martedì 22 novembre 2011

Un pomeriggio italiano

Eravamo in trendadue... dalla bimba di cinque mesi di ad una simpatica coppia ormai dotata di bisnipoti, proprio un bel gruppo gli Östergötaitalienare, gli italiani di Ostrogozia! A sentire Vitaliano, il capostipite del gruppo, sono passati un po' di anni dall'ultima volta che un gruppo di italiani si ritrova a Linköping. E sì perché 50 anni fa c'era l'associazione italiani di Linköping, un folto gruppo di immigrati arrivati a partire dalla fine degli anni '40 grazie ad un accordo tra il governo italiano e quelle svedese stipulato nel 1947 al fine di far arrivare manodopera italiana. Tale accordo portò un flusso di circa 500 lavoratori all'anno fino agli anni '60 cosicché nel 1973 gli italiani residenti erano circa 6.800 che poi si ridussero, ridotti a meno di 4.800 nel 1980 e a 4.000 nel 1990.


La giornata di domenica è stata un regalo per tutti. Ma soprattutto un regalo per tutti noi "quelli più giovani", grazie al nostro amico dal nome italianissimo, che con un romantico tuffo nei ricordi vecchi di quaranta-cinquanta anni ci ha donato uno scorcio di una bellissima storia di immigrazione in Svezia "per amore". E sì perché la bionda e giovane svedese Anita che sorrideva dalle diapositive ingiallite del 1959 sullo sfondo del Colosseo, aveva trafitto il cuore del conquistatore romano... un sorprendente viaggio tra la Roma e la Stoccolma di fine anni '50 che ha fatto emozionare tutti, giovani e meno giovani.

Stoccolma 1959, fotografie di Vitaliano Corvo

Per il resto è stata la solita "grande abbuffata" all'italiana dove per un pomeriggio intero la Svezia è stata lasciata fuori dalla porta. Melanzane alla parmigiana, lasagne ai funghi, torte salate, una mega spaghettata al pomodoro, dolci e dolcetti di ogni tipo, birra, vino e spumante.
E noi, come quasi tutti gli altri amici che sedevano alla grande tavolata siamo i nuovi immigrati, giovani istruiti che hanno lasciato il proprio paese per motivi diversi ma che ci accomunano nel fine ultimo; chi per una formazione universitaria o post universitaria, chi per i propri figli, chi per il lavoro, chi per la propria vita. Quella degli anni duemila non sarà certa un'immigrazione di massa, ma chissà che Wikipedia alla parola "Italo-svedesi" tra qualche anno non parli anche di noi... nel frattempo "skål" !


Per una cronaca più dettagliata suggerisco anche il racconto di Marco.

2 commenti:

semplicemente a ha detto...

Bellissima iniziativa! Se volete ripetere l'esperienza magari dalle mie parti io posso mettere a disposzione il posto!

Antonella

Silvia ha detto...

@ Antonella: ti avevo scritto una mail in privato, ti e' arrivata ?