mercoledì 30 dicembre 2009

Il tempio della perdizione

Come anticipato ieri, oggi è giunto il momento di provvedere alla scorta di liquidi per il "cenone" di fine anno. Marco, vista l'occasione, ha deciso di sacrificare un Barbera ed un Martini della sua preziosa collezione di prodotti italiani. Per completare però gli abbinamenti di vini al cibo che si è deciso di preparare per domani sera, oggi i tre maschietti (io, Foxtrott e Rocket) abbiamo fatto spese al Systembolaget.

Forse non tutti sanno che il Systembolaget è l'unico negozio in tutta la Svezia (istituito nel 1955) in cui è possibile acquistare, solo se almeno ventenni, le bevande alcoliche, ossia tutte quelle che superano i 3,5%. Ma di questo parleremo tra poco.
Prima di tutto va segnalato per dover di cronaca un fatto: un paio di sere fa, mentre affrontavamo la questione del menù e della nostra futura spedizione al "System" le nostre mogli ci sconsigliavano vivamente di portare con noi il piccolo Rocket in passeggino. A sentir loro non ci avrebbero consentito l'acquisto di nessuna bottiglia proprio per la presenza del piccolo. Questa loro convinzione derivava dall'esperienza. Infatti proprio loro avevano letto sul giornale di una giovane zia con nipote poco più che ventenne (ma che ne dimostrava di meno) alla quale era stato negato l'acquisto di alcune birre perché la ragazza non aveva con sé un documento che provasse la sua vera età. Il timore della cassiera era che la zia acquistasse le birre per conto della "troppo giovane" nipote. Per noi è qualcosa di incomprensibile a primo acchito...
Noi ovviamente abbiamo tentato comunque e ci è andata bene: la cassiera evidentemente deve aver creduto il piccolo Ricky addormentato nel passeggino, troppo piccolo per rischiare di ricevere un biberon al Pinot Grigio ! In compenso curiosando tra gli scaffali ci siamo riforniti di diverse bottiglie di vino, alcuni bianchi ed un rosso, tutti prodotti italiani (Marco ha ancora il gusto sintonizzato sui vini italiani).
Andare al System è un rito, perché è come entrare in un tempio della perdizione... c'è solo da divertirsi: i vini sono tutti classificati in base alle nazionalità ed al prezzo, tutti perfettamente schierati sugli scaffali. Qualche lettore si chiederà quanto costa il vino in Svezia. Possiamo dire tranquillamente che non ci sono grandi differenze, diciamo che si trovano degli ottimi DOC italiani anche a 60-70 kr a bottiglia (6-7 euro). La differenza, se c'è, è di un euro... cosa diversa per i super alcolici che, nonostante non ne facciamo uso, abbiamo trovato parecchio più cari.
Da quando siamo qui in Svezia le mie abitudini relative al vino sono cambiate. In Veneto ero abituato a bere più o meno i vini della zona perché molto spesso li si comprava direttamente dalla cantina produttrice. Qui non ci sono più le cantine (purtroppo) ma c'è un altro vantaggio: si ha la possibilità di assaggiare vini che provengono da tutto il mondo.
E così bottiglia dopo bottiglia ci si può sbizzarrire tra i prodotti del Sud Africa, della California, del Cile, dell'Australia, dell'Ungheria... e devo dire che questa è stata una bella sorpresa. Se poi parliamo di birre c'è solo l'imbarazzo della scelta: pareti intere di lattine di tutti i tipi ! Anche per la birra infatti vale la stessa restrizione del vino. Niente birra al supermercato sopra ai 3.5%.
Quello di cui però occorre tener ben presente quando si va al Systembolaget sono gli orari di apertura dei negozi. Durante i giorni feriali in città l'orario di chiusura è fissato alle 19, il sabato pomeriggio alle 15, domenica tutto chiuso; questo implica organizzazione. Devi prevedere il consumo del weekend oppure avere delle belle scorte ! Anche qui l'organizzazione tipica svedese ha la sua dimostrazione pratica.
Un'altra cosa che trovo spettacolare è il catalogo cartaceo o il sito internet del System. Ci si può trovare tutti i vini e tutte le bevande alcoliche che si possono immaginare, conditi da suggerimenti, ricette e notizie, una vera e propria miniera di informazioni. C'è anche un sistema informatico per abbinare i vini in base ai propri gusti (dolcezza, corposità, acidità), alla nazione, al prezzo, al contenuto alcolico e soprattutto... agli alimenti. Provare con i vini rossi qui.

Il Systembolaget ha quindi dei fattori positivi e dei fattori negativi, ma tutto sommato, una volta che se ne comprende il funzionamento e la vera natura, a mio avviso perde tutti i connotati negativi. Alla fin fine se devo dare un giudizio, il pollice è all'insù.

9 commenti:

gattosolitario ha detto...

Questo sistema (nonché la cultura degli alcolici), é secondo me una delle cose piú negative in assoluto della Svezia invece. Trovo davvero insopportabile che non si creda che io possa scegliere in pace una bottiglia di vino, o che non possa avere una selezione "speciale", ma sia tutto uguale.

Just my two cents : )

Morgaine le Fée ha detto...

la storia della tipa che non poteva comprare il vino perché la nipote era presente é identica a quella che avevo raccontato io sulla madre che non ha potuto acquistare snus. A me onestamente pare un'assurditá. Se io voglio spacciare alcol non lo faccio con queste modalitá. E poi, chi mi impedisce di comprare vino e poi darlo a mio figlio minorenne a casa?
con questa logica, nessuno potrebbe comprare niente.
Sul resto, concordo con gattosolitario.

Hans Halmsson ha detto...

@gattosolitario se vai su internet puoi ricevere a casa in svezia da tutte le parti del mondo il vino che vuoi. Non è vietato importare il vino in forma privata!

Morgaine le Fée ha detto...

@Hans: io ci avevo provato con un liquore di sorrento (Caffoncello, bon faccio pubblicitá) che é la fine del mondo: era sí possibile importarlo, ma il prezzo finale era circa 4 volte quello originario. Per motivi legati proprio alle regole alcoliche svedesi, non mi permettevano di importarlo privatamente, ma solo tramite systembolaget.

gattosolitario ha detto...

Hans, é permesso dopo che la EU ha giustamente condannato la Svezia. Ma devi comunque pagare le tasse qui. Un esempio di sito che lo fa é questo : http://www.australianwineclub.se

Anonimo ha detto...

Vorrei scrivere una cosa su questo. In x esempio Francia, Spagna e Italia l'alcol uccide moltissime persone sulle strade. Anche in Svezia uccide, ma molto di meno. Non tutti in questa società hanno la capacità a bere in un modo normale, invece bevono troppo. Lo svantaggio è che noi altri dobbiamo andare in orario a Systemet. Se è difficile comprare gli alcolici e se costa tanto, allora salviamo un sacco di persone. Non si può avere tutto. O una società abbastanza ben organizzata e con poche droghe o una società meno ben organizzata e con più droghe. Sarebbe possibile scrivere un libro su questo tema.

Daniel, Jönköping

Silvia ha detto...

Io sono d'accordo con Daniel. Meglio andare ad orario al Systemet e autolimitarsi negli acquisti perchè la roba costa troppo, che andare a Padova il venerdì sera e vedere i ragazzini di 17 anni che pisciano nelle strade del centro perchè alle 19 di sera hanno già bevuto 5 spritz !

gattosolitario ha detto...

In Italia mancano i controlli sulle strade, ma la cultura originale del bere italiana non é mai quella di ubriacarsi. Ora le cose cambiano per influenze "nordiche", purtroppo. Invece in posti come l'Inghilterra o la Germania si beve, si puó comprare alcool ovunque, ma nessuno guida dopo. Quindi non vedo perché le due cose non sono compatibili. Io penso che bisogni educare a bere in modo normale. Il Systemet fa in modo che l'alcool sia qualcosa di super-figo, una cosa "proibita" e da compare tantissimo altrimenti quando lo compro ? Io trovo che ci si auto-limiti con l'alcool molto di piú in Italia che in Svezia onestamente. Non ho mai visto nella mia vita (in giro per il mondo) gente ubriaca fradicia per le strade come qui, o che alle feste beve qualunque cosa pur di sballarsi, anche di fronte alla propria famiglia o ai propri figli piccoli (tipo midsommar)

Giorgio ha detto...

Concordo con Gatto. In Italia la cultura del vino ha fatto si' che l'educazione al bere sia integrata a quella dell'alimentazione che da noi e' di antica tradizione. Inoltre gli italiani incominciano a degustare il vino entro le mura domestiche, quindi in maniera moderata e con la supervisione dei genitori. Studi hanno dimostrato che i fattori culturali dei paesi mediterranei in cui si produce il vino (Italia, Spagna e Francia) proteggono dall'abuso dell'alcohol. Il fatto che il problema dell'alcolismo sia enorme ed affrontato in maniera sbagliata dal governo svedese e' innegabile. E' uno degli aspetti piu' negativi dei paesi scandinavi. Lavoro in una clinica per adolescenti con problemi di alcohol a Stoccolma ( Maria Ungdom), Il regolamento ci impedisce di portare alcohol nella struttura anche per brindisi natalizi a noi ricercatori che comunque non siamo a contatto coi pazienti.Tuttavia quando si esce tutti i miei colleghi fanno a gara a chi beve di piu'. Senza contare il mio disagio per il fatto che qui non ci si possa incontrare e divertirsi senza fare i conti col alcohol. Non so come sia la situazione a Norkkoping ma qui a Stoccolma dopo le 11 le metropolitane diventano una parata di gente di tutte l'eta' ubriaca che vomita e ondeggia in ogni angolo della strada.
Altro discorso sono gli incidenti stradali che qui sono limitati dall' organizzazione delle infrastrutture (trasporti accessibili a tutte le ore) appaiate a controlli severi. Non certo per merito degli orari di chiusura dei systembolaget.