domenica 28 giugno 2009

Neanche nelle più rosee previsioni

Sveglia alle 5, nodo allo stomaco e tachicardia a mille. Ripasso per l'ultima volta tutti gli appunti, come se servisse a qualcosa, e poi via verso l'ospedale alle 8. 
Già mi immagino scene terrificanti, code infinite di pazienti in attesa, urgenze incredibili, io che non capisco un'acca (della lingua e della situazione in generale) e vado in confusione... ma forse è solo l'imprinting delle guardie padovane :-)
Invece la giornata, forse complice anche il tempo soleggiato e caldissimo, scorre tranquilla con pochissimi pazienti e nessuna tragedia. Mi sento proprio graziata... almeno la prima esperienza non è stata traumatica e ho potuto avere un'idea di come vengono gestite le cose in questo pronto soccorso. Forse come inizio avrebbero anche potuto mettermi con qualcuno di già "introdotto" nell'ambiente, ma alla fine tutto è bene ciò che finisce bene :-) Ora a nanna presto, ho un bel crollo di tensione e mi si chiudono gli occhi all'alba delle 20:45.
Ma un'ultima cosa: Grazie a tutti per il supporto !!! 

4 commenti:

TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

Adesso sei ufficialmente protagonista di E.R. Sweden :P

Good Luck!

Giovanni Turra ha detto...

well done mate! ;) Giovanni

alessandro ha detto...

riscriviamo la situazione tra qualche mese: "speriamo succeda qualcosa sennò mi annoio" ... che ci scommettiamo?

Valerio ha detto...

Carissima, sto leggendo tutto d'un fiato il blog, illuminato dalla tua avventura di vita e con la speranza che il mio sogno, comune al tuo, diventi realtà.
Sono Valerio, uno studente di psicologia clinica che sta per concludere il 5° anno, studiando contemporaneamente svedese.

Ti chiedo due cose, visto l'ambito in cui lavori e le difficoltà a cui hai dovuto far fronte:
1) in un lavoro, come il tuo ed il mio, che necessita di una conoscenza buona (se non ottima) della lingua, le possiblità di ri-adattamento sono... umane?
2) che posto ha la figura dello psicologo negli ospadali e nella sanità in generale in Svezia?

Queste domande perché? Perché non è facile fare lo psicologo con un vocabolario da bambino di 3 anni, e soprattutto non ho idea di quanto la mia laurea possa darmi possibilità di lavoro lassù...

Grazie della risposta, quando arriverà. Se vuoi, anche per email:
hermes1982@hotmail.it
Un abbraccio fraterno.
Benny