venerdì 4 dicembre 2009

Full-immersion di inglese

La nostra iper-attività non ci lascia tregua e ci fa sempre guardare avanti alla ricerca di qualcosa di nuovo, di interessante, di stimolante dove sperimentare le nostre menti... e così, da quando siamo tornati dagli States, la nostra passione per lo spazio e le tematiche scientifiche ha ritrovato nuovo vigore.
Ci siamo quindi chiesti: visto che l'istruzione in Svezia è gratuita a tutti i livelli, perché non vedere di trovare un bel corso universitario (e non) da seguire, magari d'estate, magari scegliendo anche tra le tantissime offerte di "distant learning", ossia di corsi via internet dove non è richiesta la presenza in aula.
Nel mio caso (visto che Silvia è già impegnata a tempo pieno con l'ospedale), potrei anche tentare la via di un master post universitario, perché no anche qui in città a Norrköping, in fin dei conti la sede è ad un tiro di schioppo da dove abitiamo. Ovviamente l'attenzione e la ricerca deve essere limitata ai corsi in lingua inglese, perché il mio svedese è a livello base per ora. L'unico "ostacolo" da superare, che ora rappresenta la nostra prossima meta, è il TOEFL.

Per coloro che non sapessero cos'è il TOEFL (Test of English as a Foreign Language) è un esame atto a valutare le capacità linguistiche di studenti non di madrelingua inglese che è richiesto da college, università, agenzie governative ed anche aziende. Esiste un punteggio minimo che deve essere superato per risultare idonei, punteggio che deve essere raggiunto con lo svolgimento di quattro prove distinte che valutano la capacità di comprendere un testo scritto (Reading), di capire delle conversazioni (Listening), di esprimere opinioni oralmente (Speaking) ed infine di scrivere un testo correttamente (Writing).
Il TOEFL in versione iBT (Internet Base Test) non è una passeggiata e richiede un po' di preparazione, visto che tutto è perfettamente schedulato da una tempistica molto rigida. Ci sono prove che valutano anche le varie capacità in maniera integrata (reading-listening-speaking). Faccio solo un esempio: dopo aver letto in un minuto un testo ed ascoltato in cuffia una persona esprimere un parere personale, si ha a disposizione 15 secondi per riflettere e 45 secondi per esprimere il proprio punto di vista.
Non serve quindi solo "studiare l'inglese" ma anche capire le dinamiche del test per risultare a proprio agio il giorno del test e non sprecare così tempo prezioso nella comprensione di quello che deve essere fatto.
Quindi l'obiettivo è fissato: abbiamo prenotato il test per un sabato prima di Natale a Stoccolma, ora inizia la fase di full-immersion in inglese (e come se non bastasse devo tenermi comunque allenato nel mio svedese basico).
Oltre ai vari test che si possono trovare su internet abbiamo deciso per le prossime due settimane di provare a parlare in casa inglese e svedese (cercando di limitare l'italiano alle situazione di emergenza). La TV poi è un'altra preziosa fonte di esercizi visto che la maggior parte dei canali è in inglese...

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Come mai avete scelto il TOEFL e non lo IELTS?

Silvia ha detto...

@ Anonimo: semplicemente questioni di date: lo IELTS viene offerto a Stoccolma solo in una data prima della chiusura delle iscrizioni all'università, e quel giorno proprio non andava bene. Il TOEFL viene offerto in molte più località e in molte più date.

Morgaine le Fée ha detto...

Io col TOEFL riuscivo ad imbrogliare un po' nelle domande relative alla comprensione del testo: siccome spesso sono di argomento scientifico rispondevo perché sapevo la risposta, non perché capivo l'inglese gorgogliato americano.

PS: ma avendo una laurea, perché non iniziare un dottorato? si viene pure pagati dignitosamente, e non credo richiedano il Toefl (almeno non da noi)

Silvia ha detto...

@ Morgaine: :-) Purtroppo la dolce metà è leggermente allergica al mondo della ricerca (anche se la sottoscritta ha tentato di convincerlo a più riprese) e a ciò che non sia puramente "pratico", per cui niente da fare sigh ! In più qui nelle vicinanze non ci sono dottorati nell'ambito meteorologico (al limite a Stoccolma-Uppsala, ma è un po' lontanuccio).
Ma il TOEFL lo faccio anch'io, il primo e vero scopo del test (per tutti e due), oltre ad un possibile master, è un'altro: sorpresa, ve lo spiegheremo più avanti. Da sapere che ha a che fare con l'università di Umeå :-O

Hans Halmsson ha detto...

Io pur non parlando Inglese, Svedese e Russo decentemente con un Italiano in via di dissolvimento ho iniziato anche a studiare un pò di Latvian per necessità!

Ideandro ha detto...

Io sono anni che studio che abito in Italia ma... quello che dicono gli italiani (calcio, grande fratello, ecc) proprio non lo capisco!

E' normale?

Anonimo ha detto...

Umea?? È dove vorrei fare la specialistica io!! Come mai?

Morgaine le Fée ha detto...

@Silvia: come, dovete fare il TOEFL per parlare con Umeå? vabbé che il norrlandese é difficile per chi vive al sud, ma.. :D
a parte gli scherzi, adesso mi avete incuriosita!

e chi é l'anonimo che vuole venire a Umeå pure lui/lei? sicuri sicuri?

benvenuti nell'Ultima Thule allora! (prossimo meeting a casa mia)

Antonio ha detto...

Ho troppo odiato il TOEFL, ho dovuto farlo al politecnico di milano perchè era richiesto per laurearsi... :o)

Se vi occorrono dei cd posso metterli in internet e li scaricate