al magazzino centrale dell'IKEA per prelevare il mobilio più ingombrante (materasso, divano, ecc.);
3) caricare da soli tutto sul furgone;
4) guidare da Linköping al nostro appartemento (44 km);
5) scaricare e portare tutto nell'appartamento;
6) guidare da Norrköping a Linköping per restituire il furgone (altri 44 km).
L'impresa sarebbe stata quella di rimanere sotto le 2 ore; a vedere la faccia del ragazzo del noleggio difficilmente ce l'avremo fatta.
Ma ieri potevano veramente vestirci come gli Incredibili ! Dopo 1 ore e 53 minuti eravamo nuovamente al noleggio con il furgone completamente vuoto. Vedere la faccia del noleggiatore è stata una bella soddisfazione. Costo totale comprensivo di gasolio: 44 euro!
Il resto del pomeriggio lo abbiamo passato a montare il letto che era la cosa più indispensabile per poter riuscire a dormire la prima notte in casa.
Alle 19.30 il letto era montato e perfettamente pronto !


Abbiamo avuto anche il tempo di uscire a cena con due amici che, senza perdere un attimo di tempo, sono volati subito in città per vedere la nostra sistemazione e per darci una mano nel montaggio e chissà... forse anche per toccare con mano le sensazioni che questa nuova città ed esperienza possono dare e volare un giorno anche loro qui !
La serata si è conclusa con un bel montaggio in compagnia del divano, poltrone e sgabelli.
Oggi possiamo proprio dire che comprarsi i mobili all'IKEA, trasportarli a casa e montarseli da soli: con Mastercard non ha prezzo !

giovedì 16 aprile 2009

La nuova casa

E' finalmente giunto il tanto atteso giorno: oggi si entra in casa.
Prima di varcare la soglia però dobbiamo avere le chiavi che ritiriamo all'agenzia affittuaria non prima di essere passati per l'ufficio tasse a comunicare il nuovo indirizzo.
La prima sorpresa non tarda ad arrivare, anzi per dire la verità arriva subito. Ieri, quando avevamo fatto il sopralluogo, nella lista degli inquilini corrispondenti ai campanelli mancava il dettaglio sul nostro appartamento, mentre stamattina era stato tutto aggiornato prima ancora che entrassimo, robe da non credere. Stessa storia anche sulla cassetta della posta che è una fessura sul portoncino dell'appartamento.


Ecco che arriva il momento: Silvia è la prima a varcare la soglia e subito veniamo inondati da una bellissima luce che penetra indisturbata dalle tre ampie finestre disposte a sud. Io non faccio altro che spostarmi da una stanza all'altra contemplando la grandezza dell'appartamento, che va ben oltre le più rosee aspettative.
Prima di scaricare la macchina-uovo sodo, prendiamo accuratamente le misure delle stanze per poter domani scegliere con cura il mobilio all'IKEA, poi ci dividiamo: io scarico i centomila pacchi e pacchetti che grazie all'ascensore sposto agevolmente nell'appartamento e Silvia si dedica alle pulizie di fondo.


Una volta pulito, spacchettato e sistemato tutto (abbiamo una cucina immensa che difficilmente riusciremo a riempire soprattutto la coppia frigo-freezer di ampie dimensioni) usciamo a fare qualche compera che consiste in: telo per la doccia, tende a rullo oscuranti per le camere, vasi di fiori comprensive di tre piantine di fiori per abbellire subito i davanzali e cibarie varie.
Al rientro abbiamo anche modo di fare conoscenza con un vicino particolarmente rompiscatole: un signore anzianotto che alle ore 17.30 ci suona il campanello e ci riempie di improperi in svedese (io ovviamente non ci capivo un'acca) e che la Silvia comprende essere incazzato perchè abbiamo osato usare il trapano (con ovvio rumore) dopo le ore 17 quando è tempo per riposare e non lavorare !!! Per fortuna alla sera abbiamo la conferma che il vecchietto è un po' esagerato e che gli svedesi non sono tutti così...
Giornata memorabile... felicità alle stelle... e domani all'IKEA a comprare letto, materassi, tavolo, sedie, divano, ecc...