domenica 21 febbraio 2010

Cacciatori di tornado e Sanremo

L’atmosfera era quasi familiare, un’ottantina di persone, soprattutto amici e parenti hanno affollato il piccolo teatro Odissée dove venerdì sera abbiamo assistito alla premiére del film “66 jours dan la Tornado Alley”. E mescolati nella platea c’era anche qualche protagonista del film-documentario sui cacciatori di tornado tra cui il sottoscritto ed un amico svizzero.
Non mi era mai successo prima e devo dire che è una sensazione molto bella vedersi dall’altra parte dello schermo, ripreso dalle telecamere. E devo dire che il lavoro di Felix (il regista) è stato sapiente in quanto è riuscito a rendere bene tutti gli aspetti della “dura vita del cacciatore di tornado” che, come si dice, è 90% attesa e 10% adrenalina pure. Nel suo video racconto non manca nulla, dai ritrovi mattutini per lo studio della situazione meteorologica, alla lunga guida per ore e ore nelle immense praterie d’America, dalle interminabili attese che si formi il temporale giusto ai frenetici momenti della caccia, dell’inseguimento del temporale perfetto tra chicchi di grandine enormi, fulmini che cadono poco distanti dalle auto, fino alla materializzazione del tornado.
Il gruppo di cacciatori italiani ha regalato a Felix l’occasione che attendeva dopo oltre quaranta giorni trascorsi nelle strade della Tornado Alley, passando da un gruppo di cacciatori al successivo senza aver mai grande fortuna nella caccia grossa. Quello che si prospetta davanti alle telecamere il 23 maggio 2008 in uno sperduto angolo di Kansas è il sogno di tutti i cacciatori di tornado: uno splendido tornado con il suo vortice nero di polvere e detriti in un contrasto di luce perfetto che attimo dopo attimo si avvicina regalando pochi minuti di autentica adrenalina! Chapeau…
Parigi però ci ha “regalato” anche un’altra chicca. Facendo zapping sulla tv dell’albergo siamo finiti su RAI1 e così ci siamo regalati due happening che ci mancavano da un po’: il telegiornale delle 20 e, attenzione attenzione, la serata finale del Festival di Sanremo. Il TG è stato un susseguirsi di cattive notizie, dalla frana in Calabria, alle bombe sparse in giro per il paese, per fortuna che poi il festival, è riuscito persino a farci sorridere a tratti specie con la simpatica canzone di Cristicchi. Ma è durato troppo poco, perché quando gli italiani hanno scelto (con il televoto) le tre canzoni finali, mi sono sentito molto deluso ed ho spento la tv. Ok è una questione di gusti musicali sicuramente, ma premiare un trio “d’altri tempi” che porta sul palco un testo un pochetto poverello…

Aggiunta del 24 febbraio. Gustatevi questo video che è spettacolare. Il caso ha voluto che circa al minuto 3' del video si vedano per qualche secondo i quattro personaggi del "Il mago di Oz" famosissimo racconto ambientato in Kansas, la patria dei tornado.

4 commenti:

Hans Halmsson ha detto...

per chi è rimasto in patria cèra il Melodifestival 2010 http://www.youtube.com/watch?v=dOLBn8GKBlA&feature=topvideos

Paola ha detto...

Caro Gabriele, lo sai come funziona il televoto no? Chi ha più soldi acquista le telefonate nei call center e....vince.
Evidentemente il "Principe", che da quando è tornato non disdegna il teleschermo, assieme a Pupo che è sempre in mezzo come il prezzemolo hanno pensato bene di investire in Sanremo e che dire del diciannovenne uscito da amici come Carta l'anno scorso? Beh, ad amici ne hanno di soldi da spendere! Comunque almeno la canzone è carina e orecchiabile, (a gusto mio s'intende)Paola (TV)

Marco ha detto...

Mah... ci satà un motivo se non guardavo la tv nemmeno quando ero in italia. Pensa che quando sono andato in gita a Praga al liceo, i miei compagni di classe diventavano scemi per guardare San Remo la sera, e guai uscire dall'albergo... no non mi trovavo bene...

Anonimo ha detto...

NN PERDETEVI LA CANZOE DI ELIO CHE PRENDE IN GIRO MISTER PRINCE !!!UNA GODURIA