domenica 6 novembre 2011

Il medico di campagna

Bene: lunedì scorso arrivava il mio primo giorno di lavoro nel posto nuovo, un vårdcentral di campagna. Le mie prime tre settimane sono dedicate ad un po' di introduzione, visto che non ho esperienza diretta della medicina di base in Svezia, e visto che questa presenta molte differenze con la sua controparte italiana. Quindi, in questo periodo iniziale non farò ambulatorio. Invece seguirò come un'ombra colleghi medici e tutto il personale (infermieri, fisioterapisti, personale del laboratorio, segretarie, receptionist) per capire come funziona lì. Sì, perchè le conoscenze strettamente mediche sono importanti, ma altrettanto lo è sapere come muoversi, a chi chiedere in caso di bisogno. E serve anche a conoscere meglio le persone con cui si lavorerà e a farsi conoscere, ad instaurare un buon rapporto fin dall'inizio. Quindi, dopo il primo giorno dedicato a questioni amministrative, il secondo giorno si esce: in giro per visite domiciliari con l'auto di servizio in compagnia di una delle infermiere di distretto, nella campagna di Vikbolandet, tra boschetti e strade sterrate (dubito che alcune di queste siano segnate sulle cartine stradali). Il territorio che afferisce al vårdcentral è molto vasto, e per girarlo è necessario avere una buona conoscenza della zona: la persona con cui lavoro è cresciuta da queste parti e conosce le strade come le proprie tasche, mentre il mio orientamento è in tilt dopo un paio di visite. I pazienti sono gentili e accoglienti: alcuni di loro ricevono la visita domiciliare quotidianamente o quasi da parecchi anni e ormai considerano il personale sanitario come "di famiglia". E così faccio la conoscenza della coppia anziana ultraottantenne ancora arzilla, della vecchia signora novantenne che coltiva frutta e verdura nella serra, di pazienti più giovani che vivono nel bosco in deliziose case di legno massiccio... il tutto è decisamente diverso dal tipo di pazienti che si vedono in città !
Insomma, una giornata davvero istruttiva, uno sguardo sulla vita delle persone che vivono qui da decenni ed hanno molto da raccontare, che abitano in case con arredamento d'altri tempi dove si vedono talvolta  esposti premi vinti in occasione di gare sportive degli anni '50 e '60...
Insomma uno sguardo su una Svezia allo stesso tempo attuale e d'altri tempi, e un modo meno impersonale di vivere la medicina: mi piace ! La mia prima settimana lavorativa finiva con mercoledì ma domani mi attendono altre novità: ogni giorno qui è una scoperta. 

Nota tecnica: le visite domiciliari effettuate dal medico sono una rarità qui in Svezia, e la mia presenza in questa occasione aveva uno scopo puramente didattico. Se un paziente sta male, va con le proprie gambe o adeguato mezzo di trasporto al proprio vårdcentral (o alla guardia medica, o al pronto socccorso). Le visite domiciliari sono qui effettuate da un'infermiera specializzata il cui compito è quello di somministrare terapie croniche parenterali, eseguire medicazioni di piaghe croniche, ecc. per pazienti che per età e/o condizioni cliniche non riescono oggettivamente a recarsi da soli in ambulatorio.

6 commenti:

Andrea ha detto...

Bella l'esplorazione del circondario.
Peccato tu abbia già finito, già ti stavo delegando la scoperta del territorio per futuri insediamenti ;)

Marghe ha detto...

Molto interessante. Grazie anche per la nota tecnica finale: sapevo infatti che il medico di famiglia non svolgeva visite domiciliari. Hai parlato della guardia medica: sai come funziona? Fa i nostri stessi orari? Le visite domiciliari le fa?
E i tuoi, di orari, come sono?
Grazie mille!

Lisa ha detto...

E' sempre interessante scoprire come funziona la sanità all'estero :)

Melissa ha detto...

Tanti auguri per il nuovo lavoro! sono sicura ch sará veramente interessante.
Mi piace molto leggervi e spero che scriverai ancora su questa nuova interessante avventura!
qui dove abito io é come hai raccontato nel post e le persone sono molto diverse da quelle che abitano in cittá.

Silvia ha detto...

@ Marghe: gli orari di chi lavora al vårdcentral sono dal lunedi' al venerdi' dalle 8 alle 17 (8 ore di lavoro + 2 pause caffe' da 15 min + 30 minuti di pausa pranzo). Poi, tutti i medici dei vari vårdcentral si turnano in guardia medica che e' aperta nei giorni feriali dalle 17 alle 21 e nei festivi e prefestivi dalle 8 alle 21. Dopo le 21 c'e' solo reperibilita' e se un paziente sta davvero male va solo al pronto soccorso (ovvero la reperibilita' riguarda cose come i TSO sul territorio e le constazioni di decesso). Il numero di turni in guardia medica e' variabile a seconda del vårdcentral dove si lavora (a noi va decisamente bene !).

ilrossi ha detto...

Ciao, sono un tecnico di laboratorio che lavora in uncentro trasfusionale. Sarei curioso di sapere come se la passano i miei colleghi lassù (qui sta andando tutto a rotoli...)
PS: mica vi serve un tecnicuccio nel vostro ospedalino? Nel frattempo mi studio un po' di svedese, non si sa mai...
Tack i förväg!