domenica 4 aprile 2010

Tra mare e frico

L’avventura italiana questa volta continua in Friuli in un sabato di Pasqua dedicato al mare e alla cucina regionale. E’ l’occasione quindi per mostrare come funzionano le autostrade italiane, il nuovo passante di Mestre e come cambia il paesaggio tra Padova o Venezia dove il verde tra un paese e l’altro è poco e le costruzioni sono molte fino alla parte orientale del Veneto ed alla Bassa Friulana dove lo spazio libero disponibile è un po’ di più ed il paesaggio forse più godibile tra viti e prati verdi.
Il pranzo viene servito a casa dei miei genitori dove è il turno del prosciutto crudo, di uno speciale culatello di Sauris (una località sui monti friulani rinomata per i salumi) e di un pasticcio di radicchio di Treviso e pancetta, accompagnato da un paio di buoni vinelli tra cui un prosecco che fa la felicità di Martin.
Nel pomeriggio in programma c’è una bella passeggiata in spiaggia a Lignano in compagnia di Alessandro ed Elisa che i nostri amici svedesi avevano conosciuto già la scorsa estate proprio in Svezia. Così c’è stato il tempo di godersi ancora un po’ di sole seduti ad assaporare un “macchiatone” sulla Terrazza a Mare di Lignano Sabbiadoro con il rumore delle onde sotto di noi e una vista che spazia fino a Trieste ed alla Croazia… come sembrano lontani la neve ed i boschi di Norrkoping !
Grazie alle conoscenze di Ale ed Elisa, per la serata abbiamo previsto qualcosa di speciale per i nostri speciali ospiti nordici: una cena tipica friulana, in un trattoria tipica, in un paesino tipico… quanti di voi hanno assaggiato il frico e il salame all’aceto friulani (i friulani non possono partecipare…)?

Penso che Anna e Martin siano stati tra i pochi svedesi al mondo a poter assaggiare questa specialità della mia regione: un sapiente mix di formaggi, patate e cipolla fritti in padella fino a formare una specie di frittata fondente… una vera chicca da non perdere che mi sono assaporato boccone dopo boccone con un gusto impareggiabile per cercare di imprimere nelle mie papille gustative un sapore che non potrò riavere per diversi mesi a venire. Che bello condividere questi momenti un po’ speciali con gli amici nuovi e con quelli di sempre…

8 commenti:

gattosolitario ha detto...

La passione per il cibo, le specialitá regionali sono delle cose che in Svezia non esistono per nulla. Ed é un peccato, perché esistono un pochino ovunque, anche in Germania che é un paese culturalmente molto vicino. Peccato : )

A Pasqua si mangia sempre tantissimo, mi piace! Anche se poi la bilancia rinfaccia eheheh

Alessandro ha detto...

Suggerimento per la prossima volta: cjàrsons e gubana inzuppata nella grappa (rigorosamente Nonino).

steppa ha detto...

Consiglio anche un aperitivo acconpagnato da crostini di baccalà mantecato...mmmmmmhhhhh

Olga ha detto...

Che bellezza, deve essere una soddisfazione far provare questa cose a chi nemmeno immaginava potesse esistere tanta bontà! Siete fortunati, i miei amici e conoscenti svedesi sono per la maggior parte vegetariani (anzi, ovo-latto-vegetariani, come si definiscono loro...per cui non mangiano nemmeno il pesce...) e spesso anche quelli che non disdegnano la carne hanno intolleranze varie (uova, latticini, noci...) per cui non riesco mai a preparare una cena come si deve %(
Gli svedesi, soprattutto i più giovani, hanno tendenzialmente un rapporto iper-razionale con il cibo, il che non li predispone al godimento pieno dei nostri manicaretti, ma noto che ci sono delle buone eccezioni :)

Anonimo ha detto...

Ciao Gabri! Ciao Silvia! Sono Giaime Salustro, non so Gabri se ti ricordi di me :)sono venuto all utlimo corso di Padova. vi seguo da sempre anche se non ho commentato mai. sono veramente felice per voi che abbiate trovato un bel posto in cui vivere e lavorare! Vi stimo tantissimo ;) Salutoni! spero di rivedervi presto;) ciao!

Giulia ha detto...

ma il peso della Silvia è ancora e sempre TOP SECRET???

chechi ha detto...

che meraviglia la pasqua in famiglia! hai fatto bene!

Anonimo ha detto...

...e che frico ragazzi!!!elisa